5 gennaio 2016

la storia sulla "corona dei re magi"

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Il 6 gennaio siamo pronti a chiudere le festività con l'Epifania..... e prima che tutta questa baldoria di pranzi e regali finisca vogliamo conoscere un po' più a fondo i Re Magi? Chi erano Melchiorre, Gaspare e Baldassarre?
Forse sento questo bisogno per rispolverare le mie tradizioni, come vi ho già raccontato tempo fa parlandovi dei re magi versus la befana o forse perché, come vi avevo promesso l'anno scorso, non vi ho ancora raccontato il significato del dolce che si prepara nei paesi spani in questo giorno: la rosca de reyes = corona dei re magi, ed i debiti vanno sempre pagati...

I Re Magi giunsero da oriente, Melchiorre re di Persia,Gaspare re dell'Arabia e Baldassarre re dell'India; appartenevano ad una casta sacerdotale persiana dediti al culto di Zoroastro, religione preislamica diffusa nell' Asia centrale già prima del VI secolo a. C.
Grazie a queste conoscenze astrologiche ed alla capacità di decifrare messaggi astrali seppero riconoscere in cielo i segni dell'arrivo del "Re dei Re". Intrapresero un lungo viaggio guidati dalla Cometa, che in realtà era la congiunzione astrale di Giove, simbolo di regalità, di Saturno, segno di giustizia e della costellazione dei Pesci, indubbio riferimento a Israele. 
Ognuno di loro porto un dono a Gesù in segno di riconoscimento e di adorazione, ciascuno con un grande valore simbolico: 
- l'oro scintilla divina.
l'incenso purificatore.
- la mirra simbolo della morte a venire.






Nel II secolo d.C., nell'impero romano, durante le "saturnie" veniva spezzato un pane dolce lievitato. Ma dobbiamo aspettare il medioevo per veder nascere, in Francia, la "corona dei re magi" come commemorazione dell'adorazione dei Re Magi nel giorno dell'Epifania. 
Il dolce era adornato con zucchero e frutta candita, a rappresentare i gioielli della corona dei re, mentre al suo interno veniva messa una fava, come simbolo della fuga di Giuseppe, Maria e del bambino Gesù dalla persecuzione del re Erode. 
Vi era tutto un rituale nel tagliare la corona, dove il coltello rappresentava il pericolo che Gesù correva, e chi, nella sua fetta, trovava la fava ( sostituita negli anni da un bambinello in ceramica e più tardi in plastica) diventava il padrino di Gesù bambino. Il suo compito era quello di vestirlo con indumenti nuovi e di portarlo a benedire in chiesa il 2 di febbraio, giorno della Candelora.

Come potete notare vi è stata una grande fusione di culture pagane e religiose, durante questi secoli. Ma il mio dubbio rimane sempre lo stesso, allora ho chiesto ad un uomo saggio il perché, tra tanti riti che dai tempi dei tempi si sono tramandati e festeggiati fino ad oggi, modificandosi, ampliandosi, tramutandosi .... perché in Italia è la befana a portare i doni ai bambini e non i Re Magi? La sua risposta è stata un'altra domanda: "Se così fosse, dove risiederebbe la differenza tra noi e Gesù?"
ed io .......
continuo a rifletterci!!!!

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