28 gennaio 2017

“Filastrocca dei mutamenti” Bruno Tognolini

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Bruno Tognolini (Cagliari 1951) poeta italiano per bambini e vecchi, come lui si definisce; scrittore, sceneggiatore di teatro e televisione.

22 gennaio 2017

abruzzo e la sua gente colpiti duramente

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Domenica grigia, piovigginosa; a momenti coperta da una fitta nebbia, che ogni tanto si alza per lasciare libero lo sguardo a tante catastrofi naturali che stanno mettendo in ginocchio questo Abruzzo "forte e gentile"; causando tanto dolore a tante famiglie ed ai nostri cuori. 
Un Abruzzo che lotta contro le avversità delle continue scosse sismiche che lo stanno sgretolando; delle alluvioni sulla costa e l'esondazione dei fiumi; delle bufere di neve e gelo che in queste settimane hanno ricoperto i paesi terremotati e non solo, lasciandone tanti completamente isolati, privi di corrente elettrica, riscaldamento, carburanti, acqua,....e se tutto questo non bastasse, è arrivata la valanga seppellendo tante vite sotto la neve e le macerie di un hotel.....

Si rimane attoniti, in un silenzio cupo di disperazione, vedendo le immagini trasmesse..... 
Forse ci sarebbe tanto da dire, ed ognuno avrebbe le sue ragioni o le sue colpe; ma in questo momento non si ha tanto bisogno di parole quanto di mani. 
Come le mani di tanti Vigili del Fuoco, delle Forze dell'Ordine, di volontari del soccorso Alpino, della Croce Rossa e di tutti i soccorritori che continuano a lavorare instancabilmente.... dei tanti "eroi" che oltre alle mani ci mettono tutto il loro cuore....di questi "eroi" con un unico sogno...


Per vedere questo loro sogno clicca sulla finestra:

Quanta neve!
Dovrete intervenire voi eroi!

17 gennaio 2017

minestra di lenticchie e zucca

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La neve continua a cadere, il freddo persiste...... qui ci vuole qualcosa di caldo per riscaldare non solo l'animo..... e questa minestra è l'ideale.
Perché la minestra è sinonimo d'inverno; è la sensazione di calore al solo pensarci; è l'immagine di una grande tavolata con tanti bambini; è un concerto senza fine di tanti cucchiai; è .....

Gli ingredienti che ci servono sono:

lenticchie 300 gr; zucca 700 gr; pomodoro 2 san marzano; brodo vegetale 1 l; vino rosso ½ bicchiere; rosmarino 1 rametto; lauro 5-6 foglie; sedano un gambo; aglio 4 spicchi; olio d'oliva e sale.
Prima di tutto prepariamo il brodo vegetale. Volendo fare più veloce al suo posto potete utilizzare un brodo preparato con il dado.
Tagliamo la zucca a tocchetti piccoli, li priviamo della buccia e li lessiamo in acqua bollente salata con tre foglie di lauro per 10 minuti.

Laviamo le lenticchie sotto il getto di acqua fredda e le lasciamo cuocere per circa 20 minuti in un tegame con dell'acqua fredda, due spicchi d'aglio, il sedano e due foglie di lauro.

In un altro tegame lasciamo rosolare l'aglio e il rosmarino con l'olio d'oliva. Bagniamo con il vino rosso, facciamo evaporare appena ed aggiungiamo i pelati tagliati a pezzetti piccoli. Giriamo lasciando cuocere a fuoco medio per 2-3 minuti prima di incorporare le lenticchie scolate dalla loro acqua di cottura che metteremo da parte per l'occorrenza. Aggiungiamo il brodo vegetale, copriamo e facciamo cuocere ancora per 10 minuti. Incorporiamo la zucca, saliamo,


giriamo per far amalgamare bene il tutto, ricopriamo e facciamo insaporire per altri 10 minuti. Se fosse necessario aggiungiamo un poco dell'acqua di cottura delle lenticchie.
Serviamo questa minestra ben calda accompagnata con dei crostoni di pane e.....
CONSIGLIO di Antonella:  lessiamo delle castagne in abbondante acqua fredda per circa 30-40 minuti, ancora calde le sbucciamo, stando attente a togliere anche la pellicina pelosa, e le aggiungiamo alla minestra insieme alla zucca e......
BUEN PROVECHO!!!  

