25 aprile 2016

aceto di mele, 2° parte

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Se, mesi fa, vi ho incuriosito ed avete intrapreso con me l'avventura di preparare l' aceto di mele, vi ricordo che siamo giunti al momento di dover filtrare il nostro preparato.





Per farlo dobbiamo munirci di un colino abbastanza grande però con dei buchi piccoli, di un panno bianco pulito di cotone o lino e di un'altro recipiente dove travasare l'aceto.


Avrete notato, nei mesi precedenti, che sulla superficie si era formata come una patina gelatinosa.
Questa altri non è che la "madre dell'aceto" ed è la dimostrazione che la fermentazione è avvenuta correttamente.
Estraetela e conservatela da parte in un piatto o recipiente pulito.
Togliete tutte le mele e dopo aver sistemato il panno sul collino filtrate l'aceto versandolo nel recipiente. Vedrete che il panno si andrà riempendo come di un purè fatto dalle mele stesse che andrà buttato.


Una volta filtrato il tutto ricoprirete il recipiente con un panno pulito e lo andrete a risistemare per un'altro mese nello stesso luogo dove lo avete tenuto fino adesso e......
ci vediamo tra un mese!!!!

Chiarimento: dalla foto in alto potete vedere due cose:
che vi è stata una grande evaporazione dell'acqua, paragonandola alla quantità iniziale, dovuto però anche al volume che occupavano le mele.
 che l'aceto ha una colorazione giallina e non dorata, questo è dovuto alla qualità delle mele che ho utilizzato.

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