26 febbraio 2018

stella di natale - poinsettia pulcherrima




Alzi la mano chi di noi non ha ricevuto a Natale come regalo, o l'ha comprata per se stessa, una Heuphorbia pulcherrima? Immagino che molto poche...
Adesso alzi la mano chi negli anni passati è riuscita a farla sopravvivere durante l'estate ed ha avuto la gioia di vederla rifiorire l'inverno successivo?
Anche qui immagino molto poche... a me non è mai successo, pero non demordo.
Come ho detto in tante altre occasioni la mia è una passione "fai da te" dove, dopo aver sfogliato enciclopedie e riviste di giardinaggio, sbirciato su internet o nel gruppo "Agenda Casa e Giardino", alla fine vado a "naso". 

Condivido con voi le informazioni che ho raccolto su questa coloratissima pianta che ci rallegra d'inverno:



La Stella di Natale o Poinsettia Pulcherrimadella è una pianta perenne -annuale della famiglia delle Euphorbiacear. Originaria del centro america, nello specifico in Messico, dove cresce spontanea e raggiunge anche i 3-4 metri d'altezza. Per gli aztechi, il Cuetlaxóchitl ("Fiore che marcisce"), nome con cui questa pianta veniva chiamata dai "mexicas", era prezioso; il suo colore intenso simboleggiava il sangue dei sacrifici che gli indigeni offrivano al re sole, affinché rinnovasse la sua forza creatrice, di modo tale che l'universo intero, continuasse la sua marcia.
Anche in molte altre culture, il colore rosso, ha simboleggiato la rinascita del sole durante il solstizio d'inverno.
Inoltre, questo meraviglioso fiore, rappresentava per questa civiltà, l'anno che finiva e la purezza che rinasceva nelle sue foglie rosse quando iniziava il nuovo ciclo annuale. Loro reputavano che tutto doveva morire per poter rinascere in un'altra fase.    
Nel secolo XVII a Taxco, i monaci francescani con questi fiori decoravano la processione commemorativa del Natale, chiamata "Festa del Santo Presepe"; che ancora oggi viene celebrata.         



La Stella di natale ha unico fusto da cui partono gli steli con delle foglie lobate il cui colorito vanno dal verde molto scuro al verde chiaro; queste foglie al tatto si sentono ruvide e hanno delle venature evidenti. Effettivamente, quelle che noi crediamo siano i fiori, altri non sono che delle foglie colorate dal rosso scuro al rosa, al salmone, al bianco, dette bratee, che avvolgono i veri fiori, piccoli e gialli.
La pianta va sistemata in un luogo molto luminoso, ma non a diretto contatto con i raggi del sole e va tenuta lontano dalle fonti di calore.
La temperatura ideale in cui tenerla dentro casa va dai 15 ai 18°, non di più.
Va innaffiata ogni 3-4 giorni senza mai bagnare le fogli; il terreno deve essere sempre umido stando attenti però ai ristagni d'acqua.

Per non far spegnere la nostra stella usiamo qualche accortezza:
Dopo un mese dalla fine della fioritura vanno tagliati tutti i rami a 10-15 cm di altezza. 
Va cambiato il terriccio, ma non ancora il vaso, infatti la pianta va rimessa dove stava. 
Vanno diradate le innaffiature che andranno riprese in estate quando la pianta ricomincerà a crescere.
A Ottobre-Novembre la pianta va riportata in casa e va sistemata in un locale poco luminoso, dove dovrà ricevere più ore di buio che di luce. La temperatura ideale va dai 16 ai 18°. 
Importante in questo periodo sarà concimare la Stella di Natale con prodotti ricchi di micro elementi.
Proviamoci non si sa mai e......

Parlando proprio di prove vi dico infine che la stella di natale si riproduce per talea in estate, prelevando gli apici dei fusti. Poi queste talee andranno piantati in piccoli vasi riempiti con torba e sabbia in parti uguali. Solo quando avranno radicato e saranno spuntati i nuovi germogli si potrà rinvasare.
E qui arriva la mia prova: la mia bella pianta, nel mese di gennaio, è caduta rovinosamente. Arrivata per terra si sono spezzati dei rami... non vi dico la rabbia e la tristezza che ho provato allo stesso tempo. Persi per persi li ho immersi in un barattolino riempito con dell'acqua e li ho posizionati davanti ad una finestra. Nei giorni successivi sono cadute tutte le foglie, sia quelle verdi che quelle rosse. Ma una mattina ho visto spuntare un piccolo germoglio e degli accenni di radici (meglio dire una barbetta)


 

Cosa succederà ve lo racconterò nei prossimi mesi.... almeno lo spero e....


IN BOCCA al LUPO para TODOS!!!


