30 maggio 2014

Tolli d'aglio, carciofi e fichi con uovo

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Oggi, dove gli anni mi hanno portato un'altra prospettiva di veduta, di sentire e di affrontare la vita stessa, in certi momenti, mi lascio cullare da canzoni che riempiono il mio cuore e mi rifugio in quel mondo che mi coccola, che mi da tanta protezione, sicurezza e calore: "la mia cucina".
E visto che, da quando nasciamo, il mangiare è il mezzo più diretto per trasferire e brindare amore........e per dirlo completamente con Elizabeth Gilbert "Mangia Prega Ama"
E proprio per questo, oggi, non potevo non preparare qualcosa di speciale.
Questo è un piatto che racchiude in sé il sapore selvatico di vecchie cucine ed il profumo intenso dei primi frutti primaverili.....

Ringrazio a Federico, che ama la terra, la rispetta e con tanto amore se ne prende cura, (credo che possiamo chiamarlo "L'uomo che sussurra alla natura"), che mi ha fatto scoprire questa prelibatezza così semplice ed allo stesso tempo così originale, con cibi da tempo dimenticati nelle nostre tavole.

Vado prima a fare un giretto nell'orto a cercare i miei ingredienti e vi  racconto come farli:

Tolli d'aglio; carciofi;  fioroni di fichi bianchi; spicchio d'aglio; olio di oliva; prezzemolo; sale e le uova che adesso vado a raccogliere nel pollaio.
Ho trovato alcuni asparagi selvatici e già che ci sono li utilizzo pure.

Volete sapere che cosa sono i fioroni? Nient'altro che i primi fichi che si formano da gemme dell'autunno precedente e che si maturano verso la fine della primavera. Per fare questa preparazione dobbiamo raccoglierli ancora piccoli e non maturi.


Como prima operazione tagliamo a metà i fioroni e a sua volta in spicchi dopo averli tolto la barbetta interna e li laviamo bene.c
Dopo passiamo ai carciofi che andremmo a pulirli  e li taglieremo lo stesso a spicchi non molto spessi. E per ultimo tagliamo i tolli d'aglio di circa 4 cm.



Li mettiamo ognuno separatamente a cuocere in un tegame con olio e sale; io come al solito ai carciofi aggiungo del prezzemolo ed uno spicchio d'aglio.
Una volta cotti, li mischio tutti in uno stesso tegame ed aggiungo le uova, salo un'altro pochino, rigiro bene e...........raccontatemi che pensate di questo squisito sapore.
BUEN PROVECHO!!!!!!

29 maggio 2014

Gnocchi di zucca con ricotta e gorgonzola

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Giovedì 29, come poter farsi sfuggire una data come questa, che capita una volta all'anno, dove posso unire le tradizioni dei miei due paesi in contemporanea: oggi si mangiano assolutamente i gnocchi!!!
La tradizione italiana segue il proverbio che dice: "giovedì gnocchi, venerdì pesce e sabato trippa". Il giovedì veniva considerato quasi alla stregua di un giorno festivo che necessitava di un piatto forte e gustoso visto che il giorno dopo era quello di magro...oggi credo che, visto come cuciniamo il pesce, il venerdi non abbia più niente di magro!!!

Mentre la tradizione Argentina, vuole che gli gnocchi vengano fatti il 29 di ogni mese, che visto il basso costo della preparazione, è indicatissimo per lo stipendio che ormai è agli sgoccioli .
E, come la mia dolce zia Josefina mi ha sempre insegnato, sotto il piatto va messa una banconota per assicurarsi prosperità e buona fortuna.

E allora mettiamoci all'opera, gli ingredienti per questo piatto sono:

Per gli gnocchi: 700 gr. di zucca gialla, 300 gr. di patate e 200 gr. di farina come partenza.
Per condire: ricotta 100 gr.; gorgonzola 50 gr.; parmigiano; olio d'oliva; sale.

Prima di tutto andremmo a preparare i nostri gnocchi di zucca. Una volta pronti, mettiamo a bollire abbondante acqua con sale dove li faremo cuocere. Per i tempi di cottura di norma si dice che non appena gli gnocchi tornano a galla sono pronti,comunque assaggiateli sempre prima.


Nel frattempo in un tegame metteremo dell'olio d'oliva, la ricotta ben schiacciata e il gorgonzola a riscaldare, ed in questa salsina ci tufferemo gli gnocchi non appena cotti e scolati, lasciate sempre un po' dell'acqua di cottura da parte, eventualmente da aggiungere alla salsa se diventa troppo spessa.
Una bella spolverata di parmigiano e......
BUONA FORTUNA A TUTTI!!!!

