28 marzo 2014

polipi ripieni



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Venerdi pesce!  Si lo so che mi chiederete che Granja sono se cucino sempre pesce....il fatto è che è il mi cibo preferito...e allora la domanda nasce spontanea: che argentina sono?!.....

 Senza contare poi che ho avuto la fortuna di trovare dei polipi veramente freschissimi e non troppo grandi da poterli fare ripieni.....mi spiegate come potevo rinunciare a questa delizia? Allora ho subito cercato gli ingredienti che mi servivano, e che sono pochi dato che li ho fatti molto semplici, e mi sono messa al lavoro per preparali:


Polipi freschi; pangrattato; pomodori; capperi; prezzemolo; aglio; olio di oliva; vino bianco e sale.

La prima operazione da fare è quella di pulire i polipi, lasciandoli interi. Potete vedere: come pulire i polipi

Dopodichè prepariamo il ripieno:
In una ciottola mettiamo qualche cucchiaio di pangrattato, del prezzemolo tritato, dei pomodorini a pezzettini e dei capperi tagliuzzati. Amalgamiamo bene ed aggiungiamo un pò d'olio.
Con questa farcia andremo a riempire le sacche dei polipi e tramite uno stuzzicadenti fermeremo l'apertura.
In un tegame metteremo dell'olio, l'aglio adagiando i polipi sul fondo a stufare per una decina di minuti a fuoco medio.
 
Una volta che hanno cominciato a prendere colore bagniamo con ½ bicchiere di vino bianco; copriamo e facciamo cuocere per una mezz'ora circa. Volendo si può mettere dei pomodori a pezzettini. Cospargiamo di tanto prezzemolo tritato e .....
BUEN PROVECHO!!!!!

Come pulire i polipi

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Bene, vediamo come fare per pulire i polipi lasciandoli interi per poter riempirli. Puo' sembrare difficile ma non lo è per niente.
Prima di tutto vi do un consiglio, che mi è stato dato da un pescatore, e che va applicato su ogni tipo di pesce o mollusco fresco: cercate di lavarli il giusto, senza esagerare, (una macchietta o un filetto nero non è carenza di pulizia) se volete che abbia quel sapore di mare che ha con se.

Come prima cosa andremmo, delicatamente, a rigirare la sacca affinchè si possa togliere, tagliando dalla base della testa, tutte le interiora.



Adesso passiamo ad occuparci della testa, levando l'occhio centrale e dopo quelli laterali.



Torniamo a rigirare il corpo al quale toglieremo la pelle tirando con attenzione, fino ad arrivare alla testa ed ai tentacoli. Adesso si, possiamo sciacquare i polipi e sono già pronti per essere farciti a volontà e gusto.


Nel caso che i polipi siano molto più grandi e sopratutto non vi servano per fare ripieni, potete direttamente fare un taglio a metà del corpo, partendo sempre dal lato dell'apertura della sacca, così sarà più semplice togliere le interiora. Lo stesso faremo con la testa, una volta tolto l'occhio centrale, ed introducendovi le forbici  tagliare a metà aprendolo a libro.


Come sempre spero di essere il più possibile chiara, ma se così non fosse fatemi tutte le domande che volete esprimenedo i vostri dubbi. Grazie. 

21 marzo 2014

Spaghetti mari e monti primaverili



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Nel frattempo che cerco di riuscire a farvi vedere un piccolo video che ho fatto per dare il bentornato alla primavera, (sempre e quando facebook decida di permettermelo), mi sono consolata con questi spaghetti dal sapore fresco, fatti con gli asparagi selvatici raccolti ieri. Un piatto molto facile e veloce a farsi; mettiamoci all'opera:

Gli ingredienti che ci servono sono:
spaghetti 320 gr; vongole e cozze fresche; fave fresche 10-12; asparagi 1 mazzetto; prezzemolo; aglio 1 spicchio; cipolla piccola 1; vino biancho ½ bicchiere; limone 1 spruzzo; olio d'oliva e sale


In un tegame ho messo dell'olio, dell'aglio ed una piccola cipolla intera, le fave sgranate e gli asparagi tagliati a pezzetti. Ho fatto cuocere con il coperchio a fuoco medio per 15 minuti circa.





