29 agosto 2017

fusilli con fichi e mascarpone

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Quest'anno le piante di fichi stanno dando il meglio di loro stesse, regalandoci dei frutti dolcissimi ancora molto prima del periodo abituale.
Dopo aver preparato le marmellate, il gelato, qualche torta ed essermi fatta delle belle abbuffate sotto la pianta, voglio assolutamente spingermi più in la.... preparando una ricettina insolita, estiva e molto veloce.


Gli ingredienti che ci servono sono

fusilli 320 gr; prosciutto crudo a tocchetti 70 gr; fichi verdi o neri 6-7; mascarpone 150 gr; olio d'oliva e sale.

Intanto che mettiamo a bollire l'acqua per cuocere la pasta prepariamo il condimento:

Tagliamo a pezzetti i fichi, ai quali non avremmo tolto la buccia.
Lasciamo appena soffriggere i tocchetti di prosciutto crudo in un tegame con dell'olio d'oliva; abbassiamo la fiamma ed aggiungiamo il mascarpone amalgamando bene.
Dopo pochi minuti spegniamo il fuoco, aggiungiamo i fichi e mescoliamo il tutto.
Scoliamo la pasta, la versiamo nel tegame, mescoliamo ancora e.....

BUEN PROVECHO!!!

27 agosto 2017

semifreddo bicolore

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Domenica pomeriggio di fine agosto, che non attenua a rinfrescare... qui ci vuole qualcosa di freddo...
Questo dolce sicuramente non è fresco, pero freddo lo è di sicuro ed in più è anche gustoso.
Questa volta voglio prepare il semifreddo in porzioni individuali... e più semplice tirarlo fuori dal freezer e mangiarlo.... uno alla volta!!!😋

Gli ingredienti che ci servono sono:

zucchero 120 gr; acqua 4 cucchiai; albumi d'uovo 2; panna 200 ml; latte 50 ml; cioccolato fondente 25 gr; cioccolato bianco ai cereali  25 gr; cacao amaro q.b.

Per prima cosa sciogliamo lo zucchero con i 4 cucchiai d'acqua in un pentolino fino a ottenere uno sciroppo. Intanto montiamo gli albumi a neve ben fermi per poi incorporare lo sciroppo di zucchero ancora caldo continuando a montare con il frullatore tanto da ottenere una meringa.
Montiamo la panna e la amalgamiamo delicatamente alla meringa; a questo punto suddividiamo il composto in due recipienti e,


dopo aver grattugiato i due tipi di cioccolato, li sciogliamo separatamente in due pentolini con metà di latte bollente per parte. Quando sono tiepidi incorporiamo a filo il cioccolato bianco in una delle due metà del composto e, nell'altra metà, incorporiamo il cioccolato fondente.


Per preparare delle porzioni individuali si possono usare dei bicchieri di plastica, dove versare prima il semifreddo al cioccolato bianco e poi, sopra, quello al cioccolato fondente. Con queste dosi ho ottenuto 6 bicchieri.
Li portiamo in freezer per almeno 4-5 ore. Al momento di servire capovolgiamo i semifreddi su dei piattini, togliamo il bicchiere di plastica, li spolveriamo con del cacao amaro e....
BUENA GHIOTTONERIA A TODOS!!!

26 agosto 2017

alla scoperta di salle e dintorni


Andando alla scoperta delle meraviglie dell'Abruzzo, ed addentrandomi nel Parco Nazionale della Maiella, arrivo al comune di Salle, in provincia di Pescara. 
Subito sono colta da tre grandi dubbi: cosa visitare per primo?  La Salle vecchia, la Salle Nuova o il ponte più alto d'Europa da dove è possibile fare il Bungee Jumping?
Personalmente scarto quest'ultima e, dopo essermi rinfrescata in un simpaticissimo bar, vado passeggiando sulle stradine della Salle Nuova. 
Arrivata al Comune attraverso l'ampia piazza e visito la Parrocchia SS Salvatore, dove sono conservate le reliquie del Beato Roberto, Santo Patrono del paese.


Uscendo dal paese mi immergo nell'incantevole Riserva naturale della Valle dell'Orta, passo lentamente sul ponte, godendo di questa vista mozzafiato dove si vede il millenario logorio effettuato dal fiume Orta ... peccato per le barriere di sicurezza che limitano la visione .... purtroppo molte persone si sono buttate giù, però senza nessuna imbracatura....

