31 marzo 2017

spigola al forno con patate

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 Questa sera ero indecisa se cucinare questa spigola, o branzino che dir si voglia, al forno in crosta di sale o semplicemente con delle patate.... ha vinto l'ultima pensata... per il semplice fatto che una volta tolta dal forno sarà già servita a tavola!!!  Ed intanto che aspetto che finisca di cuocersi vi racconto come ho preparato questo pesce dalle carni magre, altamente digeribili e soprattutto quasi prive di lische.


Gli ingredienti che ci servono per prepararla sono:

spigola di 1,5 Kg; patate 2-3; pangrattato 2 cucchiai;  vino bianco ½ bicchiere; succo di ½ limone; aglio 3-4 spicchi; prezzemolo; timo al limone; olio d'oliva e sale.
Al posto della spigola potete utilizzare anche la trota o il salmone.

Dopo aver eliminato le pinne, squamato, eviscerato, tolto le branchie e lavato la spigola, ho mischiato in un piatto il pangrattato con il prezzemolo, il timo ed uno spicchio d'aglio tritati piccoli (personalmente l'aglio lo lascio intero che, prima di servire, tolgo). Ho aggiunto dell'olio ed ho amalgamato bene.

Con esso ho farcito l'interno della spigola che ho sistemato al centro di una teglia da forno unta con l'olio. Ho sbucciato le patate, le ho lavate, tagliate a pezzetti e le ho sistemate intorno alla spigola aggiungendo, qua e la, 2-3 spicchi d'aglio e del prezzemolo tagliuzzato grossolanamente. Ho salato e irrorato il tutto con dell'olio d'oliva, il vino bianco e il succo di limone.

Ho portato in forno caldo a 180° e lascerò cuocere per circa mezz'ora.... per essere certi che sia cotto oltre al colorito del pesce e delle patate la pelle della spigola si deve staccare facilmente dal corpo e....
BUEN PROVECHO!!!

29 marzo 2017

Melissa officinalis semina cura e proprietà


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Nei nostri giardini, orti o balconi non possono assolutamente mancare le erbe aromatichee non fermiamoci solo al basilico o al prezzemolo.
Vi sono una marea di erbe che possono essere coltivati semplicemente nei vasi trai i quali l'erba cipollina; la maggioranal'origano; il rosmarino; il timo; la salvia; l'elicriso... Questo è il periodo giusto per dedicarci alla loro semina o alla loro ripresa.
Se non avete mai avuto modo di conoscere la melissa vi consiglio di non trascurarla, visto che è una pianta che dispone la mente e il cuore all'allegria..... e perché con i suoi fiori renderete felici ed attrarrete anche le api 🐝.

La melissa è una pianta erbacea spontanea perenne dall'aroma simile a quello del limone ed è originaria delle zone orientali del Mediterraneo. Porta fin dalla base numerosi fusti ramificati di forma quadrangolare che raggiungono un'altezza tra gli 80 e i 120 cm. Le foglie opposte e ovali, di colore verde brillante, con nervatura in rilievo e bordi seghettati, sono leggermente rugose per la presenza dei peli secretori, e sono ricche di ghiandole contenente oli essenziali.
I suoi piccoli fiori, di colore bianco o di un bianco maculato di rosa, compaiono in estate raccolti a ciuffi all'ascella delle foglie; mentre i frutti sono piccoli e si disperdono facilmente anche in lontananza, generando nuove piantine.... motivo per cui dovete tenere presente che diventa quasi infestante....

Volendo, queste nuove piantine, possono essere estirpate e trapiantate altrove, l'unico neo è che fioriranno di meno rispetto alla pianta madre.
Vi consiglio di sistemarle in un terreno fresco ed in una posizione a mezz'ombra onde evitare che le foglie si ingialliscano e diventino dure.

Durante l'autunno-inverno la pianta di melissa va in quiescenza, in altre parole sospende ogni sua attività, ed i rami verdi tendono a seccarsi. In primavera sarà sufficiente tagliare questi rami secchi per vedere come delle nuove foglie fresche siano già riemerse.


La melissa si riproduce in primavera sia per divisione dei cespi sia seminandola direttamente in terreno fresco, umido e ricco di humus. I semi germineranno nel giro di 2-3 settimane, temperature permettendo.