18 febbraio 2018

torta con marmellata di zucca, mandorle e cioccolato

la idéntica receta en Argentina icon
In questa giornata grigia e fredda ho tanta voglia di coccolarmi dolcemente....con una buona torta.
Sono indecisa solo con quale delle varie marmellate farcirla....???
E sì, è arrivato proprio il suo momento: marmellata di zucca e non si discute più!

Gli ingredienti che ci servono sono:

Per la torta: zucchero 200 gr; farina 260 gr; uova 2; latte 150 ml; olio d'oliva 1 tazzina da caffè; lievito in polvere 1 bustina; essenza di vaniglia 2-3 gocce; buccia di 1 limone grattugiato.


Per farcirla e decorarla: marmellata di zucca 1 barattolo; mandorle 100 gr; cioccolato fondente 40 - 60 gr; marsala ½ bicchiere; cacao amaro; zucchero a velo.


Prepariamo la torta: Sbattiamo le uova con lo zucchero; aggiungiamo l'essenza di vaniglia e la buccia del limone grattugiato. Incorporiamo l'olio e, continuando a mescolare, aggiungiamo la farina setacciata con il lievito in polvere ed il latte.
Versiamo il composto in uno stampo da 22 cm precedentemente imburrato ed infarinato ed inforniamo a 180° per circa 25 minuti, (per essere certe facciamo la prova dello stuzzicadenti).


 Una volta raffreddata, tagliamo la torta a metà orizzontalmente.
 Disponiamo il disco di base direttamente su un piatto da portata e lo bagniamo con il marsala diluito con dell'acqua e spalmiamo, su tutta la superficie, una parte della marmellata di zucca. Sopra spargiamo una piccola parte di mandorle tritate, alle quali avremmo prima tolto la pellicina scura e poi tostate leggermente, e del cioccolato fondente grattugiato.
Bagniamo l'altro disco e con esso ricomponiamo la torta facendola ricombaciare perfettamente.


Adesso non ci resta che decorarla: spalmiamo tutto intorno al bordo della torta la marmellata rimasta e facciamo aderire le mandorle tritate.
Creiamo sopra il disegno che più ci piaccia: personalmente ho fatto un piccolo cerchio centrale con lo zucchero a velo, poi uno più grande con il cacao amaro concludendo con lo zucchero a velo,


una nevicata di cioccolato fondente grattugiato e......

BUENA GHIOTTONERIA!!!

17 febbraio 2018

muffin salati con zucchina, pancetta e formaggio

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Oggi ci si incontra con gli amici in modo molto più informale ed, al posto della impegnativa cena, ha preso spazio l'aperitivo cenato. In questa occasione i muffin salati possono diventare uno squisito componente.
Ma poi, chi ha detto che sono buoni solo come antipasto? Proviamo a mettere il composto in un unico stampo e poi ditemi se non diventa un secondo da divorare tutto??

Gli ingredienti che ci servono sono:

uova 4; farina 80 gr; latte 20 ml; pancetta a tocchetti 200 gr; zucchina ½ ; formaggio edamer 100 gr; formaggio grattugiato 60 gr; pomodoro san marzano 1; maggiorana; noce moscata; sale.

Sbattiamo le uova a cui aggiungeremo la farina, un pizzico di sale, un'altro di maggiorana ed una grattatina di noce moscata.
Incorporiamo poi il latte, mescoliamo bene e dopo aggiungiamo il formaggio grattugiato.


Incorporiamo la ½ zucchina tagliata piccola a julienne, il formaggio edamer tagliato a dadini piccoli e la pancetta. Amalgamiamo il tutto e per ultimo aggiungiamo il pomodoro san marzano ridotto quasi a purè.


Sistemiamo il composto negli stampi da muffin, riempiendoli per ¾, ed inforniamo a 180° per 20-25 minuti.
Serviamoli caldi e ....

BUEN PROVECHO!!!

8 febbraio 2018

marmellata di zucca

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Non mi stancherò mai di dire che la zucca è la mia passione e che con essa si possono preparare tante ma tante delizie, non solo salte ma anche dolci, come questa marmellata. Ottima da mangiare, oltre che spalmata sul pane, anche con i formaggi stagionati. E che dire poi per essere utilizzata nella preparazione di torte e crostate?
Siete curiose? Allora vi dico quali ingrediente ci servono per prepararla :


Per ogni kg di solo polpa di zucca consideriamo: zucchero 350 gr; scorza e succo di 1 limone; liquore al amaretto 100 ml; cannella ½ cucchiaino; noce moscata una grattugiatina.
Facoltatico: mandorle 150 gr.