15 gennaio 2017

timballo di zite con melanzane

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Oggi ci vuole un piatto speciale, non solo buono da mangiare ma anche bello da vedersi. Nell'aria sento profumo di cucina mediterranea.... arrivando, dalla puglia e dalla sicilia, questo piatto tipico. Le due regioni preparano questa pietanza con delle varianti: la puglia aggiunge le polpettine al sugo, mentre la sicilia utilizza gli "anelletti" come formato di pasta.
Io poi faccio qualche altra piccola variante: le melanzane non le friggo ma bensì le arrostisco; uso le zite, pasta a formato lungo, che lascio intere per dare una forma allungata al timballo, invece che rotonda

Gli ingredienti che ci servono sono:

zite 500 gr; melanzane 4; mozzarelle 2; passata di pomodori 1 litro e anche più; basilico; aglio 1 spiccio; olio d'oliva e sale.
Facoltativo: ricotta 150 gr.



Prepariamo un sugo semplice con pomodoro, olio, aglio e basilico. Personalmente mi piace aggiungerci, a fine cottura, la ricotta ben schiacciata, profumo della Sicilia. Mettiamo a bollire dell'acqua dove cuocere la pasta intera che, una volta cotta e ben scolata, condiremo con il sugo preparato.
Nel frattempo avremmo arrostito le melanzane, tagliate in lungo. Con esse foderiamo uno stampo rettangolare, precedentemente unto con dell'olio d'oliva, lasciandole fuoriuscire ai lati.

Adesso andiamo a comporre il timballo: distendiamo in lungo uno strato di pasta, spolveriamo con abbondante formaggio grattugiato e sopra distribuiamo un po' di mozzarella tagliata a dadini. Copriamo con delle fette di melanzane, irroriamo con dell'olio d'oliva e di nuovo uno strato di pasta, formaggio grattugiato e mozzarella.... fino al completamento degli ingredienti. Richiudiamo l'ultimo strato con le melanzane che fuoriescono dallo stampo e ricopriamo gli spazi vuoti con altre melanzane arrostite.


Irroriamo con dell'olio d'oliva e portiamo in forno caldo a 200° per circa 20-30 minuti.... dipende sempre dai forni.
Vi consiglio, verso metà cottura, di ricoprire la superficie con della carta d'alluminio, onde evitare che le melanzane di sopra si brucino 😥!!
Lasciamo riposare per circa 15 minuti in forno spento, togliamo dallo stampo e ......
BUEN PROVECHO!!!!

13 gennaio 2017

riso venere con indivia e prosciutto crudo

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Riso venere o riso nero, come vogliate chiamarlo, non può assolutamente mancare nella vostra cucina. Non solo per il suo sapore e aroma, ma soprattutto perché questo cereale mantiene nel chicco le fibre grezze ed inalterate le sue molteplici proprietà, grazie alla scarsa lavorazione che subisce.
Rispetto agli altri tipi di riso, il riso venere è molto più digeribile, meno calorico, contiene molto più ferro e selenio, oltre al calcio, magnesio, potassio .... e cosa molto importante, avendo un basso contenuto di zucchero, è indicato per chi soffre di diabete. E per quanto possa sembrare strano è indicato sia per chi soffre di pressione bassa che per gli ipertesi.
Oggi ho voluto preparare un risotto anche se, per ottenere un buon risultato, bisogna prima lessarlo e dopo farlo saltare in tegame con il condimento per pochi minuti. Questo riso non è indicato per la classica preparazione dei risotti.

Gli ingredienti che ci servono per 4 persone sono:


riso venere 350 gr; indivia o scarola 300 gr; prosciutto crudo 3- 4 fette; formaggio spalmabile 60 gr; burro 1 noce; cipolla 1; olio d'oliva e sale.
Per il brodo vegetale: sedano 2 coste; patata 1; carota 1; cipolla 1; pomodoro san marzano 1; olio d'oliva e sale.



Come prima operazione prepareremo il brodo vegetale.
In una pentola con 1½ litro di acqua fredda aggiungeremo le verdure dopo averle pulite e lavate: la patata intera sbucciata, la carota intera raschiata con il coltello, il sedano compreso di foglie, la cipolla intera sbucciata, il pomodoro tagliato a pezzi ed un goccio d'olio d'oliva.
Mettiamo sul fuoco a fiamma alta e non appena inizia a bollire abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere per 1½ ora coperto, quasi a fine cottura aggiungiamo del sale. Spegniamo il fuoco e filtriamo.... Se volete fare prima usate il dado, semplice no!


Intanto lessiamo il riso in abbondante acqua bollente appena salata per circa 30 minuti.
Puliamo l'indivia togliendo le foglie rovinate, tagliamo a pezzetti piccoli, laviamo lasciando dell'acqua sulle foglie.
Sbucciamo, laviamo e tritiamo la cipolla che faremo appassire con dell'olio d'oliva in un tegame capiente. Aggiungiamo il prosciutto crudo tagliato a pezzetti piccoli; facciamo insaporire per pochi minuti prima di incorporare l'indivia. Giriamo, saliamo appena e lasciamo cuocere coperto per circa 10-15 minuti aggiungendo del brodo vegetale se fosse necessario.

