21 aprile 2017

interruzione momentanea per lavori in corso

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Guardando il tempo bizzarro di questi giorni impossibile non far riaffiorare alla mente la canzone di Joan Manuel Serrat:   Specialmente ad aprile


mentre ci rifocilliamo con una gustosissima  minestrina dell'orto.

In questi prossimi giorni, se volete curiosare su altri miei ricordi, consultate la pagina facebook della Granja .

A PRESTO.....

13 aprile 2017

calamari ripieni con carciofini

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Un secondo da festa gustoso e pieno, dove i carciofini danno quel tocco in più alla farcia.
L'elemento fondamentale, per una buona riuscita, si trova nella scelta dei calamari, che non devono essere troppo grandi, bensì più tendenti al piccolo: la misura giusta per poter avere gusto e tenerezza insieme è di circa 13 cm di lunghezza (da considerare senza la testa).
Vediamo come prepararli e quali ingredienti ci servono:

calamari medio-piccoli 2 a persona; carciofini sott'olio 5-6; filetti di acciuga sott'olio 3; uovo 1; pomodoro a pezzetti 4-5 cucchiai; pangrattato 3 cucchiai; prezzemolo; aglio 2 spicchi; olio d'oliva e sale.

Dopo aver pulito i calamari, lasciando il corpo intero, andremmo a tritare separatamente i tentacoli dei calamari, i carciofini, i filetti di acciuga, uno spicchio d'aglio ed il prezzemolo, che sistemeremo in un piatto insieme all'uovo per amalgamare bene il tutto. Con questa farcia riempiremo le sacche dei calamari, chiudendo la parte superiore con uno stuzzicadenti.
Un consiglio: non riempiteli eccessivamente, durante la cottura la farcia tende a raddoppiare!


In un tegame con dell'olio d'oliva e gli spicchi d'aglio lasciamo rosolare i calamari, da ambo i lati. Volendo possiamo preparare un trito di carota, sedano e cipolla dove far rosolare i calamari, questo è a piacere.
Una volta colorati aggiungiamo i pomodori e lasciamo cuocere ancora per altri 15-20 minuti, aggiungendo qualche cucchiaio di brodo di pesce all'occorrenza, e.....

BUEN PROVECHO!!!
  

gnocchetti con gamberi, zucchine e pomodori secchi

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Visto l'antipasto ed il secondo che oggi preparo, già abbastanza nutrienti, ho pensato che ci volesse un primo delicato ed allo stesso tempo con un sapore forte.
Quindi ho chiamato in aiuto i pomodori secchi, preparati quest'estate, e le zucchine che rendono il piatto delicato.
Gli ingredienti per preparalo sono:



gnocchi di patate oppure di ricotta 600 gr; gamberi 500 gr; zucchine medie 2; pomodori secchi 6-7; cipolla 1; prezzemolo; fumé di pesce circa 1 litro; olio d'oliva e sale.
Facoltativo: peperoni rossi; che possono anche sostituire i pomodori secchi.

Dopo aver preparato i gnocchi, ci dedichiamo al condimento:
Per prima cosa in un casseruola facciamo bollire dell'acqua dove tufferemo per pochi minuti i gamberi per poi scolarli e sgusciarli.
Lasciamo ammorbidire, per circa 20 minuti, i pomodori secchi in una ciotola con dell'acqua tiepida e poco vino bianco. Se utilizzate i pomodori secchi sott'olio questo passo dovete evitarlo!
In un padella capiente facciamo stufare la cipolla tagliata a rondelle sottili con i pomodori secchi e/o i peperoni tagliati a listarelle.
Intanto tagliamo le zucchine a pezzi, separando la parte verde dalla parte bianca; i primi li taglieremo a listarelle mentre la polpa a pezzi ancora più piccoli che


                                aggiungeremo nel tegame coprendo con parte del brodo di pesce, lasciando cuocere per circa 15 minuti.
Schiacciamo la polpa fino a ridurla in crema, incorporiamo la parte di zucchina verde, ricopriamo con altro brodo e lasciamo cuocere per 10 minuti prima di unirci i gamberi. Se fosse necessario aggiungete ancora qualche cucchiaio di brodo.