Della melissa raccoglieremo le foglie da utilizzare fresche; dei fusti con le foglie prima che la pianta fiorisca, per essiccare e conservare; ed infine raccoglieremo in estate le sommità fiorite, anche queste da seccare e conservare. Il sistema è sempre lo stesso: leghiamo i fusti in mazzi, li appendiamo capovolti in un luogo ventilato dove non ricevano la luce diretta del sole. Una volta secchi conserveremo in barattoli le fogli e le sommità fiorite separatamente.

La melissa non è solo utilissima in cucina dove le sue foglie, fresche o secche che siano, conferiscono un gustoso aroma al pesce, alle carni bianche ed alle insalate; ottime nella marinatura di carni; con le uova; con i funghi; come mix insieme ad altre erbe aromatiche per insaporire ortaggi, minestre e salse; con i formaggi freschi..... 
Dicevo, oltre che in cucina, la melissa ha tante proprietà e viene utilizzata nei disturbi nervosi, per ridurre il nervosismo ed allentare le tensioni; come stimolante fisico e mentale; aiuta nell'indebolimento della memoria; nell'insonnia; per le digestioni difficili e mal di stomaco; per la gastroenterite con meteorismo; per i disturbi mestruali; in caso di vertigini ed è impiegata nell'herpes labiale.

☕ Per preparare la tisana si aggiungono 5 grammi di foglie fresche ( 3 gr. di foglie secche) per ogni tazza d'acqua. 
Una volta che l'acqua bolle si aggiungono le foglie, si spegne la fiamma, si copre e si lascia riposare per 15 minuti per poi filtrare e bere 2-3 volte al giorno dopo i pasti per aiutare la digestione. Prima di andare a dormire in caso di insonnia, oppure da bere al bisogno in caso di ansia, stress, tensione, nervosismo; dolori mestruali e nevralgie. 
Nel caso di acidità di stomaco lasciate in infusione un cucchiaio da caffè di foglie essiccate per 5 minuti in acqua bollente, da bere ancora caldo dopo i pasti. 

🛀 Per un bagno rilassante, che allontani lo stress della giornata, si aggiunga all'acqua della vasca un infuso concentrato.

🌿 Per sedare il mal di gola lasciate in infusione 5 g. di sommità fiorita di melissa in un bicchiere d'acqua bollente per 15 minuti, filtrate e fate dei gargarismi.

 🐝 Per le punture d'insetti pestare grossolanamente le foglie fresche di melissa e frizionare localmente.

⚠  Se la melissa viene presa in grandi quantità è possibile che si ottenga un risultato opposto e, invece che calmare, possa causare ansia e agitazione. 

In qualsiasi caso, prima di assumere qualsiasi tipo di preparazione con la melissa, siano essi oli essenziali; tintura madre; spirito di melissa o tisane, per fini terapeutici, è meglio rivolgersi preventivamente al proprio medico.

Controindicazioni: Se ne sconsiglia il suo uso durante la gravidanza e l'allattamento; per chi soffre di ipotiroidismo e per persone affette da glaucoma.
Non assumere la melissa se si prendono dei barbiturici e si deve evitare di associarla con la passiflora e l'iperico e .....


credo che per adesso sia più che sufficiente!!!!!

24 marzo 2017

tagliatelle con i lumaconi di mare

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Che fortuna riuscire a trovare del buon pesce fresco... e che dire poi di questi lumaconi.... un vero quadrifoglio 🍀 !!!!
E' vero che questo è il loro periodo, però non è scontato di trovarlo da tutti i pescivendoli.
Normalmente li cucino con il sugo... passione di mio marito; oggi invece li preparerò in bianco... la mia passione!

Gli ingredienti che ci servono sono:

tagliatelle 320 gr; lumaconi di mare freschi 1 kg; limone scarso ½ spremuto; panna da cucina 200 ml; zafferano 1 bustina; vino bianco ½ bicchiere; aglio 2 spicchi; prezzemolo; olio d'oliva e sale.  

Dopo aver spurgato, lavati, bolliti e sgusciati i lumaconi li andremmo a tagliare a pezzi medi per poi farli sfriggere, a fuoco medio, in un tegame con dell'olio d'oliva e gli spicchi d'aglio. Bagniamo con il vino bianco ed il limone spremuto, saliamo e lasciamo cuocere coperto, a fuoco medio-basso, per circa una mezz'ora; se fosse necessario aggiungeremo qualche cucchiaio di fumé di pesce.