Scoliamo il riso che uniremo nel tegame con l'indivia. Rigiriamo, aggiungiamo qualche cucchiaio di brodo vegetale, tenete conto che il risotto non deve essere né troppo morbido né troppo asciutto, e facciamo saltare per 5 minuti in modo che si amalgami bene il tutto.
A cottura ultimata andremmo a mantecare con la noce di burro ed il formaggio spalmabile.
Serviamo con abbondante formaggio grattugiato e......

BUEN PROVECHO!!!

7 gennaio 2017

neve, regalo del 6 gennaio 2017

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Ieri mattina, al risveglio, ho trovato quella sorpresa che tanto aspettavo!!!
No, no è stata la befana e meno che meno i Re Magi ha portarmi questo dono così mozzafiato che non smette mai di affascinarmi.
 Per tutta la giornata hanno continuavano a cadere piccoli fiocchi di neve .... molti di essi eseguivano delle strane danze al suono delle raffiche di vento che provenivano dai Balcani ..... ed io, incollata dietro la finestra, rimanevo sempre più estasiata .... Come si fa a rimanere indifferenti davanti a questo spettacolo che la natura ci regala.


Che dire poi di come questa mattina tutto intorno sia mutato completamente grazie al sole che risplende su questo infinito manto bianco..... e dove il suo calore, sciogliendo dei piccoli mucchi, crea nuove scene da ammirare:  una fiera rosa rossa che neanche la grande gelata della notte (-10°) è riuscita a scalfire... 


... le orme lasciate dai pettirossi mentre andavano alla ricerca di una nutriente colazione, grati dei vari semi che avevo sparso un po' ovunque..... 




...... "Perrito" che non smetteva di giocare a nascondino, affondando il suo musetto nella neve, facendo giravolte o effettuando salti da fare invidia a qualsiasi canguro...... 


Arrivando alla fine della giornata con l'ultimo grande exploit che ti tiene sveglia per tutta la notte: i raggi di luna che fanno brillare i cristalli di ghiaccio rendendo ancora più sugestiva questa atmosfera ......


GRAZIE per QUESTO REGALO!!!!!!

Se volete vedere: questi momenti magici

3 gennaio 2017

semifreddo con ananas - finta torta giamaica

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Per rendere il pandoro ancora più calorico ho pensato di preparare una finta torta Giamaica dove, come ho detto, al posto del pan di spagna uso il pandoro aggiungendo uno strato in mezzo alla crema ed al posto del curaçao uso il liquore di albicocche.
Adesso però vorrei che qualcuno mi spiegasse perché in Italia questa viene chiamata torta Giamaica quando la torta Giamaica è fatta con cioccolato, mandorle, cannella, latte, panna e il "Pepe della Giamaica", ingrediente principale che gli da il nome.....  ??? 😶


Comunque tornando alla nostra torta, gli ingredienti che ci servono sono:

pandoro 3 fette; zucchero 125 gr + 1 cucchiaio; uova 2 tuorli  + 1 albume; ananas sciroppato 500 gr; panna 200 ml; liquore di albicocche ¼ bicchiere; vanillina qualche goccia; mandorle 100 gr; zucchero a velo.

Tagliamo 3 fette di pandoro alte circa 1 dito (1 cm), lunghe e larghe quanto lo stampo.
Sgoccioliamo le fette di ananas, lasciamo 5 da parte per decorare, le restanti fette le tagliamo a dadini e le spolveriamo con un cucchiaio di zucchero lasciandole macerare. Incorporiamo allo sciroppo dell'ananas il liquore di albicocche.

Sbattiamo i tuorli, l'albume e lo zucchero fino a quando il composto diventi gonfio e di colore quasi bianco. A quel punto uniamo la panna precedentemente montata, qualche goccia di vanillina e l'ananas a dadini mescolando delicatamente fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.


Dopo aver foderato uno stampo da plumcake, con della carta da forno, adagiamo un fetta di pandoro sul fondo, lo bagniamo con lo sciroppo e sopra versiamo metà del composto livellandolo. Adagiamo un'altra fetta di pandoro, bagniamo, versiamo il composto rimanente, livelliamo e copriamo con l'ultima fetta di pandoro. Ricopriamo con la carta da forno facendo una leggera pressione e richiudiamo con della pellicola trasparente.
Portiamo in freezer minimo per 5 ore.

Al momento di servire capovolgiamo il semifreddo su di un piatto da portata e lo decoriamo con le mandorle tostate e tritate, lo zucchero a velo e le fettine di ananas messe da parte e.......

BUENA GHIOTTONERIA A TODOS!!!