29 novembre 2016

zuppa di riso con lenticchie rosse

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Mentre guardo fioccare timidamente fuori dalla finestra avverto quel bisogno di calore da ogni fonte. Non solo di quel caldo che i maglioni, tirati fuori in fretta e furia, ti danno e neanche solo del calore della legna scoppiettante nel caminetto..... Ho voglia di quel calore che solo le zuppe riescono a darti in giornate come queste.
Dunque mi armo degli ingredienti necessari:

riso 300 gr; lenticchie rosse 300 gr; pancetta a dadini; pomodori pelati 2; cipolla 1; carota 1; sedano; aglio 1 spicchio; lauro 3-4 foglie; olio d'oliva; sale; parmigiano grattugiato abbondante.

Le lenticchie non hanno bisogno di essere messe in ammollo, sarà sufficiente sciacquarle e collocarle direttamente in un tegame con abbondante acqua pulita, lo spicchio d'aglio, del sedano, il lauro ed un pizzico di sale grosso per essere pronte da cuocere a fiamma bassa per circa 20 minuti.
Intanto, in un altro tegame, faremmo soffriggere con l'olio d'oliva un trito di carota, sedano e cipolla insieme alla pancetta per poi, una volta che hanno preso colore, aggiungere i pelati tagliati a pezzetti molto piccoli.


Rigiriamo per amalgamare bene ed aggiungiamo il riso che lasceremo tostare per poi ricoprire il tutto con una buona parte dell'acqua di cottura delle lenticchie. Rigiriamo ogni tanto e se fosse necessario aggiungiamo altra acqua....deve rimanere abbastanza brodoso.


Qualche minuto prima che il riso sia completamente cotto uniamo le lenticchie, rigiriamo per incorporare bene tutto e lasciamo insaporire. Assaggiamo per controllare se necessita di altro sale, serviamo con abbondante formaggio grattugiato e ....

BUEN PROVECHO!!!

21 novembre 2016

fusaggine - euonymus europaeus

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.....e mentre cammini soprappensiero ti colpiscono delle tinte insolite per questa stagione; dei colori così luminescenti da farti fermare ad osservarli....... e di scordarti di tutto il resto godendo di tanta bellezza. Capendo molto bene che anche la berretta del prete, come comunemente si chiama, non sfugge ai dettami della vita:
i suoi fiori sono tanto modesti che non lasciano assolutamente presagire il contenuto che hanno in serbo.
Ti stupiscono doppiamente perché sai che tanta appariscenza è velenosissima!!! come il resto delle sue parti. Contengono glicosteroidi ed è sufficiente ingerire solo due o tre di questi semi arancioni per avere già considerevoli malesseri fisici. Oltre alle conseguenze purgative e gli attacchi di vomito, possono provocare disturbi cardiologici e neurologici fino ad arrivare a causarne la morte, se si sono ingeriti più semi. Motivi per cui i bambini sono da tenere molto lontani da questa pianta.
Eppure dei frutti della fusaggine si nutrono tanti uccelli, tra cui i pettirossi e le cince o paridi che vengono attratti anche loro dai suoi spettacolari colori.




Non ho resistito a raccogliere due rametti e, dopo essermi ben informata mi accingo a tentare la sua riproduzione, dato che non è molto semplice trovare questa pianta in commercio.
Per adesso lascerò in dormienza, per tutto l'inverno, i semi in un mix di sabbia e torba da mantenere leggermente umido.
Fondamentale sarà tenere la cassettina, dove li ho sistemati, all'aperto di modo tale che il freddo favorisca la loro riproduzione.
Mi auguro di trovarli in buono stato questa primavera quando dovrò interrarli e per adesso.....
SOGNI D'ORO!!!!

19 novembre 2016

risotto con zucca e funghi

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Se è vero che sono un'amante della pasta in tutte le sue sfumature questo non significa che disdegno il riso.
Nel mondo dei primi il riso è un mondo a sé, con sapore, digeribilità e metodologie di cottura tutte sue.
Si presume che, nell'antichità, questo cereale sia stato scoperto ed utilizzato prima del grano... ovverosia prima che inventassero gli italiani!!
Oggi, giornata tipica autunnale, come fare a non abbinarlo alla zucca ed ai funghi??