Intanto avremmo cotto i gnocchi in abbondante acqua che faremo saltare nel tegame con il condimento, spolverandoli con abbondante prezzemolo e......
BUEN PROVECHO!!!

moscardini in insalata con patate saltate

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Questo piatto si presta benissimo per essere presentato come antipasto, come secondo oppure come piatto unico, a voi la scelta!....avendo la certezza che farete colpo in ogni modo

A me non rimane altro che dirvi quali ingredienti ci servono e come prepararlo:

moscardini 500 gr; patate 400 gr; pancetta 1 fetta di 30 gr; insalatine di stagione 200 gr; olive nere; carota 1; sedano 1 gambo; cipolla 1; prezzemolo 2 rametti; timo al limone 3 rametti; limone ½; vino bianco 1 bicchiere; aceto balsamico 1 cucchiaino; olio extravergine d'oliva e sale.
Facoltativoglassa di aceto balsamico

Prima di tutto prepariamo un brodo aromatico (court bouillon): Mettiamo in una pentola 3 litri d'acqua fredda a cui aggiungeremo la carota, il sedano, la cipolla, il prezzemolo, 2 rametti di timo, ¾ di bicchiere di vino bianco ed un pugnetto di sale grosso. Portiamo la pentola sul fuoco, a fiamma alta, e appena inizia a bollire abbassiamo la fiamma lasciando cuocere per un ora coperto, per poi filtrare e lasciar raffreddare.  
Intanto puliamo i moscardini senza toglierli la pelle, li laviamo e li lessiamo, a fiamma media, per 1 - 1 ½ ora nel brodo aromatico freddo; se occorresse lasciateli cuocere ancora, fino a quando risultino teneri.

Li lasciamo raffreddare nel liquido di cottura.
Una volta scolati i moscardini togliamo loro la pelle, li tagliamo a pezzetti e li sistemiamo in una ciotola dove li faremo marinare per mezza giornata dopo averli irrorati con una salsa a base d'olio d'oliva extravergine, ¼ di bicchiere di vino bianco, il succo del limone, l'aceto balsamico, il timo ed un pizzico di sale.

Sbucciamo le patate, le laviamo e le tagliamo a rondelle.
Tagliamo a pezzetti la pancetta, che potremmo sostituire con dei filetti di acciuga se vogliamo evitare ogni tipo di carne. prendiamo un tegame capiente dove faremo scaldare la pancetta nell'olio d'oliva per poi aggiungere le patate e farle dorare da ambo i lati, salandole appena.



Finalmente siamo arrivati al momento di impiattare: distribuiamo sulla base del piatto da portata le insalatine lavate e tagliate; sopra adageremo le patate saltate, sopra ancora i moscardini con la loro marinatura, su tutto verseremo il fondo di cottura delle patate e......

provate a rifinire il tutto con della glassa di aceto!!!

7 aprile 2017

gnocchi di ricotta con surimi pomodorini e curcuma

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Come spesso faccio, anche oggi ho cercato di mettere insieme il tradizionale con il nuovo.
Sono sincera, avevo qualche dubbio sulla combinazione che stavo per manipolare... dato che, non avendo mai usato i bastoncini di surimi in cucina, non riuscivo ad immaginare quale potesse essere il sapore finale.
Il risultato è stato più che soddisfacente, quindi posso tranquillamente proporverlo.

Gli ingredienti che ci servono sono:

gnocchi di ricotta; bastoncini di granchio o surimi 250 gr; pomodorini in conserva circa 10 con poco sughetto; curcuma o curry 1 cucchiaino; vino bianco ¼ bicchiere; succo di ½ limone; cipolla piccola 1; prezzemolo; olio d'oliva e sale.

Dopo aver preparato i gnocchi di ricotta, mettiamo sul fuoco una pentola con abbondante acqua e dedichiamoci al condimento:

Tagliamo una cipolla piccola a rondelle molto sottili e lasciamo appena appassire in un tegame con dell'olio d'oliva. Aggiungiamo i surimi anch'essi tagliati a rondelle però un po' spesse.
Lasciamo insaporire un attimo, irroriamo con il succo del limone ed il vino bianco, aggiungiamo 1 cucchiaino di curcuma o di curry ed infine i pomodorini con un poco del loro liquido di conserva.
Lasciamo sul fuoco per 10 minuti ed intanto cuciniamo i gnocchi. Una volta scolati li faremmo saltare nel tegame con il condimento. Prima di servire spolveriamo con il prezzemolo tritato e..........