Proseguo per la strada, guardandomi ancora tutto intorno fino ad arrivare ad una strada brecciata che porta fino al Castello Medievale.
Sfortuna vuole che abbiano aperto un ristorante al suo interno, e proprio oggi è impossibile visitarlo.... hanno prenotato più di 200 persone!!  
Devo accontentarmi di vederlo solo da fuori. 
Rimango con tanta curiosità di sapere com'è dentro, con le stanze ancora arredate con il mobilio originale del Duca di Genova, le sue armi e tanti altri oggetti esposti nel museo. Poi immagino vagamente la veduta che si deve avere dalla terrazza che ricopre tutto il Castello; la veduta della vallata, del fiume e della Maiella ..... Assolutamente devo tornarci.




Di ritorno non posso non fermarmi a visitare la Chiesa di San Tommaso, nell'omonima località, frazione di Caramanico. Fondata sulle rovine di un tempio romano, dove era venerato il dio pagano Ercole, inizialmente fu dedicata al Vescovo Tommaso di Canterbury. Nel suo interno si possono vedere, nei simboli, una mescolanza tra sacro e pagano quali il pozzo sacro, alloggiato nella cripta; il Santo Gigante, San Critoforo, dipinto su di una colonna; la Colonna Santa;...e tutto intorno vecchie rovine.


Se siete curiosi e volete vedere altre fotto che ho scattato, cliccate qui e......
BUEN DIVERTIMENTO A TODOS!!!

15 agosto 2017

ferragosto ed il suo solleone

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Oggi vorrei raccontare ai mie familiari in argentina cosa significa questa giornata, partendo da un'appunto: erroneamente ho etichettato questa pagina tra le tradizioni, costumi e feste abruzzesi perché il "FERRAGOSTO" è completamente tutto italiano, dal nord al sud, indistintamente.
Le sue radici risalgono già dai tempi della Roma Imperiale nel lontano 18 a.c. Fu l'imperatore Augusto che designo questo giorno, come la giornata del riposo "Feriae Augusti", anche se a quei tempi veniva festeggiato il 1 Agosto.
Da tener presente che questo era solo l'inizio, perché tutto il mese veniva considerato alla stregua del riposo. Si festeggiava il dio della terra e della fertilità; i raccolti stavano finendo e la natura andava a riposo; persino i buoi, i muli e gli asini, che allora erano usati per lavorare la terra, andavano in ferie. 
Sarà poi la chiesa cattolica che sposterà questa data al 15 agosto, diventando così una festività religiosa in cui commemorare la morte e l'assunzione della Vergine Maria.



Nella seconda metà degli anni venti, Mussolini, cambia completamente aspetto a questa festività organizzando per il periodo di Ferragosto dei treni popolari a prezzi molto modici, permettendo così a moltissime famiglie italiane di poter conoscere il mare, la montagna o anche delle città d'arte vicine. Nel viaggio non erano inclusi i pasti e le famiglie si portavano da casa tutto l'occorrente.
Moltissimi anni dopo, il Ferragosto si trasforma in interminabili code di macchine lungo le strade ed i pic-nic si trasformano in veri e propri pranzi: immancabili il timballo e la fornacella in abruzzo!!! 
Noi che si viveva in una città di mare, si andava in grandi comitive in spiaggia la sera all'imbrunire: si portava la chitarra, si accendeva un fuoco, si cantava, ci si tuffava in mare e si rimaneva insieme fino a notte fonda.... vi era anche chi alloggiava con la tenda in spiaggia perché veniva da altre città...
Ricordi così lontani.... oggi è vietatissimo solo camminare di notte in spiaggia!!!

Anzi, oggi è quasi impossibile andare da qualsiasi parte se non si ha prenotato prima!!! persino nei boschetti o nelle diverse aree pic-nic. Ogni spazio è occupato all'inverosimile.
Perciò se a Ferragosto volete stare calmi e rilassati, distesi su un prato a sonnecchiare; a giocare a pallone o a racchettoni; a spaziare con lo sguardo intorno a voi.... vi conviene attrezzarvi nel giardino di casa e.....


BUEN FERRAGOSTO A TODOS!!!

12 agosto 2017

elice - la notte nell'ilex

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L'estate porta con sé svago, spensieratezza, divertimento, serate all'aperto, feste ed una infinità di sagre. Tra queste quella che più mi ha affascinato negli anni è la sagra che si tiene ad Elice, nella Vallata del Fino, dove chi dovrebbe essere festeggiata è la sua famosa "pasta alla mugnaia", invece questa rimane solo una stuzzicheria, perché subito si viene trascinati da un intero paese che rievoca la sua storia, quella di un lontano medioevo.



Basterebbero il suo castello ed il centro storico per rimanere incantati, invece ad ogni suo angolo vi è una rappresentazione molto accurata di quella che era la vita tanti secoli fa... tra accampamenti, mercati, l'orto delle spezie, il cantiere, lo scalpellino, il tintore, il palco dei Reali, la sala delle torture....

