31 ottobre 2016

cicoria alla papa armando

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 L'orto si è riempito nuovamente di tante verdure in cui navigare con tanta fantasia... Tra loro vi é la dolce-amara cicoria ricca, tra l'altro, di calcio, fosforo, di vitamina A oltre che ad un alto contenuto di inulina, fibra che ci aiuta a ripristinare la flora batterica intestinale.

Questa ricetta me l'ha insegnata mio marito, raccontandomi come, a suo padre, gli piacesse mangiare la cicoria....Confermo che era un buongustaio!!!

Gli ingredienti che ci servono sono:

cicoria 800 gr.; pancetta una fetta di circa 200 gr; uova 8; parmigiano grattugiato 2 cucchiai abbondanti; olio d'oliva e sale.
Facoltativo: peperoncino.

Come prima operazione andremo a pulire la cicoria rimuovendo le foglie rovinate e tagliando la parte dura del gambo, se è molto corto lo taglieremo appena.
Tagliamo la cicoria in cinque-sei parti, all'incirca di 4-5 cm. Dopo averla lavata per 3-4 volte, la andremo a lessare in acqua bollente salata per 7-10 minuti .... assaggiatela, non deve passare la cottura.
La scoliamo molto bene e


intanto tagliamo la pancetta a cubetti e la facciamo soffriggere con dell'olio d'oliva in una padella capiente


aggiungiamo la cicoria ben strizzata e lasciamo insaporire per alcuni minuti rigirando ogni tanto.
Incorporiamo le uova, una spolverata abbondante di formaggio grattugiato, un pizzico di sale e rigiriamo di modo tale che le uova rimangano strapazzate e.....


BUEN PROVECHO!!!!

26 ottobre 2016

tiella di verdure e cozze

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Ho raccontato già altre volte come, dentro di me, vi sia una grandissima mescolanza di provenienze; questo mèlange prevale in ogni mio comportamento.....impossibile che non prendesse il sopravvento anche in cucina!!!
Ed eccomi qui a creare una simbiosi tra la famosa tiella barese, togliendo il riso ed aggiungendo le zucchine, e la più vegetariana tiella abruzzese, dove escludo i peperoni e le melanzane.
Come potrei chiamare questo piatto?:  "Tiella via di mezzo" ??
Un'ultima cosa, se vi state chiedendo che significa tiella eseguo la traduzione: tegame, dove veniva cucinata questa pietanza. rigorosamente di coccio o di ghisa.

 Gli ingredienti che ci servono per prepararla sono:

patate 4; pomodori tondi 4; zucchine 2; cipolle 2; cozze 800 gr; pangrattato 2-3 cucchiai; prezzemolo, basilico e maggiorana 1 mazzetto; olio d'oliva e sale.

Come prima operazione metteremo in una ciotola dell'olio d'oliva con il prezzemolo, il basilico e la maggiorana tagliuzzati in modo tale da aromatizzare l'olio.

Puliamo le cozze, le facciamo aprire in un tegame a fuoco alto coprendole ed una volta raffreddate le togliamo dal guscio.
IMPORTANTE, conserviamo il loro liquido di cottura !!! per la preparazione.   

Laviamo i pomodori e le zucchine, sbucciamo le patate e le cipolle e le laviamo. Tagliamo a rondelle sottili tutte le verdure ed iniziamo la preparazione:


Ungiamo il tegame con un filino d'olio ed iniziamo a fare gli strati partendo dalle patate, poi le cipolle, irroriamo con l'olio aromatizzato, uno strato di zucchine e sopra a queste distribuiamo le cozze, irroriamo ancora con l'olio aromatizzato,
ancora uno strato di patate e finiamo con uno strato di pomodori.
Bagniamo con l'acqua di cottura delle cozze (senza esagerare, non deve essere troppo umido!), spolveriamo con del pangrattato ed irroriamo ancora con l'olio.
Portiamo in forno a 180° e lasciamo cuocere per circa 40-50 minuti e.....

BUEN PROVECHO!!! 

17 ottobre 2016

seppie ripiene

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Questo è un'altro piatto che porta con sé tanti profumi del passato....
Ad iniziarmi con la cucina di pesce è stata mia zia Ginetta, abilissima ed esperta in questa materia. E' stata lei che mi ha fatto scoprire un mondo per me sconosciuto: i doni che il mare adriatico ci offre... e per una bambina che arrivava dall'oceano non era una cosa da poco!!

Gli ingredienti che ci servono per questa preparazione per 4 persone sono:

seppie medie 8; filetti di alici sott'olio 3-4; pangrattato gr; prezzemolo abbondante; aglio 1 spicchio; vino bianco ½ bicchiere; olio d'oliva e sale.
Facoltativo: uovo; parmigiano grattugiato.

Puliamo le seppie tagliando in lungo la sacca senza arrivare completamente fino in fondo. Tagliamo le interiora alla base della testa, avendo l'accortezza di non staccarla, e tiriamo molto delicatamente il tutto stando attente a non far scoppiare la sacca dell'inchiostro nero. Togliamo l'occhio centrale ed i due laterali, lasciando la testa intera; tagliamo i due tentacoli più lunghi che lasceremo da parte. Per ultimo togliamo la pelle, ma non l'osso centrale, laviamo e sono pronte per essere farcite:


In una terrina mescoliamo il pangrattato, i filetti di alici tagliuzzati, i tentacoli messi da parte anch'essi tagliuzzati, il prezzemolo tritato e 3 cucchiai d'olio, mescoliamo e con il composto riempiamo le sacche ( non esagerate troppo nel farcirle, durante la cottura il pane ricrescerà!).
 A piacere nel composto si possono aggiungere del formaggio grattugiato ed un uovo per amalgamare bene il tutto; personalmente però credo che in questo modo si andrà a coprire il gusto del mollusco...... grandissimo peccato se il pesce è fresco!!!