Gli ingredienti che ci servono sono:

riso 300 gr; zucca solo polpa 400 gr; funghi 300 gr; parmigiano grattugiato; prosecco ½ bicchiere; porro 1; aglio; lauro; rosmarino; prezzemolo; burro 1 noce; olio d'oliva e sale.
Facoltativo; ricotta stagionata al peperoncino.

Tagliamo la zucca a pezzetti e la lessiamo in acqua bollente salata per circa 10 minuti con 2-3 foglie di lauro. Facciamo soffriggere il porro tagliato a rondelle in un tegame con dell'olio d'oliva e del rosmarino e vi aggiungiamo la zucca, che avremmo tolto dalla pentola con l'aiuto di una schiumarola conservando l'acqua di cottura.


Lasciamo asciugare a fuoco medio per circa 10 minuti  prima di incorporarvi il riso. Giriamo, lasciamo tostare e bagniamo con il prosecco. Una volta evaporato, abbassiamo la fiamma ed aggiungiamo un poco alla volta l'acqua di cottura della zucca rigirando spesso.


Intanto, dopo aver pulito e tagliato i funghi, li facciamo cuocere in un tegame con dell'olio d'oliva, uno spicchio d'aglio ed il prezzemolo.


Negli ultimi 3 minuti di cottura del riso vi uniamo i funghi, rigiriamo e lasciamo insaporire. Spegniamo il fuoco e mantechiamo con la noce di burro. Al momento di servire spolveriamo con abbondante parmigiano o, a chi piace, con della ricotta stagionata al peperoncino e............
BUEN PROVECHO!!!

17 novembre 2016

fiori secchi in vasi di vetro

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A primavera mi impazzisco a scovare semi di piante da fiore, cercando di trovare, ogni anno, tipi diversi. Non sempre riesco nell'intento, non solo nella ricerca, ma soprattutto nella coltivazione. 
Il giardinaggio è un mondo così complesso ed ho tanto da imparare, non sempre basta il solo amore..... il suolo, il clima, sono solo alcune delle avversità.
Di conseguenza faccio molta fatica ad approfondire la mia passione per i fiori secchi e, come ho già detto, ripiego spesso e volentieri a seccare i fiori che mi regalano cercando poi di creare delle composizioni.


In questo caso ho utilizzato:
cartamo o altri fiori secchi dal gambo lungo; rami secchi; vaso di vetro alto; nastrini colorati; paglia sintetica.

Ho collocato, all'interno del vaso, la paglia sintetica distribuendola bene sul fondo per poi inserire i fiori, dopo averli tagliati alla giusta altezza. Questi, a differenza dei rami che devono fuoriuscire dal vaso, devono essere molto più corti, lasciando dello spazio vuoto per far sì che risaltino.



Ho legato del nastro a rete intorno ad una delle scanalature inferiori del vaso e con altri nastrini, sempre della stessa tinta che richiamano il colore dei fiori, ho formato dei fiocchi rilegandoli fra di loro per poi legarli al nastro a rete e.......


.....si, lasciate libero sfogo alla vostra fantasia. Potete utilizzare vasi di tutti i formati, più bassi, più larghi, a seconda della larghezza e dell'altezza dei fiori che volete utilizzare e.....
BUEN ENTRETENIMIENTO!!!

15 novembre 2016

nespolo giapponese - eriobotrya japonica

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L'autunno non è solo un dolce letargo è anche un silenzioso, discreto e delicato fiorire alla vita.....
Nel giardino spicca, tra tante piante ormai spoglie o pronte ad esserlo, il mio nespolo, Eriobotrya Japonica, carico di fiori che preannunciano dei dolci frutti da gustare, in piena primavera, ad aprile-maggio.
A differenza del nespolo comune, Mespilus Germanica, i cui frutti vengono raccolti già in questo periodo ancora un po' acerbi e lasciati maturare nella paglia.