Ho aggiunto le vongole e le cozze precedentemente pulite e ho bagnato con del vino bianco, lasciando sul fuoco fino alla totale apertura dei molluschi.
Nel frattempo avevo messo a bollire dell'acqua per cuocere gli spaghetti ed, una volta scolati, li ho messi nel tegame a saltare, completando alla fine con uno spruzzo di limone, che li darà quel senso di fresco, e del prezzemolo tritato, e .........
BUEN PROVECHO!!!!

18 marzo 2014

Zeppole al forno senza burro





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19 di Marzo, in Italia, come in Spagna, in Portogallo,  ad Honduras, si festeggia il  giorno del papa e come in tutti i festeggiamenti non poteva mancare la parte culinaria: in molte città italiane è tradizione preparare le "Zeppole", fatte con la pasta choux, fritte, ripiene con crema pasticcera e decorate con una amarena. Nella mia regione l'abitudine è che non manchino mai a tavola dopo il pranzo fatto in onore al padre.
Sono sincera, dato che il mio babbo non mangiava dolci, a casa mia non si sono mai comprate né fatte; pero quest'anno, visto i precedenti, mi sto spingendo sempre oltre nell'universo dei dolci, che come ho già detto non è  il mio forte. A tutto questo aggiungiamo che cerco di evitare di usare il burro e di friggere ......
Pero grazie alla mia amica Mary che mi ha dato questa ricetta, che unisce questi ultimi due requisiti, mi sono armata di coraggio ed ecco qui il risultato:


Per l'impasto: farina 150 gr.; uova 4; acqua 250 gr.; olio di oliva 100 gr.; buccia di un limone; sale un pizzico. 
Per la crema pasticcerarosso d'uovo 3; zucchero 125 gr.;  farina 50 gr.; latte ½ litro; buccia di  ½ limone; stecca di vaniglia 1. ;
Per decorare: amarene sciroppate e zucchero a velo

Mettere in un tegame l'acqua con l'olio ed il sale, e quando comincia a bollire aggiungere di un solo colpo la farina e mischiare energicamente con un cucchiaio di legno, non appena l' impasto comincia a prendere forma e si stacca dalle pareti, ritirare dal fuoco continuando a girare fino a che prende una forma compatta ed omogenea. Rimettere sul fuoco, aggiungere il limone grattugiato e, girando continuamente, lasciare ancora un minuto per far si che l'impasto si asciughi un poco .










A questo punto togliere dal fuoco la pentola e lasciar raffreddare circa 10 minuti. Aggiungere un uovo alla volta, mischiando fino a che questo sia ben incorporato e solo in quel momento aggiungere un'altro.
Ogni volta che mettiamo un uovo all'impasto questo si separa, sembrerebbe come se si fosse impazzito: tranquille, è normale, se si continua a girare l'impasto riprenderà la sua consistenza cremosa.




 Bene, l'impasto è pronto e adesso viene quello che per me è stata una "MISSIONE IMPOSSIBILE" usare la tasca da pasticcere:  bisogna fare delle spirali che adageremo in una teglia da forno dove precedentemente abbiamo messo della carta da forno......dovrebbero venire un po' più tonde.....ma per essere la prima volta che uso la tasca, credo che non sono uscite tanto male!!!

Adesso dritti al forno che deve aver raggiunto una temperatura di 220°, facciamo cuocere le zeppole per circa 10 minuti e poi abbassiamo la temperatura a 180° e lasciamo cuocere por altri 20-30 minuti.


Intanto che aspettiamo che si cucinino, prepariamo la crema pasticcera  vedi  in "come si fa".

