31 maggio 2015

acqua di rose fatta in casa

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Chi è che da piccola non ha visto la bottiglia di acqua di rose che usava la nonna e che a noi era vietata toccare??
Ho sempre pensato che avesse dei poteri magici....e non è poi che mi sbagliavo di tanto....
Perché oltre ad essere utilizzato sul viso come tonico per rinfrescare la pelle è indicato per pelli delicate ed impure; contro le rughe e la couperose e, grazie alle sue proprietà astringenti, applicato localmente da buoni risultati nella cura dell'acne.
Se poi applichiamo sulle occhiaie due dischetti di cotone imbevuti con l'acqua di rose ne trarremmo grande beneficio.
Ho letto poi che si può ottenere un ottimo composto per realizzare il peeling del viso mescolando, in parti uguali, l'acqua di rose con lo zucchero ed il miele, applicandolo con dei massaggi circolari su tutta la parte ed infine sciacquando con acqua tiepida.
Senza scordare assolutamente che questa stessa preparazione oltre che per la cura del nostro corpo è la stessa che viene utilizzata per preparare i dolci; e chissà quante altre proprietà da scoprire ancora....


Ci servono semplicemente:
petali di rosa 1 tazza; acqua distillata 2 tazze. 
Facoltativo: alcool 1 cucchiaio.

Quello che dobbiamo tener presente e da non scordare mai è che dobbiamo utilizzare, per qualsiasi preparazione, delle rose coltivate senza l'utilizzo di prodotti chimici e mai usare quelle comprate dal fioraio.


Dopo aver tolto i petali rovinati, eventuali ospiti non desiderati e lavati i petali di rose, li andremmo a collocare dentro un recipiente di vetro, resistente al calore.
Intanto mettiamo a bollire l'acqua distillata che verseremo sui petali, chiudendo immediatamente il contenitore onde evitare che evapori l'essenza.
Lasciamo agire per circa 1 ora, il tempo che i petali avranno perso il colore e che l'acqua si raffreddi, e filtriamo con un colino a maglie fitte. Qui apro una parentesi, dato che l'acqua di rosa così preparata non ha nessun tipo di conservante ed è molto naturale, ha una durata molto corta: circa 30 giorni, se volete invece che duri di più dovrete aggiungere, una volta filtrata, 1 cucchiaio di alcool, girando poi molto bene.
Adesso siamo pronti per imbottigliarla, il mio consiglio è di scegliere delle bottigliette piccole di modo tale che la fragranza e l'essenza rimangano fino all'ultima goccia; la cosa importante comunque è che abbiano una buona chiusura e.......
BUONA CURA DI VOI STESSE!!!!!

29 maggio 2015

ricordando due grandi donne: alfonsina storni e mercedes sosa

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Alfonsina e il mare

Sulla soffice sabbia che lambisce il mare
La sua piccola orma non torna più
Un sentiero solo di pena e di silenzio arrivò
Fino all'acqua profonda
Un sentiero solo di pena muta arrivò
Fino alla schiuma.

Dio solo sa che angoscia ti accompagnò
Che dolori vecchi tacito la tua voce
Per coricarti cullata  nel canto delle
Chiocciole marine
La canzone che canta nel fondo scuro del mare
La conchiglia

Te ne vai Alfonsina con la tua solitudine
Quali poemi nuovi sei andata a cercare?
Una voce antica di vento e di sale
Ti lusinga l'anima e la sta portando
E te ne vai verso là, sognante
Addormentata, Alfonsina, vestita di mare.

Cinque piccole sirene ti condurranno
Lungo i sentieri di alghe e coralli
E fosforescenti cavallucci marini faranno
Un girotondo affianco a te
E gli abitanti dell'acqua andranno a giocare
Presto affianco a te.

Abbassa il lume ancora un po'
Lasciami dormire balia in pace
E se chiama lui, non gli dire che ci sono
Di che Alfonsina non torna
E se chiama lui, non gli dire mai che ci sono
Di che me ne sono andata.

Te ne vai Alfonsina con la tua solitudine
Quali poemi nuovi sei andata a cercare?
Una voce antica di vento e di sale
Ti lusinga l'anima e la sta portando
E te ne vai verso là, sognante
Addormentata, Alfonsina, vestita di mare.

Questa canzone è stata scrita in ricordo alla grande poetessa e scritrice argentina Alfonsina Storni, la musica è stata composta da Ariel Ramírez e le parole da Félix Luna. Cantata da Mercedes Sosa:

Alfonsina y el mar - Cantata da Mercedes Sosa

27 maggio 2015

raccoglitore di frutti

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Tra poco cominceranno a maturarsi i frutti sulle nostre piante e non sempre è possibile raccoglierli senza l'aiuto di una scala, con tutta la scomodità che questo comporta: sali, raccogli, scendi, sposta, risali, riscendi.... A volte poi capita che ce ne sono pochi frutti sulla pianta ed ognuno è distante dall'altro a quel punto è proprio scoraggiante.