Gnocchi di zucca con patate, come farli

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Ci sono diversi modi di preparare gli gnocchi, oltre ai classici gnocchi di patate, si possono fare con la ricotta, con gli spinaci, con l'ortica; in questo caso oggi li sto preparando con la zucca. Il procedimento è identico a quello di patate, bisogna solo aggiungere un ingrediente in più, teniamo presente che per 4 persone ci occorrono:

700 gr. di zucca gialla, 300 gr. di patate e per la farina partiamo da una dose scarsa di 200 gr, e come al solito quando ammassiamo, vediamo quanta se ne prende. Perchè l'impasto deve rimanere morbido e soffice, altrimenti i gnocchi diventeranno dei piccoli sassi.

Come prima cosa dovremmo far cuocere la zucca, per fare questo abbiamo due alternative o passarla al forno o lessarla. Vediamo le differenze tra le due:
 1) cottura al forno:  tagliamo la zucca a fette non molto spesse, aprossimativamente di 2 cm., e le adagiamo su una teglia da forno precedentemente foderata con carta da forno o d'alluminio e inforniamo a 180° per 20-25 minuti. Una volta cotta, togliamo dal forno e lasciamo intiepidire, togliamo la buccia e la passiamo al passaverdure.
 2) lessata:  tagliamo la zucca a pezzi irregolari non molto grandi, la sbucciamo e la immergiamo nell'acqua bollente salata, con tre o quattro foglie di lauro, per circa 10-15 minuti, utilizziamo la forchetta per vedere la consistenza non deve diventare troppo molle!!!. Scoliamo benissimo ed infine passiamo al passaverdure. Mentre aspettiamo che la nostra zucca si raffredda, lessiamo le patate in acqua fredda ed ancora tiepide le sbucciamo e le passiamo allo schiacciapatate.

  Sulla spianatoia formiamo una fontana con la farina ed in mezzo aggiungiamo la zucca e le patate schiacciate, un pizzico di sale ed impastiamo fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio e soffice e lasciamo riposare per 10 minuti.  C'è chi aggiunge anche un uovo alla preparazione insieme alle patate ed alla zucca per ammalgamarli, come tutte le cose si sceglie in base al piacere personale .
Tagliamo una porzione di impasto e lo rotoliamo formando un lungo e sottile cordoncino, e a sua volta tagliamo in piccoli pezzi delle dimensioni di circa cm. 1 ½. Una volta finito daremo la forma, ad uno ad uno, ai nostri gnocchi facendo l'incavo con le dita..... 


 oppure passandoli sulla forchetta o ancora  sulla parte interna della grattugia.........     a voi la decisione.
La cosa importante è aver spolverato della farina sulla spianatoia, o su un vassoio,  dove li andremmo a posizionare. La stessa operazione la ripeteremo fino a quando non finiremo tutto l'impasto, ed i nostri gnocchi saranno pronti per essre cotti in abondate acqua salata e conditi a piacere e.....
BUEN PROVECHO!!!!

gnocchi di patate, come farli

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Giovedì 29; oggi si mangiano i gnocchi!!!

Cosa stiamo aspettando per mettere le patate a lessare ed a preparare la spianatoia?
Volete sapere che cos' é che ci occorre e come si fanno?? Niente di più semplice.
Per 4 persone si calcolano:

1 Kg. di patate e 250-300 gr di farina, più naturalmente quella che ci servirà per infarinare. 
Metteremo in una pentola con acqua fredda a lessare le patate intere senza togliere la buccia, accortezza che serve per evitare che assorbano molta acqua e che successivamente richiedano molta più farina del normale togliendole il suo sapore.
La prova migliore da fare per sapere se sono cotte è quella di infilzarle con una forchetta: se i denti entrano con facilità vuol dire che sono pronte.
Appena scolate e senza farle raffreddare, dobbiamo sbucciarle e schiacciarle con lo schiacciapatate. Il segreto affinché i gnocchi abbiano una buona riuscita sta proprio nel non far raffreddare le patate, ammassando quando sono ancora tiepide.