Dopo aver sfornato le zeppole, e fatte raffreddare, le tagliamo a metà e, sempre usando la sac à poche, le riempiamo con la crema pasticcera, copriamo, facciamo un cerchietto di crema nel centro dove andremmo a mettere l'amarena, una bella spolverata di zucchero a velo e finalmente.....


TANTI AUGURI A TUTTI I PAPA!!!!

crema pasticcera, come si fa

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Su questa crema non c'è molto da dire senza cadere in cose dette e ridette, visto che è così: è una delle creme più usate in pasticceria; ingrediente principale per preparare o farcire ogni tipo di dolce.
Ognuno ha la sua ricetta per preparar: chi usa le stecche di vaniglia, chi la usa liquida; chi fa bollire il latte e chi no; c'è persino chi la fa senza uova.........
Io la preparo cosí, utilizzando i seguenti ingredienti:


rosso d'uovo 3; 
zucchero 125 gr.; 
farina 50 gr.; 
latte ½ litro; 
buccia di  ½ limone; 
stecca di vaniglia 1. 



Faccio bollire il latte con la stecca di vaniglia e la buccia di limone, che andrò a togliere (tutte e due) una volta che ho finito tutta la preparazione.
In una pentola sbatto molto bene, prima, i rossi d'uovo con lo zucchero e poi aggiungo la farina, mischiando bene fino a che non diventi cremosa.
A questo punto vado aggiungendo lentamente il latte, girando continuamente affinchè non si formino grumi; una volta che ho aggiunto tutto il latte, e solo in quel momento, metto la pentola sul fuoco per pochi minuti a fiamma media, giusto il tempo di farle far un piccolo bollore affinchè diventi un po' densa, girando sempre.



Togliamo dal fuoco e la nostra crema è pronta per poter preparare ogni "peccato di gola".

Se poi non ci è ancora sufficientemente dolce possiamo arricchirla con 80 gr di cioccolata fondente tritata che andremmo ad aggiungere alla crema una volta pronta e tolto il tegame dal fuoco. Giriamo fino a far sciogliere il cioccolato e adesso si......

BUENA GHIOTTONERIA PARA TODOS!!!

12 marzo 2014

Lavori primaverili

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Giorni fa, nell'aria, alleggiava quel profumo misto a fiori ed ad una vita vegetale che rinasce; quella fragranza che viaggia in mezzo alla brezza primaverile e che ti inonda di progetti; di nuovi lavori da fare; di organizzazioni; di seminare e di vedere nascere, piena di aspirazioni e di energie.
Anche se marzo continua con le sue folli e di nuovo le montagne si sono coperte di neve e l'aria è ridiventata pungente. Pero non da fastidio, al contrario, forse ti fa sentire più in sincronia con i lavori da finire, di modo che si possa cominciare, alla grande, una nuova tappa per gli ulivi.

Ultimo trattamento di concime organico per nutrire le piante. 
La pioggia che ha fatto in tutta la settimana scorsa, è stata un perfetto regalo affinchè cominciasse, lentamente, a sciogliersi.

E tra una tempesta ed un'altra, quando il vento allontanava le nuvole, e dopo aver finito di potare, bisogna stroncare i rami, separando il fogliame da ciò che diventerà la legna per quest'inverno.


Roncola 
Nei  primi tempi che arrivai qui, ogni lavoro sembrava pesante però, in un modo o nell'altro, alla fine riuscivo sempre a spuntarla......però la prima volta che ho usato la "roncola", dopo un paio di tentativi, dove in uno dei quali quasi mi amputavo mezza gamba, l'ho lanciata sull'erba e ho giurato che mai più la avrei usata. Son dovuti trascorrere 14 anni prima che ci riprovassi!!!
Mentre scatto le foto e guardo mio marito che la utilizza, sembra così facile da adoperare: non immaginate come rimbalza se il colpo non è stato assestato bene.
E mentre mio marito continua a lavorare, io ammiro il grano che sta crescendo, però per questa storia mancano molti mesi........