Dopo aver pulito la zucca, privandola dei semi e della buccia, che non andrebbero buttati perché vanno mangiati anche loro (questo lo vedremo un'altra volta!), ho tagliato la zucca a pezzetti piccoli. L'ho sistemata in una pentola alta di acciaio, ci ho versato sopra lo zucchero, ho rigirato e ho lasciato macerare, coperta con uno strofinaccio, per tutta la notte. La mattina dopo ho aggiunto il succo e la scorza grattugiata di un limone e l'ho lasciata cuocere, a fuoco medio-basso, per circa 1 ora girando ogni tanto. Una volta cotta l'ho ridotta in purè con l'aiuto del passaverdure;


ho rimesso la zucca così ridotta in un tegame e vi ho aggiunto la cannella, la noce moscata ed il liquore, ho girato ammalgamando bene il tutto ed ho rimesso sul fuoco, a fiamma medio-bassa, per altri 10 minuti girando sempre.
Ghiottona come sono ho voluto dargli un tocco in più aggiungendo delle mandorle: che ho prima tuffato in un pentolino con acqua bollente fino a che ha ripreso un leggero bollore; le ho scolate e, senza farle raffreddare troppo, ho tolto loro la pellicina scura per poi farle asciugare per alcuni minuti in forno, senza farle tostare però, ed infine le ho tritate.


Trascorsi i dieci minuti e, quando ancora era calda, ho messo la marmellata nei barattoli chiudendoli ermeticamente e capovolgendoli per far si che si creasse il sottovuoto e.....

BUENA GHIOTTONERIA A TODOS!!!!



4 febbraio 2018

dolci di carnevale finte uova fritte

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Per la festa più pazza dell'anno tradizione vuole che non manchino mai i dolci fritti legati a questo evento: castagnolechiacchiereciambelle di patatecicerchiata abruzzese....
Però se è vero che "a Carnevale ogni scherzo vale" quest'anno voglio divertirmi creando un dolce scherzetto per gli occhi ed il palato, e queste finte uova fritte mi sembrano molto indicate, oltre ad essere simpatiche da presentare.

Gli ingredienti che ci servono per preparare due tegami da 20 cm sono:


Per la frolla: burro 100 gr; zucchero 100 gr; farina 150 gr; maizena 50 gr; uova 1; scorza di ½ limone grattugiata.

Per la meringa: zucchero 200 gr; albumi 4; 40 ml d'acqua fredda; succo di limone qualche goccia.

Per farcire e decorare: marmellata di pesche; pesche sciroppate.

Prima di tutto andremmo a preparare la base di frolla:
Mischiamo il burro morbido con lo zucchero e la scorza di limone grattugiata. Aggiungiamo l'uovo ed ammassiamo sulla spianatoia con la farina e la maizena fino ad ottenere un panetto morbido che lasceremo riposare in frigo per un'ora.

Stendiamo, su della carta da forno, la frolla con le mani dandole una forma rotonda grande quanto la base dello stampo e senza formare il bordo. 
Bucherelliamo la frolla con una forchetta e ricopriamo con della carta da forno sulla quale appoggeremo dei fagioli secchi.
Portiamo in forno caldo a 175° e cuociamo per 20 minuti per poi togliere la carta da forno ed i fagioli lasciando ancora altri 5 minuti di modo tale che anche la parte superiore prenda un leggero colore.


Intanto che la frolla si raffredda prepariamo la meringa:
In un pentolino aggiungiamo 40 ml. d'acqua fredda e 160 gr di zucchero, mettiamo sul fuoco, aggiungiamo qualche goccia di succo di limone, mescoliamo fino a che si sciolga lo zucchero.
Intanto montiamo gli albumi con 40 gr di zucchero fino ad ottenere una meringa consistente; a quel punto, sempre con il frullatore in funzione, versiamo a filo lo sciroppo bollente continuando a montare per altri 6-7 minuti circa.


Sistemiamo una base di pasta frolla nel tegamino, sopra stendiamo la marmellata di pesche che avremmo diluito con qualche cucchiaio di sciroppo delle pesche. Ricopriamo con la meringa e, con l'aiuto del cannello a gas da cucina, la fiammeggiamo o caramelliamo che dir si voglia.
Prendiamo le pesche sciroppate, tagliamo con un bicchierino dei cerchi, li lasciamo scolare bene, li asciughiamo con della carta assorbente


e li sistemiamo sulla meringa creando l'effetto del rosso d'uovo.
Volendo si possono preparare delle basi di frolla più piccoli creando, in questo modo, delle uova individuali ...

FELIZ CARNAVAL PARA TODOS!!!

Anche in questa occasione partecipo all'evento handmadecarnival2018 del super attivo gruppo The Creative Factory 


Non so voi, ma io sono curiosa di vedere cosa hanno progettato le tante creative che fanno parte di questo bellissimo gruppo. Sbirciamo un po' ...