Faremo una fonte, sulla spianatoia, con una parte di farina e nel mezzo metteremo le patate schiacciate con un pizzico di sale. Cominciando a lavorarle con le mani andiamo aggiungendo la farina man mano che ci serve fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio e morbido; lasciamo riposare per circa 10 minuti coperta con un tovagliolo. C'è chi aggiunge un uovo alla preparazione insieme alle patate; però come dico sempre i gusti sono personali.
Prendiamo una porzione piccola d'impasto e lo facciamo ruotare sulla tavola, infarinando quanto occorre, fino a formare un lungo e sottile cordoncino , che a sua volta taglieremo in piccoli pezzi di circa 2 ½ cm. Una volta che abbiamo finito daremmo la forma, ad uno ad uno, ai nostri gnocchi; la tradizione famigliare mi ha insegnato a farli concavi con l'aiuto delle sole dita; in cambio c'è chi preferisce passarlo sulla forchetta creando come una spirale intorno, o chi sulla parte interiore della grattugia creando un'altra geometria, facendo sempre una leggera pressione; infine ho scoperto che, dove abito, li arrotolano ancora più sottili, li tagliano di traverso senza incavarli..... a voi la decisione di quale forma darli.

 
L'unica cosa importante è spolverare la farina sulla spianatoia mentre facciamo questa operazione e sul tavolo o sul vassoio dove li andrete a collocare. 
La stessa operazione la ripetiamo fino a quando non avremmo finito tutto l'impasto e i nostri gnocchi saranno pronti per essere cotti in abbondate acqua salata (io aggiungo un goccio di olio all'acqua quando sta già bollendo e proprio prima di buttare i gnocchi per evitare che si attacchino!!) e appena vengono a galla facendoli fare un ultimo bollore li scolo e li condimento con un buon sugo e molto formaggio grattugiato e.....
BUEN PROVECHO!!!!

28 maggio 2014

Orti urbani a Basilea - Svizzera

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Se vi siete chiesti il perché di questo (non così lungo) silenzio, vi rispondo, molto dettagliatamente, raccontandovi che sono stata curiosando negli orti altrui, e non solo negli orti! Sono stata a trascorrere dei giorni in Svizzera, e precisamente a Basilea,.....avrei tanto da raccontare, pero mi limiterò a dirvi che, mentre percorrevamo l'autostrada prima di arrivare alla destinazione finale, ammirando il paesaggio, le case, gli allevamenti di pecore e di mucche, ad un certo punto ho pensato che sarebbero spuntati fuori, correndo in mezzo a quei prati, Heidi e Peter .......
E' sorprendente, guardando in altri dintorni ben lontani, come uno si senta completamente in un'altro mondo e come ogni dettaglio possa chiamare l'attenzione.


Naturalmente era impossibile, mentre attraversavamo città e paesini, non lasciarmi sorprendere da quel susseguirsi di varie zone coltivate.....  
La mia curiosità riuscì a trovare tranquillità solo dopo aver girovagato in uno dei tanti orti urbani comunitari, è scontato dire che mi sono sentita come a casa mia, perché se è vero che di differenze ce ne erano a milioni...però i finocchi erano finocchi!!, come era identico quell'amore di coltivare ognuno le proprie passioni; lo stesso impegno di continuare a creare degli angoli personali dove crescere; lo stesso rispetto per l'ambiente e per la propria terra; tutto identico.......al di là di ogni diversità.

Superato il primo impatto davanti al cancello principale, dove mi è sembrato che non ci fossero divieti di ingresso (non capisco una parola di tedesco e gli svizzeri, da parte loro, sono molto ligi!) mi son fatta coraggio e sono entrata....      


era ancora presto, cosi ho potuto percorrere ogni angolo in un solitario silenzio....
Incredibile la precisione e la cura: ogni lotto ben delimitato dalle stradine con i suoi numeri civici; dove alcune casette per gli attrezzi le hanno trasformate in vere case con i suoi cancelli individuali e dove molti altri hanno esposto le bandiere di appartenenza...

 Mi sono inoltrata in ogni orto individuale ammirando la diversità tra loro; comparandoli con i miei sistemi di coltivazione e con quelle abitudini che comparto "le compostiere", con i sistemi che ho visto solo in altri siti o blog "le casette per gli insetti" e scoprendo novità molto originali e moderne "le canne per i pomodori"......  