Richiudiamo con degli stuzzicadenti, di modo tale che il ripieno non fuoriesca e li sistemiamo in un tegame con dell'olio e l'aglio. Saliamo e lasciamo soffriggere a fuoco medio per poi bagnarli con il vino bianco, copriamo e lasciamo sul fuoco per altri 15 minuti fino a quando il vino sarà evaporato.
Servite con abbondante prezzemolo tritato e......
se vogliamo preparare un piatto unico aggiungiamo un po' più d'olio quando cuciniamo le seppie e diamole un tocco in più con dei gamberetti da aggiungere nel tegame dici minuti prima che le seppie siano cotte completamente..... con questa salsetta condiamo degli spaghetti e.......

BUEN PROVECHO!!!

15 ottobre 2016

vita - josé hierro

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José Hierro poeta spagnolo, nasce nel 1922 a Madrid dove morirà nel 2002 anche se la sua vita la trascorse per la maggior parte in Cantabria dove nel 1982 sarà riconosciuto Figlio Adottivo.

6 ottobre 2016

mostaccioli morbidi abruzzesi

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Tre anni fa, dopo aver preparato il mosto cotto, mi sono incamminata alla ricerca della ricetta dei biscotti tipici abruzzesi preparati con il mosto, i "mostaccioli"......
Ho perso un po' di tempo durante il tragitto.... mi sono distratta e persa tante volte, però alla fine c'è l'ho fatta.
Ora, finalmente vi posso raccontare quali ingredienti ci servono per prepararli.
Faccio solo una premessa, volendo, questi biscotti, possiamo ricoprirli con due tipi diversi di glassa o mangiarli semplicemente così.... o farlo in tutti e tre i modi...




zucchero 100 gr; farina 300 gr; uova 1 + 1 tuorlo; mosto cotto 20 ml; miele 100 ml; olio d'oliva 20 ml; mandorle 100 gr; cioccolato fondente 100 gr; ammoniaca per dolci 5 gr; buccia grattugiata di ½ limone; cannella.

Per la glassa allo zucchero: acqua 2 cucchiai; zucchero 2 cucchiai.

Per la glassa al cioccolato: acqua ¾ bicchiere , zucchero 200 gr; cioccolato fondente 70 gr.

Come prima operazione spelleremo le mandorle tuffandole in acqua bollente per pochi minuti; le scoleremo e, facendo una leggera pressione sulla parte inferiore della mandorla, toglieremo la buccia. Una volta finito le inforneremo a 180° per pochi minuti in modo tale di farle asciugare completamente.
Le triteremo molto piccole e lo stesso faremo con il cioccolato fondente....Adesso siamo pronte per la preparazione....


In una terrina mescoliamo le uova con lo zucchero; aggiungiamo il mosto cotto, il miele, l'olio, la buccia del limone, una spolverata di cannella, mescoliamo per bene ed incorporiamo, un poco alla volta, la farina a cui avremmo aggiunto l'ammoniaca; per ultimo aggiungiamo il cioccolato e le mandorle tritati. Lavoriamo con le mani fino ad ottenere un composto omogeneo. Copriamo la terrina con della pellicola trasparente e lasciamo riposare in frigo per minimo due ore.



Riprendiamo l'impasto e lo stendiamo formando un rettangolo dello spessore di 5 mm. Tagliamo in lunghezza 4 strisce, per poi ritagliarle in piccoli pezzi a forma di rombi. Gli adagiamo su una teglia ricoperta da carta da forno ed inforniamo per 10 minuti a 180°. In questa preparazione il tempo è molto importante, altrimenti si rischia che i biscotti si induriscano.

Glassa allo zucchero:

Portiamo ad ebollizione, in un pentolino, 2 cucchiai di acqua e 2 di zucchero fino a che diventi leggermente denso ed immediatamente spennelliamo sui biscotti.
(Staccate dalle pareti del pentolino lo sciroppo raffreddato che vi avanzerà e tritatelo piccolo... ottimo da spolverare sui biscotti!!)
Se vorrete glassare tutti i biscotti dovrete, minimo, triplicare la dose.

Glassa al cioccolato:

Portiamo ad ebollizione, in un pentolino, ¾ bicchiere di acqua e, continuando a far bollire, aggiungiamo 200 gr di zucchero; una volta sciolto incorporiamo 70 gr di cioccolato fondente tritato e mescoliamo. Lasciamo sul fuoco, rigirando spesso, fino a quando diventerà un po' densa ed appiccicosa!
Prima che si raffreddi immergiamo i biscotti nel cioccolato, collocandoli sopra una griglia per farli asciugare e raffreddare per pochi minuti. Spennellate sulla superficie altro cioccolato, pochi minuti ancora, altra spennellatura. Adesso si, lasciate raffreddare e......
BUONA GHIOTTONERIA!!!!!

5 ottobre 2016