31 luglio 2015

uno specchio dove si reflette l'anima di ogni donna

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I GIRI DI UNA STREGA


Dicono che passiamo per molte tappe nella nostra vita.
Perfino do fede di questo.

Noi donne viviamo quelle stesse tappe concentrate in una Luna...
E di Luna in Luna...segui il girotondo degli eventi.

Ci sono giorni nei quali il tuo sogno più grande sarebbe quello di salire su un albero a cercare nidi.
O forse di lanciare pietre nelle pozze e vedere come sorgono le onde nellacqua.       
Non importa che sfiori mezzo secolo di lune. Ci sono giorni nei quali usciresti a cavalcare le giostre mangiando zucchero filato mattina, sera e notte.

Sogni in quei giorni con avventure esotiche nei mari del sud, a bordo di un fiammante brigantino.
O può succedere che quei giorni tu li trascorra cantando fino a che si indolenzisca  lepiglottide.
Elo stesso...In quei giorni sei una audace donzella spudorata e felice. Vedi la vita in bianco

Il giorno dopo apri gli occhi e la prima cosa in cui pensi è di fare un dolce.
E così allimprovviso, ti rendi conto che hai mosso una pedina. Perche mentre dormivi sei stata con i dadi
E uscita a te la conta...Hai avanzato nella tua Luna.

Te alzi un po meno espansiva. Però con la voglia di abbracciare persino il flacone dello shampoo.
Ti mangi a baci il tuo bimbo e la bionda canina si nasconde sotto la tavola.  Distrutta la tieni dopo tante pomiciate. Ti guarda con occhi di..." sono carica .... , si anchio ti voglio...pero amo aspetta un attimo "
Sono giorni di ninna nanne. Di moine rubate mentre si spazzola i denti.
Sono momenti nei quali vedi gli occhi di tuo figlio e capisci il Creato dell Universo.
Trascorri le tue giornate elucubrando pietanze. Facendo decotti in cucina per lora della merenda.
Al sorgere del sole è come se indossasi un mantello enorme e sotto di esso ci starebbe tutto quanto ami.
E sai che intanto stanno lì sotto, tutto sta al suo posto.
Sono giorni nei quali vedi lamore in ogni luogo. Ed esce dai tuoi pori. Tutto è rosso

Passa la Luna e senza avvertire il giro qualcosa è cambiato.
Non sai che cosa cè di sbagliato, però qualcosa ci sta.
Ti interessa molto qualsiasi cosa, ingigantendo inezie. Pero sono le TUE inezie.
Basta che qualcuno per la strada ti fischi, puoi convertirti in Medusa o in una vichinga qualsiasi. Così con spada e senza scudo che si stimi ...¿Perche cosa? Tanto tutti moriranno.
Vorresti entrare nella tua caverna ed il mondo non te lo permette. Con la tu scopa di strega spazzeresti le immondizie dalle loro menti.
Tutto è viola. Non hai salvezza ne voglia di salvarti. Morirai lottando o copulando.
Quella Luna ha girato di quella forma e così bisogna accettarla.
NON TI VENGA IN MENTE DI CERCARMI UNA SOLUZIONE...se lo fai ....MORIRAI.

Ed al prossimo sorgere del sole non sarà necessaria la sveglia. Perché Morfeo non ha avuto la pazienza sufficiente per portarti al suo incontro e ti ha lasciato dimenticata nel tuo letto senza baldacchino ...Già non sei più una principessa.

Sono momenti da stare sotto le coperte. Da lì non usciresti neanche con acqua bollente.
Credi che quella che muore sei tu. E veramente un pezzo di vita scappa tra le tue gambe.
In queste ore ti interroghi sulla leggerezza dell essere. Potresti stare filosofando con Socrate o Nietzsche.
Sarebbe lo stesso. Ti senti così vicina al Grande Finale che le idee fluiscono e rifluiscono. Come fluisce il sangue tra le tue gambe.
Le cose diventano nere. La scura e ancestrale saggezza percorre le tue vene

Sai che non vi è fine.
Solo giri.
Giri di Luna.
Giri di vita.
Giri di donne.
Giri di strega

Quimeras de una meiga  -  Karma

29 luglio 2015

sfoglia di zucchine, prosciutto cotto e formaggio

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Se è vero quello che dicono le prevvisioni meteorologiche tra pochi giorni arriverà la pioggia a rinfrescarci un po' e forse ci potrà venire in mente di accendere il forno per preparare qualcosa di buono con le zucchine che abbondano nel nostro orto.
A me è venuta in mente questa torta rustica che può essere benissimo mangiata fredda.