E senza rendermene conto le ore erano passate e tutto l'orto si era riempito di vita e di attività: arrivando tutti rigorosamente in bicicletta ed in un silenzio solo nordico!!!!
Ho avuto la fortuna di incontrare una signora portoghesa molto gentile, credo che abbiamo riconosciuto di essere latine!, che mi ha fatto visitare il suo orto e la sua casa, raccontandomi che, i comuni svizzeri, mettono a disposizione dei pensionati, ad un prezzo irrisorio i terreni incolti facendoli poi pagare solo il consumo dell'acqua che utilizzano, in cambio loro tengono pulite zone poco decentrate. 
Teresa mi raccontava come avesse scoperto un mondo nuovo, di sentirsi molto produttiva ed energica e di come le sue giornate fossero meno tristi.....Mi diceva, che la domenica l'orto si trasforma in un brulicare di persone che lavorano, pranzano e trascorrono l'intera giornata in compagnia.

E questa è un'altra realtà che dimostra quanto bisogno abbiamo di tornare ad una vita sempre più umana......o al meno io l'ho sentita e l'ho vissuta così.....respirando a pieni polmoni l'aria di casa mia in una terra lontana!



11 maggio 2014

Risotto con le fragole e petali di rose

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Maggio....... mese speciale; pieno di tanti eventi importanti nella mia famiglia, e a livello mondiale, cosa che sicuramente sarà più interessante per voi, si festeggia il "giorno della mamma", della maternità e dell'influenza sociale materna.
Questo è un festeggiamento che arriva a noi dai tempi antichi, dove si idolatrava la divinità della fertilità: la madre terra che dava vita in primavera. Solo a inizi del 1900 negli Stati Uniti, come d'altronde ogni altra festa, lascia il suo tono religioso e si trasforma in un rito più commerciale.
Guardando in internet ho visto tante idee regalo. Io credo che ogni mamma vede un pò più in là di ciò che è materiale, e che oggi si possono fare tanti bellissimi regali che non ricevo mai: la colazione al letto; preparare qualcosa di buono per pranzo o cena; lavarle i piatti; darle uno di quei baci pieni di amore che non sempre le diamo; andare insieme al cinema o fare qualcosa insieme che a lei piace......
Da parte mia vi do un idea per un risotto originale.


Per 4 persone: riso 300 gr.; fragole 200 gr. all'incirca; cipolla 1;  rose rosse 2; vino bianco 1 bicchiere; brodo vegetale; parmigiano grattugiato, olio e sale.

 Prima di tutto chiariamo che le rose che ci servono per fare questo piatto devono essere di giardino, e non quelle trattate con pesticidi.
Dopo questo chiarimento andiamo a preparare il riso: in un tegame mettiamo dell'olio e la cipolla tritata a stufare a fuoco medio e dopo aggiungiamo il riso e non appena comincia a tostarsi  bagniamo con del vino bianco.   Facciamo evaporare ed un po' alla volta andremo incorporando il brodo vegetale che avremmo preparato precedentemente, e lasciamo cuocere a fuoco medio girando spesso.
(Al posto del brodo vegetale e molto più semplice e veloce, mettiamo in un tegame un litro e mezzo di acqua e appena bolle ci mettiamo un dado vegetale).
Nel frattempo, dopo aver lavato e tagliato le fragole, le passiamo al frullatore, anche si io consiglio di lasciarne qualcuna a piccoli pezzetti, laviamo ed asciughiamo delicatamente i petali di rosa e cinque minuti prima della fine della cottura aggiungiamo le fragole frullate e giriamo fino a che il riso diventi uniformemente dello stesso colore, aggiungiamo un mestolo di brodo se dovesse necessitarlo. Una volta che il riso è cotto, spegniamo il fuoco e tagliamo i petali con le mani aggiungendoli al risotto.....un ultimo giramento e siamo pronti per servire. Decorare con qualche pezzetto di fragola e petali di rosa tagliuzzati e parmigiano grattugiato. Se volete darle ancora un tocco più delicato aggiungete due cucchiai di certosino e....

         AUGURI A TUTTE LE MAMME!!!!

4 maggio 2014

carciofi ripieni



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La prima ricetta che ho imparato a fare con i carciofi, una volta arrivata qui, sono stati proprio quelli ripieni.

Mia madre li faceva molto più semplici, li riempiva solo con il prezzemolo e l'aglio tritati.
Devo dire che questi sono un'altra cosa.
Gli ingredienti che ci servono sono:

carciofi; uova; formaggio grattuggiato; mollica di pane; prezzemolo; aglio; olio; sale.
Come quantità io considero, più o meno, 2-3 cucchiai ben pieni di formaggio grattugiato e di 1 cucchiaio di mollica di pane per ogni carciofo, ed 1 uovo ogni 3 di loro. 
Sinceramente non si indovina mai, al di là della grandezza dei carciofi, il ripieno risulta sempre o troppo o poco!! Nel caso dovesse mancare si dovrà prepararlo nuovamente; nel caso inverso che avanza si potrà riempire con esso delle zucchine!!!    





