25 luglio 2015

la cicala - lyristes plebejus

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Guardando fuori dalla mia finestra non solo riempio i miei occhi di gioia, ma inondo le mie orecchie di musica con un concerto che inizia timidamente all'alba e raggiunge il suo apice nel pomeriggio fino alle ultime luci del giorno.
E come non canticchiare insieme a questi grandi musicisti le note di una canzone composta da una grande poetessa, cantautrice e compositrice argentina, María Elena Walsh.

E solo oggi, molto casualmente e dopo tantissimi anni, ho avuto la possibilità di vedere per la prima volta una cicala, anche se purtroppo non aveva più la possibilità di cantare.
Molto curiosamente ho cercato di capire qualcosa di più sulla sua musica, perché anche se Platone diceva che le cicale altri non erano che la reincarnazione di musicisti, qualche dubbio mi era rimasto.

Scoprendo così che il maschio emette questo suono tramite un organo stridulatore (timbalo), che ha sotto l'addome, per conquistare la femmina e, come sempre, sarà lei a scegliere con chi accoppiarsi, emettendo anche lei dei suoni con le vibrazioni delle ali, che noi non riusciamo a percepire.


E tra le varie scoperte, ho capito che l'espressione: "dopo un anno sotto la terra", non era una forma poetica, ma che effettivamente le larve delle cicale rimangono sotto terra per 4 anni, dove sono arrivate scavando il terreno, per poi riemergere nello stesso momento tutte insieme e, dopo avvenuta la loro metamorfosi, iniziano il loro ciclo vitale e.......


"E tornai cantando.
Cantando al sole come la cicala, 
dopo un anno sotto la terra
come un sopravissuto
che torna dalla guerra" 
 "Como la cigarra"   Maria Elena Walsh

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