 

Ci si sente catapultati lontani dalla vita reale, e vedere dei Cavalieri completamente armati che riportano all'ordine; dei Trampolieri che svettano tra i Giullari....le danzatrici e musicanti che ti inebriano... ti fa sentire raggiante, per poi scappare alla vista dei Lebbrosi, e si fugge ancora di più quando arriva l'ora di giustiziare la strega .....


Poi invece basta una coroncina, messa al capo, per sentirti anche tu una donzella e fluttuare in questa notte magica che si vorrebbe non finisse mai.....

10 agosto 2017

marmellata di albicocche pesche noci e fichi

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L'immaginazione da il meglio di sé quando vede nelle piante i frutti che si maturano, creando degli abbinamenti inaspettati....
Senza mai annoiarsi nella preparazione delle marmellate.
Gli ingredienti che ci servono per preparare questa sono:

albicocche 400 gr; pesche noci 300 gr.; fichi 300 gr.; buccia di 1 limone; zucchero 850 gr.
I quantitativi della frutta sono considerati già mondati!!!

Tagliamo a pezzetti piccoli le albicocche. Mondiamo e tagliamo a pezzetti le pesche ed i fichi.
Una volta finito mettiamo il tutto in una pentola alta (tenete presente che quando comincerà a bollire la marmellata ricrescerà!! per poi ridursi) ci aggiungiamo la buccia di limone grattugiata e lo zucchero rigirando molto bene fino a farlo amalgamare.
Mettiamo la pentola a cuocere a fuoco alto fino a che inizi a bollire, dopodichè abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere ancora per altri 40-50 minuti circa, e comunque fino a che si rapprenda, girando continuamente onde evitare che si attacchi sul fondo bruciandosi.
Spegniamo il fuoco e, quando è ancora calda, metteremo la marmellata nei barattoli chiudendoli ermeticamente e capovolgendoli per far si che si crei il sottovuoto. Aspettate il giorno dopo per poterla gustare e.....
BUENA GHIOTTONERIA A TODOS!!!!

3 agosto 2017

pomodori secchi, come farli in casa

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Traiamo vantaggio da questo sole e dall'aria calda africana, che ci stanno avvolgendo in questi giorni, per conservare i pomodori già maturi nell'orto senza dover bollire insieme ad essi!!
Considerando le mie miscelanee radici non potevano mancare, tra le mie ricette e nella mia dispensa, i pomodori secchi, retaggio della tradizione pugliese. Regione baciata dal sole che ha saputo sfruttarlo per conservare questi squisiti frutti della terra, consumandoli poi durante l'inverno sia semplicemente su delle friselle, sia utilizzati nella preparazione di primi, di frittate; sia per la carne o i pesci, sia come....
Ne vedremmo delle belle quest'inverno.
Intanto tiriamoci su le maniche e mettiamoci all'opera.

Tra gli ingredienti ci serve del sale fino oltre naturalmente ai pomodori. Possiamo scegliere dei San Marzano oppure dei pomodori ovali (da queste parti li chiamiamo i "romanelli" qualità di pomodoro che non necessita di sostegno); quello che sì è importante è che devono essere maturi e allo stesso tempo sodi.
Raccogliamo i pomodori il giorno prima. Iniziamo il lavoro la mattina presto per godere del sole di tutta la giornata.
Dopo aver lavato ed asciugato i pomodori li andremmo a tagliare a metà nel senso della lunghezza senza togliere i semi. Saliamo internamente, li sistemiamo sopra una graticola abbastanza capiente oppure su delle tavole di legno e li portiamo a prendere il sole.


E' molto importante la scelta del luogo dove li andremmo a posizionare, perché i pomodori devono ricevere il sole tutto il giorno affinché avvenga la corretta essiccazione.
Una delle due operazione essenziali da fare è quella di dover rigirarli ogni tanto durante il giorno.
E qui arriva la seconda accortezza: dovremmo rientrarli la sera per evitare che prendano l'umidità notturna, fattore che può compromettere il lavoro.
A seconda dell'intensità dei raggi solari dovremmo lasciarli all'aperto al meno una settimana, comunque fino a che si saranno seccati.

A questo punto possiamo conservarli così, chiusi in sacchetti di carta, ed immagazzinare in un luogo "ASCIUTTO".






Nel momento in cui andremmo ad utilizzarli dovremmo preventivamente sbollentarli per 3 minuti in una soluzione di aceto bianco e acqua (metà di uno e metà dell'altro). Per poi scolarli bene, sistemarli su un canovaccio e lasciarli per una giornata intera ad asciugare.