Gli ingredienti necessari per questa preparazione sono:

pasta sfoglia rotonda 1 rotolo; zucchine 4-5; fiorellini di zucchine 8-9; uova 2; prosciutto cotto 100 gr.; sottilette 5-6; panna da cucina 4-5 cucchiai; parmigiano grattugiato 2 cucchiai; maggiorana un pizzico; olio e sale

Laviamo, spuntiamo e tagliamo a pezzetti non molto grandi le zucchine; apriamo 4 fiorellini di zucchina, togliamo il pistillo interno e li tagliamo a striscioline; li altri fiorellini li lasciamo da parte come decorazione sulla parte superiore.
Mettiamo il tutto a stufare in una padella antiaderente, dove avremmo messo un goccino d'olio, saliamo e spolveriamo con un pizzico di maggiorana.
Volendo dare un sapore in più, prima di mettere le zucchine nella padella, potete far soffriggere una cipolla tritata molto piccola.
Ungiamo leggermente una teglia da forno rotonda con dell'olio e vi stendiamo la pasta sfoglia ripiegando i bordi verso l'interno.

 


Riempiamo la pasta sfoglia con le zucchine, che andremmo a livellare con un cucchiaio, sopra vi adagiamo prima il prosciutto cotto e dopo le sottilette. Sbattiamo le uova con un pizzico di sale ed il parmigiano ed infine aggiungiamo la panna rigirando ancora.
Versiamo il tutto sulle zucchine, decoriamo con i fiori di zucchina rimasti e portiamo in forno già caldo a 180° e lasciamo cuocere per circa 35 minuti e........
BUEN PROVECHO!!!

28 luglio 2015

rotolo di frittata farcita con speck e provolone

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Per chi vuole un'alternativa alla solita frittata, pero quella con i gerani le è sembra troppo "alternativa", credo che questa ricetta possa essere una valida scelta.
Chiedo scusa per la carenza di una immagine relativa al risultato finale.....è che non mi hanno dato il tempo per farla!!

Gli ingrediente che ci occorrono sono:

uova 6; parmigiano grattugiato 1 cucchiaio; provolone a fette; speck; maggiorana; olio d'oliva e sale.
Facoltativo: provolone afumicato; spinaci lessati e tritati un pugnetto.


Prepariamo la frittata: sbattiamo le uova con un pizzico di sale, ci aggiungiamo il parmigiano grattugiato ed un pizzico di maggiorana, sbattiamo ancora un po' e le versiamo in una padella antiaderente in cui avremmo messo un goccino d'olio d'oliva a riscaldare. Facciamo cuocere per pochi minuti, rigiriamo e facciamo cuocere dall'altra parte. Volendo alle uova si possono aggiungere degli spinaci lessati, ben pressati per far uscire l'acqua di cottura ed infine tritati, ottenendo così una frittata variegata.



Adagiamo la frittata su un tagliere e la copriamo con uno strato di speck e sopra uno di provolone a fette; arrotoliamo la frittata e la avvolgiamo con della carta da forno e conserviamo in frigo.
Al momento di servirla tagliamo la frittata a rondelle e la sistemiamo su delle foglie di insalata, volendo si possono fare delle frittatine individuali e ......
BUEN PROVECHO!!!!

27 luglio 2015

frittata con i gerani

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Per gli amanti dei fiori...... e non solo in giardino.... non potete trascurare i gerani che in questo periodo ci regalano tutto il loro splendore, ed allora prepariamo una frittatina semplice ed allo stesso tempo dal sapore delicato ed innovativo.
Vi ricordo sempre che quando si utilizzano i fiori in cucina devono essere rigorosamente non trattati con "prodotti chimici"


Gli ingredienti che ci servono sono:

uova 6; gerani doppi di colori vari 4; grana padano grattugiato 1 cucchiaio; olio d'oliva e sale.
Raccogliete i gerani con il gambo alle prime ore del mattino e nel caso dobbiate usarli la sera sarà sufficiente metterli in un bicchiere con dell'acqua lasciandoli in un luogo fresco e in penombra.
Ho utilizzato il grana al posto del parmigiano per il suo sapore più delicato.

 

Controlliamo che nei gerani non vi siano ospiti indiscreti scuotendoli testa in giù; li laviamo facendo cadere sopra l'acqua a pioggia, in modo tale da non rovinare i petali, li separiamo delicatamente dai gambi e li lasciamo a sgocciolare su un canovaccio pulito.    
In una padella antiaderente mettiamo un goccino d'olio d'oliva ed i petali dei gerani, lasciamo soffriggere leggermente; intanto sbattiamo le uova con il grana ed un pizzico di sale e le versiamo nella padella. Dopo pochi minuti rigiriamo e lasciamo cuocere dall'altra parte e...
IL PURÈ GLI FÁ UN OTTIMA COMPAGNIA!!!!