BUEN PROVECHO!!!

gnocchi di ricotta, come si fanno

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Amo i gnocchi, e mi piacciono prepararli in tutti i modi, però quando vado proprio di fretta, che non ho tempo di lessare gli ortaggi, tipo le patatela zucca o le ortiche, rispolvero questa ricettina che mi ha insegnato mio fratello, una delle volte che è venuto a trovarmi qui in Italia.
E' un modo alternativo di prepararli molto velocemente e, soprattutto non essendoci le patate, sono più indicati per chi ha problemi di diabete ed è goloso di gnocchi.

Gli ingredienti che ci servono sono:

farina ; uova; ricotta; sale fina.
La proporzione è di 200 gr. di ricotta per ogni uovo e circa 150 gr di farina, come al solito si va a occhio!
Consiglio: scegliete una ricotta per lo più asciutta, altrimenti tenderà ad assorbire troppa farina

Sulla spianatoia formiamo la classica fonte con poca farina, nel mezzo metteremo la ricotta ben schiacciata, le uova ed un pizzico di sale, amalgamando bene il tutto. Cominciamo ad incorporare la farina, che andremmo ad aggiungere man mano che ci serve fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio e morbido.
Lasciamo riposare per circa 10 minuti coperto con un tovagliolo.


Trascorsi i minuti di riposo, prendiamo una porzione piccola d'impasto e lo stendiamo ruotando sulla tavola fino a formare un lungo e molto sottile cordoncino. Man mano gli andremmo tagliando in piccoli pezzi di circa 1cm e, cosa importante, spolvereremo la farina sulla spianatoia mentre facciamo questa operazione; la stessa cosa faremo sull'angolo della spianatoia o sul vassoio dove li andremmo a sistemare e.....

Oggi ho voluto prepararli utilizzando la farina di Solina macinato a pietra, anche questa regalatami dalla mia amica Erinna 💖.


La farina di Solina è integrale ed è indicatissima per preparare il pane, la pizza, la pasta e le scrippelle e... la mia curiosità di tentare con i gnocchi è stata più forte di me!
Questo tipo di farina è stata riscoperta e rivalorizzata da poco tempo, ed io l'ho scoperta ancora da molto meno, e me ne sono innamorata subito sia per il suo sapore e profumo molto rustico, sia per la sua facile digeribilità. Il grano di Solina è ricco di fibre ed elementi naturali ed ha un basso tenore di glutine e possiamo dire che sia "auto-biologico", visto che non ha bisogno di essere diserbato chimicamente per evitare la crescita di erbacce intorno ad esso.
Inoltre il grano di Solina è un frumento tenero autoctono dalle origini antiche, é coltivato dagli inizi del XVI secolo nell'Appennino Abruzzese e precisamente nella parte interna del Gran Sasso sul versante aquilano ed in alcuni comuni montani delle province di Pescara e Chieti.
Tra questi tenete presente Castelvecchio Subecquo, in provincia dell'Aquila, con le sue "Taccòzze e Frignòzze"; con la festa in suo onore:  http://festadellasolinadabruzzo.it/festa-della-solina-dabruzzo
Per vedere le date in cui si terrà la festa quest'anno potete consultare la pagina facebook: https://www.facebook.com/pg/festadellasolinadabruzzo/about/?ref=page_internal

E tornando ai nostri gnocchi.....
BUEN PROVECHO!!!!!

6 aprile 2017

uova di pasqua bicolore farcito con gelato dulce de leche e torta

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Nelle case abruzzesi vi é un fermento di preparativi per Pasqua, dove non mancano i fiadoni, le colombe, le pupe ed i cavalli.



Io in questo tema sono rimasta ancorata alla tradizione dell'uovo di cioccolata che, una volta scoperto che si può facilmente preparare in casa, ho trasformato in contenitore vuoto da farcire in mille modi....
Oggi voglio dare un tocco argentino con il dulce de leche e un tocco abruzzese, senza voler fare assolutamente nessuna pubblicità, ma solo per riciclarla, sbriciolando la Conca con mandorle e cioccolato, dolce che si trova in commercio.
Tutti gli ingredienti che ci servono sono:

uova di cioccolato bicolore 1; gelato alla stracciatella 250-300 gr; La Conca o dolce alle mandorle e cioccolato 4-5 fette spesse; dulce de leche.