Grazie all'ingegno di mio marito (non posso proprio prendermi il merito!!) ha trovato una soluzione, molto semplice, a questo problema utilizzando due materiali di riciclo:


bottiglia di plastica;  canna o bastone lungo almeno 1 mt.; nastro adesivo (io ho utilizzato quello isolante che è più forte)

Togliamo il tappo alla bottiglia e nella bocca andremmo ad inserire la canna o il bastone, senza farlo oltrepassare l'imbocco. Passiamo tutto intorno il nastro adesivo o isolante fino a ricoprire anche una parte della canna.

 



A questo punto sarà sufficiente, con un taglierino, fare un'incisione tutto intorno alla bottiglia in modo di renderla simile ad una coppa e

 il gioco è fatto!!!!

26 maggio 2015

torta salata con crema di carciofi

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Questa squisita ricetta l'ha presentata Benedetta Parodi, tanti anni fa, nella trasmissione "Cotto e mangiato".
Mi ha subito colpito perché era una idea gustosa per utilizzare la crema di carciofi, anche se a onor del vero lei utilizzava dei carciofini sott'olio che poi frullava, ma come sempre bisogna dare un tocco personale ad ogni ricetta.....e che cosa c'è di meglio dei carciofi freschi??!!
Se per caso vi siete perse quella puntata vi dico quali ingredienti ci occorrono e come prepararla:

pasta sfoglia 2; crema di carciofi; prosciutto cotto o speck 100 gr.; stracchino 100 gr..

Foderiamo la base di una teglia da forno, precedentemente unta con  poco olio d'oliva, con la sfoglia, lasciando ai lati della pasta che poi ci servirà per chiudere la torta rustica.
Ci spalmiamo sopra la crema di carciofi, (fate attenzione a non abbondare troppo altrimenti verrà troppo pesante e rischiate che non si cucini bene sotto), distribuiamo lo stracchino tagliato a pezzetti e sopra ci adagiamo le fette di prosciutto cotto, volendo si può variare utilizzando lo speck.


A questo punto possiamo richiudere con l'altra pasta sfoglia formando tutto intorno un bordino e bucherellando la superficie che poi andremo a spennellare con dell'uovo sbattuto. Inforniamo a 200° o 180° per i forni ventilati fino a quando prenderà colore (controllate sempre che si sia cotta anche la parte inferiore) e.......



potete anche tagliarla a piccoli quadratini da servire per un aperitivo cenato; per un buffet o per un brunch. Ma comunque sia.......
BUEN PROVECHO!!!!!!

crema di carciofi

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Carciofi e ancora carciofi..... è vero che ci piacciono in tutti i modi, pero c'è anche un limite a tutto!!!
Questa crema mi risolve tanti problemi, perché è ideale per preparare tanti altri piatti ed allo stesso tempo è ottima da conservare.
Possiamo prepararla e consumarla subito in una torta rustica, o come condimento alla pasta, da spalmare su delle bruschette, o...... oppure conservarla in frigo per una settimana in un contenitore con chiusura ermetica ed in ultimo possiamo metterla dentro dei barattoli di vetro aggiungendo ancora un goccino d'olio, chiudendo poi molto bene e lasciandoli cuocere a bagno maria per circa 30 minuti.

carciofi 4-5; parmigiano grattugiato 2 cucchiai; aglio 1 spicchio; prezzemolo un bel ciuffetto; olio d'oliva e sale.

Dopo aver pulito e tagliato i carciofi a pezzetti li andremmo a sistemare in un tegame dove avremmo messo l'olio d'oliva, l'aglio intero, che poi toglieremo, il prezzemolo tritato ed un goccino d'acqua. Saliamo e lasciamo cuocere con il coperchio per circa 10 minuti; spegniamo la fiamma e


facciamo raffreddare un po' prima di frullare il tutto nel mixer aggiungendo il parmigiano grattugiato e......
scegliete voi come utilizzarla!!!

25 maggio 2015

chiocciole-lumache, allevamento

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Tra i vari risvegli di questo periodo, nella nostra Granja, hanno ripreso vitalità le nostre chiocciole e sono pronte per ricominciare un nuovo ciclo, divorando tutto quello che trovano lungo il cammino. 
Con la pioggia di questi giorni, poi, sono uscite a fare lunghe passeggiate con conseguenti danni nei giardini e negli orti di tutti....... di conseguenza si risente parlare di prodotti chimici o anche esche naturali da utilizzare per evitare questi danni, eliminando direttamente le chiocciole........   a questo punto mi sento rabbrividire..... immagino che lo stesso effetto avvertirà un vegetariano o un vegano sapendo che noi ce ne nutriamo!!!