25 luglio 2015

la cicala - lyristes plebejus

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Guardando fuori dalla mia finestra non solo riempio i miei occhi di gioia, ma inondo le mie orecchie di musica con un concerto che inizia timidamente all'alba e raggiunge il suo apice nel pomeriggio fino alle ultime luci del giorno.
E come non canticchiare insieme a questi grandi musicisti le note di una canzone composta da una grande poetessa, cantautrice e compositrice argentina, María Elena Walsh.

E solo oggi, molto casualmente e dopo tantissimi anni, ho avuto la possibilità di vedere per la prima volta una cicala, anche se purtroppo non aveva più la possibilità di cantare.
Molto curiosamente ho cercato di capire qualcosa di più sulla sua musica, perché anche se Platone diceva che le cicale altri non erano che la reincarnazione di musicisti, qualche dubbio mi era rimasto.

Scoprendo così che il maschio emette questo suono tramite un organo stridulatore (timbalo), che ha sotto l'addome, per conquistare la femmina e, come sempre, sarà lei a scegliere con chi accoppiarsi, emettendo anche lei dei suoni con le vibrazioni delle ali, che noi non riusciamo a percepire.


E tra le varie scoperte, ho capito che l'espressione: "dopo un anno sotto la terra", non era una forma poetica, ma che effettivamente le larve delle cicale rimangono sotto terra per 4 anni, dove sono arrivate scavando il terreno, per poi riemergere nello stesso momento tutte insieme e, dopo avvenuta la loro metamorfosi, iniziano il loro ciclo vitale e.......


"E tornai cantando.
Cantando al sole come la cicala, 
dopo un anno sotto la terra
come un sopravissuto
che torna dalla guerra" 
 "Como la cigarra"   Maria Elena Walsh

22 luglio 2015

saponette all'aloe vera e miele, fatte in casa

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Non ero molto propensa a pubblicare questo mio tentativo di fare queste saponette per lavare il corpo, realizzate senza soda caustica. La ricetta l'avevo trovata leggendo le pubblicazioni di "vivere più sani" e, affascinata dall'utilizzo dell'aloe vera (che ne ho in quantità) per idratare, rigenerare e proteggere la nostra pelle, subito mi ero messa all'opera....solo che trovai subito grandissima difficoltà nel trovare l'ingrediente principale della ricetta: le saponette di glicerina; trovando solo la glicerina liquida. Ho girato tra farmacie, erboristerie e negozi vari senza ottenere nessun risultato....alla fine ho voluto fare il tentativo con una saponetta, che ho trovato in un negozio, all'olio d'oliva con poca glicerina a cui ho aggiunto, durante la preparazione, della glicerina liquida. Il risultato finale è piaciuto e Franca mi ha chiesto di raccontarle come le ho fatte e gli ingredienti che ho usato, come dirle di no!!!


aloe vera polpa di 2 rami; olio d'oliva 50 ml.; miele 2 cucchiai; buccia di ½ limone grattugiata; sapone d'olio d'oliva con glicerina 250 gr.; glicerina liquida q.b.


Ho tagliato la saponetta a pezzetti che ho messo, in una pentola smaltata, a sciogliere a bagnomaria a fuoco medio. Sono sincera, non è che si sciogliesse tanto ed allora ho provato ad aggiungere, un po' alla volta, la glicerina liquida, ottenendo un miglior risultato. Ho girato energicamente, con un cucchiaio di legno fino a quando non si è sciolto del tutto. A quel punto ho spento il fuoco ed ho tolto il tegame dal bagnomaria, e vi ho incorporato il miscuglio di aloe e miele preparato precedentemente:



in un contenitore di vetro ho messo la polpa dell'aloe vera con il miele e la buccia di limone amalgamando bene il tutto con l'aiuto del frullatore ad immersione e, un po' alla volta, vi ho aggiunto l'olio d'oliva, che avevo fatto leggermente intiepidire prima. Ho continuato a frullare fino ad ottenere un miscuglio omogeneo; a quel punto ho unito questo miscuglio al sapone ed ho frullato ancora fino a quando non si è amalgamato completamente.

Ho sistemato il composto in stampini di silicone di forme varie (carini anche da regalare!!) e li ho lasciati per una giornata intera in frigo a rassodare.....le saponette sono rimaste lo stesso un pò morbide quindi, molto delicatamente, le ho estratte dagli stampini sistemandole su una tavoletta di legno e le ho lasciate ad asciugare in un luogo fresco (era inverno!), in penombra e ventilato, rigirandoli ogni tanto e......
un SANO BAGNO a TUTTI!!!!