 I frutti del nespolo giapponese sono di dimensioni più piccole rispetto a quelli del nespolo comune, sono più allungati ed hanno un colore giallo oro.
Per godere di tutta la loro dolcezza, risparmiandosi quella brutta sensazione astringente, vanno mangiati quando sono completamente maturi, ossia una volta che i grandi quantitativi di tannino si sono trasformati in zucchero.    

I frutti del nespolo hanno pochissime calorie essendo composti per lo più di acqua. Ma in sé racchiudono le vitamine A, B e C oltre ai sali minerali. E' grazie a queste proprietà che le nespole sono consigliate in caso di eccessiva sudorazione per reintegrare sia i liquidi che i sali minerali. Inoltre le nespole sono indicate in caso di gastrite, per regolarizzare le funzioni intestinali ed anche per ripulire le vie urinarie.

Svariato è il suo utilizzo in cucina dove, oltre alla semplice marmellata, gelati e a diversi tipi di docli, ottimo il tiramisù!! si presta per la preparazione di insalate e da abbinare con pesci o carni bianche. I suoi noccioli non vengono sciupati e con essi si preparar un liquore, il Nespolino e......
di tutto questo ne riparliamo a maggio!!!!      

12 novembre 2016

minestrina dell'orto

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Nelle giornate fredde credo che non ci sia cosa migliore di un bel minestrino caldo.
Oggi voglio presentare la minestra vegetale in modo diverso, dove poter assaporare fino in fondo tutte le verdure.
In matematica si dice che cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia..... in cucina invece cambia e come cambia!!!


Gli ingredienti sono i classici prodotti per una minestra:

gramigna 180 gr; patate 2; carote 2; zucchine 2; pomodori san marzano 2; sedano 3 gambi; cipolla 1; brodo vegetale 2 litri; olio d'oliva e sale.   
Al posto della gramigna possiamo usare benissimo gli spaghetti tagliati o i capelli d'angelo trinciati.

Adesso passiamo a cambiare l'ordine:
Primo passo puliamo, dove occorre sbucciamo, e laviamo tutte le verdure.
Tagliamo a julienne le patate, le carote, 2 gambi di sedano e la sola buccia verde delle zucchine, la parte bianca le taglieremo, intere, in 2-3 pezzi.
Tritiamo la cipolla ed un gambo di sedano che metteremo in una casseruola con dell'olio d'oliva a soffriggere. Uniamo il resto delle verdure tagliate, compreso la polpa delle zucchine, ed i pomodori tagliati a filetti, per poi versarci il brodo vegetale rigorosamente caldo!





Saliamo e lasciamo cuocere per circa mezz'ora. Togliamo la polpa delle zucchine che ridurremo in crema per poi rimetterla nella casseruola.
Aggiungiamo la pastina, la facciamo cuocere per il tempo indicato nella confezione e.....

BUEN PROVECHO!!! 

8 novembre 2016

dolce di patate americane con cioccolato - dulce de batata con chocolate

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Conoscete le patate americane, chiamate anche patate dolci?  Lo chiedo visto che qui in Italia, fino a poco tempo fa, non era molto conosciuta e sopprattutto era difficile reperirle. E' un tubero, ipomoea batatas, originario del centro-sudamerica dove viene molto consumato. Ha un sapore dolce, che la contraddistingue e viene usata sia per preparazioni salate (cotte al forno, fritte, fatte purè) ed anche dolci. Una ricetta classica argentina é il dulce de batata, che insieme al dulce de membrillo (cotognata), non manca mai in nessuna casa.
La sua versione tradizionale è quella senza cioccolato..... solo che oggi ho bisogno di tanta dolcezza...... cosiché, dopo aver consultato varie ricette, mi accingo a provare a farlo...😌😌😌