 La passione per le lumache è nata tanti anni fa a mio marito, creando un piccolo allevamento per la famiglia; è nato non solo perchè ne eravamo ghiotti ma perché è un animale che affascina; uno pensa subito: lento e silenzioso, ma non è proprio così....siamo noi che dobbiamo rimanere fermi e muti per assistere al loro mondo attivo e produttivo.
Noi abbiamo riservato un angolo tutto per loro, dove intorno ai tavoli di allevamento, crescono libere tante altre chiocciole, che non si allontanano poi più di tanto dato che trovano lì da mangiare, per mantenere l'equilibrio naturale della loro specie. Ed in questo modo abbiamo risolto il problema dei danni alle colture....anche se confesso che più di una va lo stesso in giro.....  


Il nostro è un lavoro di squadra, mio marito si occupa della parte iniziale, seguendole in tutto e per tutto, infatti è già pronto il tavolo dove ha sistemato le piccole, nate l'anno scorso, per nutrirle e farle crescere ed il tavolo dove ha sistemato le mamme, dove si stanno preparando a deporre le uova tranquillamente. Mentre il compito mio è quello finale: aiutare a raccoglierle, spurgarle e cucinarle.



Le chiocciole, appartengono al gruppo dei molluschi ed al genere degli helicidi, dalla conchiglia elicoidale. dove sistema interamente il suo corpo.
Tra le varie specie le più conosciute sono le Helix Pomatia, Helix Adspersa, Helix Lucorum, Helix vermiculata.



La chiocciola è ermafrodite, e a seconda delle zone, più o meno fredde, si accoppia verso fine maggio - inizio giugno ed a seconda della specie deposita, in buche che scava sul terreno, in media una 60 di uova; per la Helix Adspersa c'è chi dice anche un 100. Una seconda deposizione, meno numerosa, avviene ad agosto, con i primi temporali di fine estate. Le uova si schiudono dopo circa 20 - 30 giorni di incubazione, per quelle deposte in secondo tempo ci vorranno più giorni. Appena le chioccioline escono dal guscio sono già autonome ed indipendenti con un appetito vorace.....si capisce perchè in una sola nottata la pianta d'insalata viene divorata!!!
Comunque, sono uno spettacolo da vedere, tra la luce e le gocce d'acqua i gusci trasparenti brillano.....

Ogni anno le chiocciole vanno scomparendo sempre più, per questo mi permetto di fare una richiesta a tutti gli amanti delle chiocciole che subito dopo la pioggia escono nei campi a raccoglierle: il periodo indicato per farlo è dopo la metà di luglio, quando non solo si sono nutrite dopo il lungo letargo e di conseguenza sono più carnose e saporite, ma la cosa più importante è che si sono riprodotte,....permettiamo loro di ripopolarsi
non sono così nemiche come ci dicono!!!

24 maggio 2015

lasagne con carciofi





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Domenica ti porterò sul lago.......che meraviglia stare sotto il sole, sentirsi come un bimbo ad una gita*...........no, niente gite oggi....ma bensì una classica domenica con lasagna...ogni tanto ci vuole!!! Ma non vi aspettate proprio la classica lasagna, vestiamola diversamente, è primavera!!!
Vediamo cosa utilizzare e come prepararla:


 Per la pasta: uova 3; farina circa 300gr. più quella per stenderla; sale un pizzico.
Per il ripieno: carciofi; mozzarella 200 gr.; parmigiano grattugiato in abbondanza; besciamella 500 ml.; aglio 1 spicchio; prezzemolo; olio d'oliva e sale.
Se poi volete, potete prepararla voi la besciamella con l'olio d'oliva, solo che vi consiglio di raddoppiare le dosi.
Per i quantitativi dei carciofi tutto dipende dalla loro misura: se sono grandi 7-8 carciofi saranno perfetti, considerate che più carciofi utilizzerete più sarà saporita la lasagna.