8 marzo 2014

torta mimosa

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8 Marzo, giornata internazionale della donna.
La torta mimosa, qui in Italia, è diventata il dolce per eccellenza per festeggiare questo giorno: il suo colore, la sua decorazione esterna e soprattutto il suo nome  evocano la mimosa.
Nell'immediato dopoguerra, sono state tre donne dell'associazione  " UDI  - Unione Donne Italiane", che hanno scelto questo fiore da regalare a tutte le donne nelle prime manifestazioni che si cominciavano a tenere nelle piazze.
La mimosa fu scelta in Italia perché era uno dei primi fiori a sbocciare in questo mese e soprattutto perché era poco costosa..... simbolo di uguaglianza economica, di rivendicazioni e di conquiste politiche e sociali delle donne...
Da tanti anni le mimose non vengono più regalate in piazza, ma costano profumatamente. Tante cose sono cambiate in tutti questi anni e non sempre in meglio ..... oltre al prezzo!!!!

Tornando alla torta, cerchiamo gli ingredienti che ci servono per prepararla:

Un pan di Spagna di circa 26 cm. di diametro (comprato o fatto in casa)

1. Per la crema pasticcera:   rosso d'uovo 3; zucchero 125 gr.; farina 50 gr.; latte ½ litro; 
buccia di  ½ limone; stecca di vaniglia 

2. Per la crema chantilly: panna da montare 500 ml.; zucchero a velo 100 gr.

3. Per farcire: ananas sciroppato 1 barattolo da 580 gr. ; Liquore con sapore ad arancia 1 bicchierino.



Come primo passo andremmo a preparare la crema pasticcera, ognuno ha la sua ricetta personale, io la preparo così: in una pentola sbatto molto bene i rossi d'uovo con lo zucchero e dopo aggiungo la farina, sempre mescolando bene. Faccio leggermente bollire il latte con la stecca di vaniglia e la buccia di limone, tutte e due le toglierò una volta finita la preparazione. Incorporo lentamente il latte alla crema di uova e zucchero, girando continuamente per far si che non si formino grumi; una volta aggiunto tutto il latte, e solo in quel momento, metto la pentola su fuoco medio per pochi minuti, giusto il tempo di farli dare un bollore e che diventi spessa, girando sempre.
Intanto che la crema pasticcera si va raffreddando, prepariamo la crema chantilly: montiamo la panna ed appena comincia a prendere corpo ci incorporiamo lo zucchero a velo e continuiamo a girare ancora.

Pensate di aver finito?  NOOOO! Dobbiamo preparare la crema diplomatica, che si fa semplicemente mischiando metà crema pasticcera con la crema chantilly e, solo per questa ricetta, ci aggiungiamo l'ananas tagliato a pezzetti piccoli, che avremmo precedentemente scolato molto bene dal suo sciroppo e messo da parte.

Adesso è arrivato il momento di farcire il pan di spagna. Affinchè la spiegazione sia più chiara guardate le foto..... anche se sono uscite un po' mosse!!!!
Tagliamo la parte superiore della torta con un coltello dalla lama larga, lasciandola da parte e, con un coltello della lama più corta, tagliamo la parte interiore, lasciando circa 2-3 cm. dai bordi, "attenzione a non tagliare molto in profondità", lasciate sempre quei 3 cm. anche sotto, deve rimanere come un contenitore vuoto.
Come vedete dell'immagine, ci aiutiamo con le mani per togliere la parte spugnosa interna, che taglieremo in strisce e dopo a quadratini.


Mischiamo il liquore con lo sciroppo dell'ananas e con questo bagniamo bene la parte interiore della torta.


Riempiamo con la crema diplomatica e copriamo con il coperchio  che avremmo bagnato anch'esso con il liquore. Copriamo la torta con la crema pasticcera che ci è rimasta, aiutandoci con un coltello per spalmarla bene; per ultimo decoriamo con i quadretti della torta e spolveriamo con lo zucchero a velo.



Vi consiglio di preparare la torta il giorno prima, assorbe di più il liquore ed è più saporita, e.......

Auguri a todas las DONNE todos los días !!!!!!