Un'unica precisazione, se non volete preparare voi l'uovo di cioccolato potete benissimo ottenere lo stesso risultato con un uovo comprato e, con l'aiuto di un coltello al quale avrete riscaldato la lama, tagliarlo a metà.
A quel punto vi basterà sciogliere 200 gr di cioccolato bianco ed, una volta tolto dal fuoco, aggiungere 100 gr di kit kat bianco tagliuzzati, girare e versare dentro l'uovo di cioccolato, ottenendo così l'uovo bicolore! .

Adesso siamo pronti per farcirlo:
Prima di tutto spalmiamo tutto l'interno con del dulce de leche; poi spolveriamo con due- tre fette di Conca sbriciolate che si attaccheranno alle pareti. Riempiamo fino al orlo con il gelato alla stracciatella


e per finire ricopriamo la superficie con La Conca sbriciolata.
Portiamo in congelatore per almeno due ore prima di servire tagliandolo a fette........ a me non hanno dato il tempo di farle neanche una foto e.....

Se vi state chiedendo perché è stato dato il nome La Conca a questo dolce la risposta è semplice: perché le hanno dato la forma della tradizionale anfora abruzzese, chiamata conca, con cui le donne andavano a raccogliere l'acqua alla fontana.
La conca abruzzese è fatta in rame ed ha una forma particolare: risalendo dal fondo concavo si restringe notevolmente per poi riallargarsi all'imboccatura.

La conca piena d'acqua era portata a casa dalle donne che la tenevano in equilibrio sulla testa, dove prima vi avevano appoggiato un panno avvolto circolarmente per fare da base alla conca e......

sarà per questo che dicono che le donne Abruzzesi hanno la "capa tosta" ?? !! 

4 aprile 2017

aprile 2017, i lavori da fare nell'orto

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Una volta, tutti i segreti dei lavori e dei mestieri, venivano tramandati oralmente tra genitori e figli. Per raggiungere una vasta popolazione si sono inventate filastrocche e proverbi, ai quali molto spesso attingo, perché sono di una grande saggezza, come questo:
"Aprile e maggio sono la chiave di tutto l'anno".
E vero che a marzo il tempo è stato più che primaverile e che forse abbiamo anticipato alcuni lavori, soprattutto in certe zone dove ha fatto più caldo.
Comunque, tiriamoci su le maniche e vediamo i lavori che dovremmo fare in questo mese, ricordandoci che, se seguiamo sempre la nostra amica luna, non vanno fatti lavori nelle 12 ore prima e 12 dopo l'Apogeo, che cade il giorno 15, e l'Epigeo, il giorno 27, ... ne approfitteremo quindi per riposarci!!

♣  Prepariamo e concimiamo il terreno nei giorni di luna calante dal 12 al 25, e negli stessi giorni seminiamo:

A dimora all'aperto: barbabietole, bietola, carota, cavolo rapa, cicoriaerba cipollina, lattuga a cappuccio, porri, prezzemolo, radicchio, rapa, ravanello, rucola, scarole, sedano, spinacio.

semi di prezzemolo

semi di erba cipollina
semi di rucola

Mentre nei giorni di luna crescente dal 1 al 10 e dal 27 al 30 facciamo ancora in tempo a seminare:

 A dimora all'aperto:  cardo, cavolfiore, ceci, cetriolo, fagiolo, fagiolino, melone,  zucca, zucchina.

♣ Trapiantiamo melanzane, peperoni, peperoncini e pomodori nei giorni di luna crescente dal 1 al 10 e dal 27 al 30.  Se invece vogliamo seguire il metodo Biodinamico i giorni più favorevoli sono quelli con luna discendente 6, 7 e 8. 

Preparare dei tutori per le piantine di piselli, fagiolini, pomodori e zucche rampicanti nei giorni di luna calante dal 12 al 25.


♣ Sarchiare, muovendo il terreno in superficie, le fave e le patate nei giorni di luna calante dal 12 al 25 e....


 preparatevi a raccogliere fave, piselli e fragole!!!