Come prima cosa andremo a preparare le sfoglie per la lasagna, formando la fontana con la farina dove incorporeremo le uova ed un pizzico di sale; ammassiamo, stendiamo e tagliamo le sfoglie. Chi preferisce può utilizzare quelle già pronte, sia fresche che secche.
Intanto puliamo i carciofi e li tagliamo molto sottilmente, li mettiamo in una padella con l'olio d'oliva, l'aglio ed il prezzemolo tritati, meno di ½ bicchiere d'acqua, saliamo e lasciamo cuocere per circa 10 minuti. Facciamo cuocere le sfoglie in abbondante acqua salate che scoleremo e che andremo ad adaggiare su un canovaccio pulito ad asciugare, tagliamo la mozzarella a dadini e adesso siamo pronti per cominciare:
Irroriamo con poco olio il fondo della teglia da forno e la foderiamo con le sfoglie, la cospargiamo con i carciofi, la mozzarella tagliata, il parmigiano e la besciamella; un'altro strato di sfoglia e via discorrendo.....
 
fino ad arrivare all'ultimo strato che andremo ad irrorare con dell'olio d'oliva o con dei fiocchetti di burro.
Se volete ad ogni strato potete aggiungere dei tocchetti pancetta, di prosciutto cotto o anche della carne macinata precedentemente cotta.
Inforniamo per circa 30 minuti a 200°, spegniamo il forno, lasciamo raffreddare per pochi minuti prima di tagliarlo e........

BUONA DOMENICA A TUTTI!!!!!

* canzone di Fabio Concato, Domenica bestiale (1982)

21 maggio 2015

spaghetti con asparagi, pancetta e gorgonzola

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Come potete vedere nei miei piatti io utilizzo gli asparagi selvatici, naturalmente si possono benissimo preparare lo stesso con gli asparagi coltivati che troviamo facilmente nei negozi.....
Oggi alla solita pasta con gli asparagi ho voluto aggiungere  del gorgonzola che, insieme alla pancetta, le conferisce quella consistenza da far pensare ad una finta carbonara.
Gli ingredienti che ci servono per 4 persone sono:

spaghetti 320 gr.; asparagi selvatici o coltivati 1 mazzetto; gorgonzola 150 gr.; pancetta affumicata 100 gr.; vino bianco ½ bicchiere; aglio 1 spicchio; pepe macinato; olio d'oliva e sale.

Vediamo prima di tutto la differenza nella pulizia degli asparagi, tenendo presente che l'unica cosa che li accomuna è la cura da tenere con la punta molto delicata, la parte più tenera dell'asparago:
Per quelli bianchi: rimuoviamo la parte bianca del gambo e con l'aiuto di un coltellino andiamo a raschiarli laviamo e tagliamo prima la punta (2 -3 cm.) e la parte superiore del gambo in dischetti di circa ½ cm. di spessore e la parte finale la lasciamo da parte per preparare gli involtini di carne.
Se utilizziamo gli asparragi selvatici andremo a tagliarli con le mani fino a dove si spezzano.

A questo punto siamo pronti per preparare la salsina: in un tegame con dell'olio d'oliva e l'aglio intero faremo rosolare la pancetta affumicata tagliata a dadini o stricioline a cui aggiungeremo gli asparragi che faremo insaporire per qualche minuto prima di irorarli con il vino bianco. Saliamo appena, abbassiamo la fiamma e lasciamo cuocere coperto per circa una diecina di minuti prima di unire il gorgonzola che faremo sciogliere rendendo la salsa corposa.
Nel frattempo avremmo fatto cuocere gli spaghetti che, una volta scolati, li condiremo direttamente nella padella facendoli saltare e.....

BUEN PROVECHO!!!!

involtini con asparagi

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Se avete preparato gli spaghetti con asparagi, pancetta e gorgonzola e avete conservato i gambi degli asparagi, adesso potete utilizzarli per preparare questi involtini, altrimenti sarà meglio che ve li procuriate....insieme a questi altri ingredienti:


fettine di vitello 2 per persona; pancetta arrotolata 2 fettina ad involtino; asparagi; cipolla 1; vino bianco 1 bicchiere; olio d'oliva e sale.

Prima di tutto puliremo gli asparagi: con l'aiuto di un coltellino o del pelaverdure andremo ad eliminare la parte filamentosa del gambo, li laviamo, li leghiamo e li lessiamo in acqua bollente salata. Una volta cotti lasciamo raffreddare gli asparagi, tagliamo la punta (che volendo possiamo lasciare da parte per condire la pasta) ed il gambo in due parti ancora.  In questa ricetta, come per le altre, utilizzo gli asparagi selvatici che ho tagliuzzato con le mani fino a che lo stesso asparago me lo ha permesso e gli ho fatti bollire per pochi minuti utilizzando tutte le sue parti.
Battiamo leggermente la carne, saliamo e sopra vi adagiamo la pancetta arrotolata e degli asparagi; arrotoliamo la fettina formando l'involtino e fermiamo con degli stuzzicadenti da uan parte all'altra per far si che non si aprano.

 

In una padella metteremo l'olio d'oliva, la cipolla tagliata a rondelle sottili e vi adageremo gli involtini facendo rosolare a fuoco medio. Appena si saranno colorati e prima che la cipolla bruci!! bagniamo con il vino bianco e lasceremo cuocere coperto, a fuoco basso, per circa una ventina di minuti e......
BUEN PROVECHO!!!!