Gli ingredienti che ci occorrono sono:

patate americane o dolci 1 kg; zucchero 700 gr;  acqua 200 ml + altri 100 ml; agar agar 10 gr; cioccolato fondente semiamaro 80 gr; stecca di vaniglia 1. 
Facoltativo: Miele d'acacia ½ cucchiaio.
- Il peso delle patate va considerato una volta sbucciate, per cui, intere, devono pesare qualcosa in più.... tranquille, se vi avanzano lesse potete aggiungerle a delle normali patate lesse o a della zucca lessa per fare un purè diverso!!
- Al posto del agar agar potete utilizzare della colla di pesce: 16 gr.
- Ho trovato anche la patata dolce bianca (come vedete nella foto), ma vi consiglio di usare solo la qualità viola.

Laviamo bene le patate, togliendo ogni eventuale residuo di terra; le lessiamo, con tutta la loro buccia, per circa una mezz'ora, molto dipende dalla loro grandezza. Per essere certi che siano cotte al punto giusto infilzatele con la forchetta fino ad arrivare al centro della patata.... non deve fare resistenza!
Lasciamo raffreddare, le sbucciamo e le riduciamo a purè. E' molto importante che non rimangano dei pezzettini, il purè deve essere molto liscio.


Prepariamo lo sciroppo mettendo in una pentola prima lo zucchero e versando poi 200 ml d'acqua fredda, portiamo sul fuoco a fiamma forte e non appena inizia a bollire lasciamo cuocere per 5 minuti.
Nota molto importante: non bisogna girare, onde evitare che lo sciroppo si cristallizzi. Per essere ancora più sicura, personalmente, aggiungo inizialmente ½ cucchiaio di miele d'acacia  per prevenire questo inconveniente.
Sistemiamo il purè di patate in una pentola, portiamo su fuoco medio-basso ed aggiungiamo un poco alla volta lo sciroppo, girando continuamente con la frusta per evitare che si formino dei grumi.


Lasciamo cuocere ancora per circa 15-20 minuti, fino a quando non diventi più spessa, girando di continuo con un cucchiaio di legno....stando attente a non bruciarsi con gli spruzzi.
A questo punto sciogliamo l'agar agar in 100 ml d'acqua fredda, portiamo a fuoco alto, girando bene per eliminare ogni grumo e facciamo bollire per 1-2 minuti.
Versiamo nella pentola con il dolce di patate girando per far amalgamare bene il tutto e possiamo spegnere il fuoco.
Aggiungiamo i semi di vaniglia, che avremmo estratto dal suo baccello incidendolo per lungo, rigiriamo e.....il dolce sarebbe già pronto così, però continuando prepareremo la versione al cioccolato:


Facciamo sciogliere a bagnomaria il cioccolato che incorporeremo nel dolce di patate.... vi consiglio di non integrarlo completamente alla preparazione, ma bensì di girarlo appena in modo tale da creare delle striature.
Versiamo la preparazione in recipienti di vetro o di ceramica che avremmo foderato con la pellicola trasparente. Assestiamo bene la preparazione dando dei colpetti affinché si compatti per bene. Lasciamo raffreddare alcuni minuti e ricopriamo con altra pellicola trasparente. Una volta raffreddato completamente portiamo in frigo e lo lasciamo fino al giorno dopo.

Prima di mangiarlo, capovolgiamo il dolce su un piatto e lo tagliamo a fette..... se poi vogliamo mangiare il famoso "postre vigilante" non dobbiamo fare altro che aggiungere una fettina di formaggio fresco ed il dessert è al completo!!
Il dulce de batata, quello che vi rimane!!!, si conserva in frigo, coperto con la pellicola trasparente, per 15 giorni e più e......

Un consiglio: se non avete mai assaggiato il dulce de batata vi consiglio, come prima volta, di versare in un recipiente metà della preparazione prima di aggiungerle il cioccolato e solo nell'altra metà aggiungere solo 40 gr. di cioccolato, in questo modo potrete scegliere quale delle due varianti vi piaccia di più e adesso si............

BUENA LECCORNIA A TODOS!!!!