Dovremmo eseguire la stessa procedura se vogliamo conservarli sott'olio:
Una volta sbollentati ed asciugati bene li sistemeremo in vasetti di vetro disponendoli a strati e versando dell'olio d'oliva tra uno e l'altro.
In questa operazione la cosa fondamentale è evitare che rimanga dell'aria tra uno strato e l'altro e tra i pomodori stessi. Molto utile può essere l'aiuto di un cucchiaio di legno per smuoverli e allo stesso tempo per schiacciarli.
Una volta riempito il barattolo, ma non troppo, i pomodori dovranno essere ricoperti d'olio per almeno 2 cm. Dato che l'olio si depositerà lentamente, vi consiglio di non chiuderli completamente ma di lasciarli socchiusi per tutta una notte e di controllare la mattina successiva il livello dell'olio, nel caso fosse necessario se ne aggiungerà dell'altro.
Un'ultima cosa: volendo tra uno strato di pomodori e l'altro potrete aromatizzarli aggiungendo dell'aglio tagliuzzato, dei capperi, dell'origano, dei pezzettini di peperoncino.... vi è chi li riempie anche con il tonno e......

BUENA CONSERVA PARA TODOS!!!!!

1 agosto 2017

agosto 2017, cosa fare nell'orto ed in giardino

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E' arrivato Agosto con il suo caldo ed il massimo della siccità che rende molto difficile la sopravvivenza delle nostre piante sia nell'orto che in giardino.... oltre alla nostra!
Vediamo comunque quali sono i lavori che potremmo fare in questo mese nei giorni di luna crescente dal 1 al 6 e dal 22 al 30: 


♣  Cimare le infiorescenze del basilico e raccogliere le sue foglie la mattina presto al fresco. Ottimi questi giorni per preparare il pesto che potremmo conservare a lungo tempo nei barattoli, lessati a bagnomaria, oppure in congelatore. 
Guardando il calendario biodinamico i giorni più indicati per la raccolta sono 11 e 12.

♣  Negli stessi giorni di luna crescente potremmo raccogliere il prezzemolo e la rucola. Potremmo anche fare del pesto con la rucola da conservare.

♣  Raccogliere i meloni e le angurie ricordandoci di non innaffiarle più almeno nei 4-5 giorni prima.... saranno più dolci.

   Riprodurre per talea lavanda, fucsie, garofani e ortensie.

   Riprodurre per talea delle punte di geranio che andremmo a tagliare al di sotto per circa 20 cm per poi interrarle in nuovi vasi lasciando solo 3 - 4 foglie in cima e riponendole in un luogo ombreggiato.

Mentre nei giorni di luna calante dal 8 al 20 potremmo:




 ♣  Se ancora lo avete fatto raccogliete le cipolle, lo scalogno e l'aglio conservandoli in luogo fresco ed aerato dopo averli intrecciati.

♣  Raccogliere i peperoni ed i peperoncini da far seccare sotto il sole. Da conservarli poi, per tutto l'inverno, in sacchetti di stoffa di modo tale che respireranno e non si ammuffiranno.

♣  Raccogliamo le pesche, le pere e le susine sia da conservare fresche che per preparare le marmellate.

♣  Potare, riprodurre per talea e raccogliere i semi delle erbe aromatiche. 

 Potare i rosai rifiorenti e riprodurle per talea, interrando dei rami robusti tagliati dalla pianta.

 Potare la lavanda per donarle la ripresa vegetativa ed allo stesso tempo per rendere la pianta compatta e fiorifera l'anno prossimo. 


♣  Se ancora lo avete fatto, raccogliete le patate nei giorni di luna discendente dal 23 al 26. Se proprio non vi riesce in questi giorni cercate comunque di farlo nei giorni di luna calante, si avrà così una migliore conservazione e tarderanno un po' di più a germogliare. Ricordatevi di conservarle al buio. 

♣  Raccogliere i pomodori per fare conserve e per seccare nei giorni di luna ascendente 4, 13 e 14. Anche qui, essendo molto difficile chiedere all'orto dei giorni precisi di maturazione, si possono benissimo raccogliere nei giorni di luna calante.


   Raccogliere i semi dei fiori, che ci serviranno per far nascere nuove piantine l'anno prossimo, nei giorni di luna ascendente 4, 13 e 14.

   Raccogliere al fresco, la mattina presto, i fiori che serviranno per essere seccati nei giorni di luna ascendente dal 8 al 10 ed il 17.

Ricordandoci sempre che non vanno fatti nessun tipo di lavori nell'orto né nel giardino, nelle 12 ore prima e nelle 12 ore dopo l'Apogeo (giorni 2 e 30) e l'Epigeo (giorno 18) e ....


 Agosto batte il grano nell'aria
riempie i sacchi, empie la staia:

c'è tanta farina al mondo e perché un po' di pane per tutti non c'è?

Gianni Rodari