Nel frattempo faremmo bollire in una pentola abbondante acqua dove andremmo a cuocere le tagliatelle.
Facciamo sciogliere lo zafferano nella panna, che uniremo ai lumaconi, lasciando sul fuoco ancora per pochi minuti.
Un volta scolata la pasta la faremo saltare nel tegame con il condimento, spolverizziamo con tanto prezzemolo tritato e......

BUEN PROVECHO!!! 

18 marzo 2017

marzo 2017, lavori da fare nell'orto e non solo

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Molto confusamente, noi che ci troviamo nell'emisfero nord, stiamo cominciando ad entrare nell'inverno!!!. Dopo mesi tanto anomali con temperature superiori alla norma, con infinite giornate assolate, senza vedere mai la pioggia, con venti forti, dove tutta la vegetazione era partita in anticipo, dobbiamo cominciare a capire se dobbiamo eseguire i nostri lavori o no..... visto il freddo e la pioggia repentini che sono arrivati.... senza parlare della neve nel nord Italia!!!! Ma non facciamoci distrarre....

Ho aggiornato le date del post fatto l'anno scorso su cosa seminare a marzo, che potete consultare.
Rivediamo insieme gli altri lavori da svolgere, oltre le semine, seguendo la luna ed i suoi  "metodo tradizionale" e "metodo biodinamico":

♣ Trapiantare e riprodurre per divisione del cespo o per propaggine le erbe aromatiche : dragoncello, maggiorana, timo, melissa, menta, salvia nei giorni di luna calante dal 13 al 27.

♣ Trapiantare  le piante di ulivo, vite, cespugli da frutto ( tipo more, lamponi, ribes), castagno e nocciolo nei giorni di luna crescente dal 1 al 10 e dal 29 al 31.

♣ Raccogliere le violette selvatiche si da utilizzare per preparare dei dolci che dei profumi nei giorni di luna calante dal 13 al 27.

♣ Potare le piante di fichi, di cachi e se ancora non avete finito le piante di ulivo nell'ultimo quarto di luna dal 20 al 27.

Carciofaia


♣ Piantare in luogo predefinito (tenendo presente che sarà perenne) le piante di carciofo nei giorni di luna calante dal 13 al 27.

♣ Raccogliere le erbe di campagna nei giorni di luna crescente dal 1 al 10 e dal 29 al 31.

♣ In questo mese è molto importante rigenerare la terra dei vasi ed anche il terreno concimando nei giorni in luna calante dal 13 al 27..

♣ Concimare le piante di agrumi nei giorni di luna calante dal 13 al 27.

 Pulire le piante di fragole togliendo loro le foglie, i rami e gli stoloni secchi, stando molto attenti a non tagliare le foglie che stanno crescendo. Le giornate più indicate sono quelle in luna discendente e soprattutto nei giorni 10 e 11. Negli stessi giorni ripristiniamo la pacciamatura.




Trattare contro le malattie fungine le piante da frutto quali albicocco e pesco nei giorni di luna discendente 10 e 11. Usate i rimedi naturali ed ecologici per le nostre piante



♣  Imbottigliare il vino con la luna nuova il giorno 28.


→ Per chi ha abilità nell'arte dell'innesto, marzo è un buon momento per farlo nelle piante da frutto, solo che abbiamo una marcata divisione fra i due metodi:
♦ quello tradizionale ci dice che i giorni con luna crescente che vanno dal 1 al 11 e dal 29 al 31 sono favorevoli.
 quello biodinamico ci dice che i giorni con luna ascendente 2- 21 - 29 sono favorevoli.
(Se siete curiose del risultato che ho ottenuto l'anno scorso, vi dico che ha dato buoni frutti !!!)
e .....
FELICE RISVEGLIO DI VITA A TUTTI!!!!

