13 settembre 2016

maggiorana, majorana hortensis, semina, cura e propietà

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Quando arriva la primavera mi è molto complicato decidere cosa fare prima. I lavori da mettere in pratica sono tanti e raccontare in tempo reale ogni lavoro è impossibile. Come dico sempre, o si sta all'aria aperta o davanti al PC. 
Nondimeno, in questo momento, nell'emisfero sud è alle porte la primavera..... dunque, familiari e amici miei, mettetevi all'opera... Tra le varie semine o colture non tralasciate le erbe aromatiche tra cui la maggiorana considerata simbolo della felicità. Si racconta che la dea greca dell'amore, Afrodite, fu la prima a coltivarla.
Se si desidera seminarla approfittiamo a farlo nei giorni di luna calante; in semenzaio nei mesi di febbraio-marzo nell'emisfero nord (agosto-settembre in quello sud) ed in piena terra in aprile-maggio (ottobre-novembre nell'emisfero sud) in un terreno ben drenato. Le piantine vanno messe a dimora a maggio (novembre) ad una distanza di 30 cm le une dalle altre. 
Si adattano benissimo a crescere nei vasi dei nostri balconi la cosa fondamentale è interrarli in vasi capienti per il suo giusto sviluppo.



La maggiorana è un'erba perenne che non cresce spontanea ma solo coltivata. I sui fusti sono eretti, alti 15-25 cm, con foglie ovali vellutate grigio-verdi e fiori piccoli di colore bianco o porporino. Preferisce luoghi caldi, assolati e asciutti e teme i ristagni d'acqua.
La maggiorana va, preferibilmente, consumata fresca per gustare tutto il suo aroma ed aggiunta all'ultimo momento nella preparazione dei cibi. Ottima per aromatizzare carni in umido e pesci.
La maggiorana oltre ad essere usata in cucina, ha tante proprietà terapeutiche, come la maggior parte delle erbe.

Per conservala si raccoglieranno, in estate, i rametti con le sommità fiorite, recidendoli a 10-15 cm da terra
Quelli che non saranno raccolti durante l'autunno o l'inverno si seccheranno nella stessa pianta. Allora sarà sufficiente tagliare i rametti alla base per rivedere ripartire la nostra pianta  ai primi caldi della primavera successiva.


Le erbe destinate alla conservazione vanno raccolte la mattina o il tardo pomeriggio, fondamentale che non siano humide dalla ruggiada o dalla pioggia. Si legano a mazzetti e si appendono all'ombra di in un posto ventilato. Una volta essiccati si conservano, separatamente le foglie dalle infiorescenze, in vasetti di terracotta, in barattoli di vetro chiusi ermeticamente, in sacchetti di carta oppure in latte stagnate. Importantissimo tenerli al riparo della luce e dell'umidità.

La maggiorana è un efficace rimedio contro i reumatismi, il torcicollo, per l'insonnia; è digestiva e antispasmodica. E' valida contro la tosse, il catarro bronchiale, le coliche e le cistite.

 Per i reumatismi ed il torcicollo:
Inserire dei fiori secchi in un sacchetto di lino, riscaldarlo ed applicarlo sulla parte dolente. 

Oppure preparate questo olio che frizionerete sulla parte:

Versate 500 gr d'olio d'oliva in un barattolo di vetro, aggiungete 100 gr. di sommità fiorite, coprite e lasciate macerare al sole per un mese. Filtrate e versate in una bottiglia scura dove si conserverà per un anno.


Per le coliche, contro l'insonnia e come digestivo:
Preparate una tisana aggiungendo 1 cucchiaio di foglie di maggiorana per ogni bicchiere d'acqua.
Una volta che l'acqua bolle, spegnete il fuoco ed aggiungete la maggiorana, lasciate riposare coperto per 10 minuti, filtratelo e bevetene 2 tazze al giorno. Come digestivo bevete 3 tazze al giorno dopo i pasti.

♥  Provate a mettere 50 gr. di sommità fiorite in un sacchetto di lino o di garza, immergetelo nella vasca da bagno e godete della sua azione fortificante e sedativa rimanendovi immersi per venti minuti e.....
GUANTI ALLA MANO E BUON LAVORO A TUTTI!!!

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