25 settembre 2015

zucca, i suoi molteplici aspetti

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Autunno.....tra le foglie arancioni, rosse e dorate, le noci, le melagrane ed i cachi, la zucca è il simbolo per eccellenza di questa stagione, anche se questo ortaggio è da tanto tempo che viene molto trascurato e dimenticato.
Eppure, la zucca, é un ortaggio dagli aspetti così molteplici che  possiamo paragonarlo al maiale, in quanto di lei non si butta niente, e per i suoi svariati utilizzi ha avuto un'importanza rilevante sin dall'antichità.
L'europa ha conosciuto la zucca, insieme alle patate, ai pomodori ed alle sue cugine, le zucchine, grazie ai doni offerti dagli indigeni ai coloni che visitarono "il nuovo mondo", dove prendeva parte integrante della loro alimentazione da oltre 6.000 anni fa. Ci hanno lasciato tracce, di questo, dipinte sulle pareti di una grotta in Messico. Si è sempre detto che la zucca sia nata in Perù, ma si hanno notizie che era già conosciuta, coltivata ed apprezzata nelle tavole degli egizi, degli indiani d'oriente, degli arabi e dei nigeriani in epoche a.c.. Dati questi che insinuano tanti dubbi che sia originaria solo delle americhe.
La conferma credo ci venga anche dall'assortimento infinito che si hanno delle zucche, sia come forme, come grandezza e nella diversità del loro aspetto esteriore. Solo per nominarne alcune delle varietà che troviamo qui in Italia, sia verdi che gialle, vi è la marina di chioggia; il moscato di provenza; la violina; il turbante turco; senza trascurare le zucche ornamentali: la bottiglia; i dieci comandamenti....le lagenarie.


Ed è, per lo più, da queste zucche ornamentali che si ottengono svariati risultati; svuotate della polpa diventano recipienti dai mille usi:
borracce e fiaschi, leggeri ed impermeabili, per trasportare l'acqua dalla fontana e da portare con sè nei campi colmi d'acqua fresca o di vino; oppure  per conservare lo strutto, o ancora per sbattere la panna e fare il burro.
Senza tralasciare l'importanza che ha in Argentina, in Uruguay ed in altri paesi sudamericani per realizzare il "mate".


Da secoli, materia prima per forgiare strumenti musicali, a percussione e a fiato, dalle svariate forme, non solo nelle americhe, anche nel continente africano, in Cina, in India, Giappone, in Thailandia: si hanno grandi assortimenti di sonagli; tamburi, tra cui uno ad acqua dove galleggia un'altra zucca al suo interno; fattispecie di trombe e di clarinetti; utilizzata come cassa armonica in strumenti a corda; l'organo a bocca  ed anche degli xilofoni.

Da diversi anni in Italia abbiamo riscoperto questo ortaggio nel suo aspetto più grottesco con la zucca di Halloween, che illuminata dal suo interno dovrebbe tener lontani gli spiriti maligni.
E rimanendo in quello che possiamo definire "magia", non si può non pensare agli stregoni delle isole Hawaii dove pare che essi richiudessero le anime delle persone viventi dentro le zucche per poi offrirle come pietanza.....
Io preferisco pensare alla zucca di Cenerentola che si trasforma in carrozza per andare al ballo ...questa sì che è magia!!!

Ho lasciato per ultimo i suoi molteplici utilizzi in cucina: dal ripieno per i tortelli; dalle minestre, risotti, gnocchi e primi vari; dai contorni, alle torte rustiche, dai semi salati, alle conserve, dalle marmellate e ai dolci.... queste sono solo alcune idee:

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