Una curiosità: Eusebio e Franca mi hanno dato un idea da sperimentare, quello di utilizzare la gomma di guar per consolidare la glicerina liquida......Appena lo intenterò vi racconterò il risultato.  

19 luglio 2015

gelatina di pesca

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Se mi chiedete cosa mi manca di più, in questa immobilità forzata, dovrei pensarci molto bene prima di rispondere.....perchè è in momenti come questi dove si scopre quanto i piccoli gesti quotidiani, a cui non prestiamo più attenzione, siano così importanti nella nostra vita.
Vi dico questo perché i primi giorni mi mancava la mia cucina, il giardino, l'orto, coccolare il mio cane ed il gatto....., per poi scoprire che tutto questo è solo un intorno dei propri giorni. Tutto mi sembra remoto e lontano, eppure, due giorni prima di cadere, avevo preparato questa gelatina senza neanche rifletterci.
Adesso invece mi piace pensare che sarete voi a preparare questa ricetta.....

Gli ingredienti che vi servono sono:


gelatina di pesca 1 bustina; pesche sciroppate 570 gr.; panna 200 ml.; acqua bollente ½ litro; acqua fredda scarsi 50 ml.

Per noi che abbiamo la difficoltà di reperire la gelatina in polvere con gusto a frutta si può preparare in casa con la frutta fresca aggiungendo metà dose d'acqua e solo alla fine lo sciroppo delle pesche.


Scolate lo sciroppo dal barattolo delle pesche, circa 200 ml., in un recipiente e aggiungetevi scarsi 50 ml di acqua fredda e portatelo in frigo a raffreddare.
Mettete la gelatina in polvere al sapore di pesca in un contenitore e sopra versateci ½ litro d'acqua, che avrete precedentemente fatto bollire, girando molto bene in modo tale da farla sciogliere. Dopo di ché versateci lo sciroppo con l'acqua e lasciate raffreddare; per accelerare un po' i tempi potete trasferirlo in frigo una volta che si sia più che intiepidito (calcolate che all'incirca ci vorranno 2 ore).

 

Da questo punto in avanti la procedura è identica sia che la gelatina la abbiate fatto in casa o che sia quella in polvere:
Tagliate 4-5 pesche a pezzetti piccoli e montate la panna e, non appena la gelatina inizierà ad accennare che sta solidificando, incorporate prima le pesche tagliate, rimettendo qualche minuto nuovamente in frigo ed infine aggiungete la panna con dei movimenti avvolgenti.
Versate la gelatina dentro le coppette e portate in frigo fino a che solidifichi bene. Prima di servire decorate con delle pesche sciroppate e............
BUON DESSERT!!!!

17 luglio 2015

festa del borgo tra mestieri e sapori

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Nel fine settimana appena trascorso a Rosciano si é tenuta la 5° edizione della "Festa del Borgo, tra mestieri e sapori"...non posso sapere assolutamente come si è svolta quest'anno, però per chi non ha avuto l'occasione di parteciparvi mai, posso raccontarvi l'avventura vissuta, l'anno scorso, tra le sue mura di questa festa medievale:

dove non solo i bambini trovano divertimento con gli scherzi ed i giochi degli abilissimi trampolieri ma ci si diverte anche, dopo il loro annuncio solenne, con il "Palio dell'Oca", competizione delle contrade del borgo che vede come protagoniste le oche che corrono incitate dai gareggiatori per le vie del centro storico.

    Immergendosi in una atmosfera suggestiva che ci racconta le abitudini, i mestieri e la vita del medioevo: ascolteremo le appassionanti spiegazioni dello "speziale" sulla preparazione ed indicazioni delle medicine a base di erbe che allora venivano usate e vendute a grammi.....


Osserveremo il "tintore" mentre tinge, una volta fatta bollire l'acqua ed unito i colori naturali, il cotone e la lana che vengono girati e rigirati ....... e lì vicino non poteva mancare il mercante dei tessuti.


Vedremo in azione il "cerusico", chirurgo dell'epoca, con le spiegazioni sull'utilizzo dei suoi strumenti, che fanno veramente paura se uno si mette a pensare che con essi allora operavano, senza neanche sapere cosa fosse l'anestesia......






E tra archi, frecce, spade, lance ed elmetti nell'accampamento aspettano i cavalieri che, con al seguito i soldati, scenda la notte per sfidarsi in combattimento e......tra musiche, cortigiane e gentil donzelle non dovete trascurare le varie pietanze che vengono offerte.
Se invece volete assaggiare la cucina medioevale dovrete aspettare a settembre la cena del Mastrogiurato di Lanciano e........
che le feste continuino!!!!!