 Dopo aver pulito i carciofi (vedere come pulirli)  lasciandoli interi ed aprendoli dalla parte interiore verso fuori, le togliamo l'eventuale "barbetta" che possa avere dentro e tagliamo la base ben piana affinchè possano rimanere ben stabili; li sciacquiamo  e li lasciamo scolare in uno scolapasta testa in giù. Intanto prepariamo il ripieno: sbattiamo le uova con un pizzico di sale, a questo punto incorporiamo la mollica di pane, io personalmente la lascio in ammollo per qualche minuto e solo dopo aggiungo il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato ed amalgamo bene fino a che rimanga compatto e lascio riposare per alcuni minuti.
 Con questa preparazione riempiamo ad uno ad uno i carciofi che andremmo a mettere in un tegame con poco olio di oliva.  
Una volta che abbiamo finito saliamo, aggiungiamo un bicchiere d'acqua, una buona spolverata di prezzemolo ed aglio tritati ed irroriamo con l'olio d'oliva, Lasciamo cuocere a fuoco medio per circa  25-30 minuti ben coperti, il vapore che si creerà all'interno del tegame farà gonfiare il ripieno!!! e.......
BUON APPETITO!!!!

come pulire i carciofi



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L'altra mattina passeggiando tra le file dei carciofi mi sono accorta che ne erano nati diversi, cosicchè ho  cominciato  a raccoglierli con la mia cesta e raccogliendo, raccogliendo, con tutta la mia contentezza, mi sono accorta che ne erano nati tanti che il cesto non era più sufficiente!! ed allora sono andata alla ricerca di una cassetta........


Mi succede sempre, in circostanze come queste, dove non so che fare con gli eccessi di produzione, e di sentirmi invadere dall'ansia!!!! perchè so molto bene che tra pochi giorni, questa stessa situazione, si ripeterà e lo stesso succederà la settimana prossima e l'altra.......
E' difficile per chi è stato abituato per una vita ad andare al fruttivendolo a comprare le quantità che effettivamente necessitava, (nè una in più nè una in meno), a ritrovarsi di colpo, e quando uno meno se lo aspetta, con queste belle sorprese!!!
Per fortuna dopo mi calmo, mi armo di pazienza e comincio a pulirli......     Togliendo le foglie dure e verdi esterne, tagliando la punta e spellando il gambo fino a che rimanga nudo. Dopo taglio a metà il carciofo che a sua volta lo taglio in 3-4 parti, eliminando eventuale barba che si trovi al suo interno.                           Solo che prima di cominciare con questa operazione bisogna sapere che i carciofi appena cominciamo a tagliarli cambiano colore a contatto con l'aria, diventano neri; per evitare questo inconveniente io uso due sistemi diversi, pero molto validi tutte e due: riempio un contenitore con dell'acqua fredda e le aggiungo un bel pugno di farina che faccio sciogliere, oppure al suo posto aggiungo il succo di 1 limone e lo stesso limone. Mano a mano che vado tagliando i carciofi li metto in questo liquido e li lascio li fino a quando devo cucinarli, naturalmente li sciacquo bene prima di procedere alla cottura. 
Con le migliori foglie di scarto, quando sono così tanti carciofi mi dispiace buttarle,  preparo una crema, oltre a prepararla con i cuori di carciofi.


Se invece ci servono i carciofi per farli ripieni o per fare le conserve sott'olio, l'operazione è la stessa con l'unica  differenza che no li taglieremo a pezzi lasciandoli interi. 
Per farli sott'olio il mio consiglio è quello di lavare prima i carciofini, poi di tagliare del limone e spremerlo, un po' con le mani, versando il succo dentro una insalatiera o simile piena d'acqua fredda, e utilizzate quello che rimane del limone per strofinare i carciofi man mano che li andremo tagliano prima di tuffarli nell'acqua con il limone. Non risciacquateli, scolateli solo un po' prima di farli bollire nell'aceto.
Se invece li faremo ripieni cercheremo delicatamente di aprirli facendo pressione dalla parte interna verso fuori; rimarrà come quello che è: un fiore! e lo stesso li immergeremo nell'acqua con il limone o la farina fino a che non avremmo finito di pulirli tutti, sciacquandoli prima di cuocerli.
E adesso a preparare squisite e svariate ricette!!!!!!