17 marzo 2017

tortino di filetti di persico e patate al forno

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Filetti di persico....
Personalmente non sono molto amante di questo tipo di pesce; certo però è che, quando non si ha molto tempo da dedicare a pulirne altri tipi, i filetti risolvono. Vuoi perché sono già puliti, vuoi perché li puoi presentare in diverse maniere: lessi con una salsetta al limone; cotti con dei pomodorini; grigliati; impanati; fritti oppure al forno con le patate e le verdure. Volete sapere quali ingredienti ci servono e come prepararli in una specie di tortino?:

persico in filetti 600 gr; patate 4-5 medio-grandi; pangrattato; prezzemolo; vino bianco ½ bicchiere; olio d'oliva e sale.

Laviamo i filetti di persico che lasceremo macerare per 2-3 ore con dell'olio d'oliva e poco vino bianco.
Sbucciamo e laviamo le patate per poi tagliarle a rondelle sottili che distribuiremo sul fondo di una teglia da forno precedentemente unta con dell'olio d'oliva. Saliamo appena, spolveriamo con del prezzemolo tritato e sopra le patate adagiamo i filetti di persico affiancati, irroriamo con la loro marinatura, il resto del vino bianco, un'altro pochino di olio d'oliva e del prezzemolo ed aglio tritati.
Per finire, ricopriamo il tutto con altre patate tagliate a rondelle, spolveriamo la loro superficie con del pangrattato e poco sale ed irroriamo con dell'olio.



Portiamo in forno caldo a 180° per circa 45 minuti, comunque fino a quando le patate acquistano un bel colorito.

Due consigli: se i filetti di persico dovessero essere troppo spessi, potete aggiungere un bicchiere di latte, che li renderà meno secchi.
Se poi non avete i miei problemi digestivi, aggiungete sui filetti dei peperoni rossi tagliati a strisce; e perché no, cipolle tagliate a rondelle e.......

BUEN PROVECHO!!!

16 marzo 2017

spaghettoni alle violette

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Non so se anche voi avete la passione di utilizzare i fiori per cucinare. Se la vostra risposta è affermativa questi spaghettoni, così delicati e deliziosi, sono fatti per voi 👌.
Per invogliarvi a fare delle passeggiate nei campi e prima che sfioriscano le viole, come cantava Rino Gaetano, vi racconto quali ingredienti utilizzare e come prepararli per quattro persone:

spaghettoni 350 gr; violette selvatiche circa 20 gr + quelle per decorare; noci sgusciate 30 gr; panna 200 ml; formaggio grattugiato 3 cucchiai abbondanti; olio d'oliva e sale. 

Prima di tutto toglieremo i gambi alle violette e laveremo i fiori delicatamente lasciandoli sgocciolare.
Triteremo le noci a cui aggiungeremo qualche goccia d'olio d'oliva, il formaggio grattugiato, le violette e la panna. Frulleremo il tutto fino ad ottenere una salsa cremosa. Se fosse necessario aggiungeremo qualche goccia di latte.


Intanto avremmo messo a bollire abbondante acqua dove cuocere la pasta che, una volta scolata, condiremo con  la salsa e.....

BUEN PROVECHO!!!

10 marzo 2017

fusilli lunghi mari e monti alternativi

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Espandendo il mio sguardo tutto intorno ed arrivando fino alle montagne, mi accorgo che queste belle giornate de sole e caldo mi ingannano..... siamo ancora in inverno!
Allora, con l'ultima zucca rimasta in dispensa e dei funghi che ho comprato ho pensato di dare una svolta alla pasta "mare e monti".
Se siete curiose vi dico gli ingredienti che ci servono e come prepararli:

fusilli lunghi 300 gr; funghi pioppini 200 gr; zucca pulita 200 gr; gamberetti 150 gr; cozze 50 gr; calamari 200 gr; fumé di pesce; prezzemolo; aglio 2-3 spicchi; olio d'oliva e sale.

Dopo aver pulito i calamari gli ho tagliati a pezzetti piccoli; ho pulito le cozze e le ho messe in un tegame per farle aprire e così togliere i molluschi, conservando il liquido di cottura.
Ho messo a stufare, in un tegame capiente, i calamari con dell'olio d'oliva e l'aglio; dopo circa dieci minuti ho aggiunto i funghi precedentemente puliti ed ho lasciato insaporire per alcuni minuti prima di incorporare la zucca già pulita e tagliata a dadini.


