23 giugno 2016

vino alla lavanda, nella notte di san giovanni


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"E' la sera dei miracoli fai attenzione......
 Questa sera così dolce che si potrebbe bere....
 ......... così strana e profonda.........."                          
                                        ("La sera dei miracoli" di Lucio Dalla)

Questa notte, in tanti angoli dell'Abruzzo prenderanno vita vecchie tradizioni tramandate dai tempi dei tempi. Non vi è festa che abbia così intrecciato il sacro con il profano e che sia entrata così profondamente nella credenza popolare come la notte di San Giovanni. Ogni paese ha le proprie rappresentazioni ma tutti sono accomunati dagli stessi elementi: acqua, fuoco ed erbe.
Nell'antichità si considerava che le erbe avessero il potere di allontanare le malattie, gli spiriti maligni e le sventure; il fuoco era considerato propiziatorio e purificatore e l'acqua considerata curativa, purificatrice e fecondatrice.


Questa notte pullula di attività: tra processioni, preghiere e canti vengono preparati dei mazzolini con 9 erbe diverse,  con le stesse verrà preparata l'acqua di San Giovanni;  si raccolgono le spighe di grano; vengono accessi grandi falò, vi è il salto del fuoco; si raccolgono le noci per preparare il nocino; si aspetta l'alba per il rito della rugiada (l'acqua purificatrice) e si prepara il vino alla lavanda che dona conoscenza e comprensione più pure e ci rilasserà. 
La lavanda, chiamata anche spighetta di San Giovanni, non può mancare in questa notte.


Ho preparato una dose per due bicchieri con 350 ml di vino bianco, che ho fatto bollire e vi ho aggiunto 1 cucchiaio di fiori freschi di lavanda e ½ cucchiaio di miele. Ho spento il fuoco ed ho lasciato riposare per 10 minuti coperto. Ho filtrato e bevuto tiepido e......

BUONA NOTTATA di SAN GIOVANNI a TUTTI!!!!

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