Ho ricoperto con il fumé di pesce ed ho lasciato cuocere per altri 10 minuti prima di completare aggiungendo i gamberetti e le cozze con il suo liquido di
cottura; ho salata appena ed ho lasciato insaporire per qualche altro minuto.
Intanto avevo messo a bollire dell'acqua dove ho cotto la pasta che, una volta scolata, ho fatto saltare nel tegame del condimento per poi spolverarvi sopra abbondante prezzemolo tritato e.....

BUEN PROVECHO!!!

8 marzo 2017

mimosa - acacia dealbata

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Seduta fuori in giardino mi lascio inebriare dal profumo dell'acacia dealbata, meglio conosciuta come mimosa, che in questi giorni sta dando il meglio di sé, sfoggiando i suoi fiori a forma di pon pon che nascondono quasi le foglie grigio-verde argentate.

Molto fiera guardo come cresce; quattro anni fa l'ho ricevuta in regalo da mio marito e nonostante alcune avversità non si è lasciata né intimidire né abbattere..... 
L'abbiamo lasciata nel suo vaso per quattro mesi, affinché si ambientasse, prima di metterla a dimora. Il primo passo è stato quella di trovare il posto giusto, riparata dai venti e dove ricevesse tanto sole. Poi abbiamo svasato la piantina, precedentemente ben idratata, e l'abbiamo interrata in una fossa profonda e larga più di un metro dove abbiamo aggiunto qualche palata di letame compostato. Per ultimo, prima di ricoprire la base, le abbiamo affiancato un tutore...... garantendole così stabilità, visto che le sue radici si espandono superficialmente.



L'abbiamo immediatamente annaffiata senza eccedere; la mimosa non sopporta né i terreni in cui l'acqua ristagni né l'eccesso di irrigazioni. 
Per tutta l'estate l'abbiamo controllata innaffiando all'occorrenza perché, se è vero che la pianta di mimosa resiste alle siccità, per i primi due anni sarà opportuno mantenere il suo terreno stabile.
Durante il suo primo inverno vi fu una copiosa nevicata, il cui peso fece sì che diversi rami che cominciavano a fiorire si spezzassero, alcuni per fortuna non completamente e con l'aiuto della garza autoadesiva abbiamo curato le ferite.
Sapevo che la pianta di mimosa non era resistente alle basse temperature, per cui mi ero tanto premunita di pacciamare il terreno alla sua base con foglie, erbe ed altro scarto vegetale per tenere al riparo le sue radici, (che come abbiamo detto molte sono superficiali,) durante l'inverno. 
Eppure, al di là di questo accorgimento, la piantina stessa ha smentito quanto letto dopo l'esperienza che ha vissuto quest'inverno, dove la temperatura è scesa sotto i  -5° ed oltre per diversi giorni e notti. 



Come se non bastasse, l'anno successivo della messa a dimora, la mia piantina è stata attaccata dalle cocciniglie cotonose solcate ( Icerya Purchasi ) che si nutrono della linfa delle piante, secernendo una sostanza zuccherina che attirano, fra gli altri, anche le formiche. Per fortuna, intervenendo sul nascere dall'attacco, ho potuto risolvere rimuovendo manualmente le cocciniglie; evitando in questo modo di dover tagliare i rami infestati. Non ho avuto neanche il bisogno di dover ricorrere ad altri rimedi naturali come lo spruzzare le parti colpite con dell'acqua in cui si è fatto sciogliere delle scaglie di sapone di marsiglia. 
E' da tenere presente che le cocciniglie adorano il caldo asciutto e che faticano a riprodursi in ambienti umidi. A volte sarà sufficiente irrorare con dei getti d'acqua continui per risolvere il problema.

Penso che se avrò gli stessi problemi quando diventerà adulta, raggiungendo e superando i 10 mt di altezza, dovrò trovare altre soluzioni!!

Intanto per adesso devo pensare a potarla verso la fine del mese e comunque prima che riprenda la sua crescita vegetativa; operazione che richiederà il taglio dei rami sfioriti.
Vero è che ho già iniziato la potatura l'8 marzo quando, sia io che mio marito, abbiamo reciso tanti rami fioriti da regalare nella giornata delle donne. 
Riflettevo come la mimosa continui a crescere rigogliosa ed a regalarci i suoi profumatissimi fiori nonostante le tante avversità che ha dovuto superare e......

Effettivamente non si poteva scegliere altro fiore per simboleggiare la donna: delicata e forte allo stesso tempo!!!