27 febbraio 2014

Una primavera precoce

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Proprio questa mattina ammiravo come gli alberi da frutta stavano già cominciando a fiorire; avvenimento un po' anticipato quest'anno a causa di un inverno che non si è fatto sentire e di una primavera che è arrivata prima del suo tempo. Come in tutte la parti del mondo, anche qui, soffriamo le conseguenze dell'aumento della temperatura terrestre.

In italia esiste una filastrocca che dice che "marzo è pazzerello"; ancora mancano due giorni affinchè inizi questo mese, però non sono molto convinta che i cambi che oggi abbiamo vissuto dipendano solo dalla sua pazzia!!!! 
Per essere a fine inverno è normale che il giorno inizi con un bellissimo sole che gioca a nascondino tra le nuvole; non è normale che molte piante stiano cominciando il loro periodo vegetativo e neanche è normale la temperatura elevato che stiamo vivendo.
Pero come definire che, in meno di mezz'ora, il cielo si sia scurito completamente e improvvisamente, in mezzo ad una fortissima   pioggia, cominciasse a grandinare......il rumore che mi circondava era così forte che all'inizio non avevo capito che cosa succedesse fuori di casa.....solo aprendo la porta ho visto il motivo: chicchi grossi come ceci. E così rapidamente com'è venuto , lasciando dietro di se tanti segni equivoci (sembrava che avesse nevicato!), ed il desiderio che non abbia causato grandi danni a qualsivoglia coltivazione.....mentre il sole nuovamente continuava a giocare dopo essersi messo una sciarpa di lana........

Faccio nuovamente la domanda, come definirlo: pazzie di marzo o conseguenze dovute ad uno squilibrio causato dall'essere umano? 

Liquore di albicocche



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Credo che come si osserva, si vive e si è parte integrante del ciclo della vita in campagna, non lo si è in nessun altro luogo.
Questa mattina contemporaneamente ho chiuso un capitolo e ho visto riprendere nuovamente vita a ciò che ha generato questa pagina.......
La primavera sta sbocciando in tutto il suo splendore, anche se per noi che abitiamo nell'emisfero nord



 è ancora un po' presto,: la mia pianta di albicocche è in fiore! e grazie ai frutti che l'anno scorso mi ha regalato che ho potuto preparare questo squisito liquore  che richiede una preparazione lenta, però alla fine ti premia con il suo aroma ed il suo sapore....la terra ci ricorda e ci insegna il ritmo lento della vita, apprezzando ogni cambiamento che in lei si produce.
Vi racconto come l'ho preparato e gli ingrediente che ho utilizzato:
 Albicocche mature 900 gr.; noccioli dell'albicocca 9; alcool puro 95°  900ml.;  zucchero 560 gr. + 520 gr.; cannella 1 ½ stecca; acqua fredd380 gr. + bollente 750 gr.

Barattolo di vetro con chiusura ermetica capace di contenere gli ingredienti, nel mio caso ho utilizzato uno da 3 litri. 


 La preparazione di questo liquore si suddivide in tre fasi:
Prima fase:
Ho tagliato le albicocche a pezzetti e ho schiacciato i 9 noccioli conservando pure il seme che c'è al suo interno. Ho messo tutto questo dentro il barattolo insieme al alcool, ai 560 gr. di zucchero, ai 380 gr. di acqua fredda e alle stecche di cannella. Ho chiuso ermeticamente ed ho agitato molto bene; a questo punto il liquore deve riposare in un luogo fresco ed in penombra per 4 settimane, agitando bene il barattolo due volte al giorno.......si, avete ragione, come fa a riposarsi in
questo modo?!

Seconda fase:
Trascorso questo tempo, ho filtrato la preparazione, separando l'essenza alcoolica (che ho messo da parte)  dalla frutta, alla quale ho tolto i noccioli e la cannella, le albicocche invece le ho messe in un tegame, versandole sopra i 750 gr. di acqua bollente e ho lasciato riposare per 2 ore. 
Ho filtrato nuovamente le albicocche, lasciando solo l'acqua e la polpa che si è disciolta, ho pesato 600 gr. di questo liquido e, a questo, gli ho aggiunto i 520 gr. di zucchero, mischiando bene fino a farlo sciogliere. Questa acqua zuccherata l'ho unita all'essenza di alcool che precedentemente avevo rimesso nel barattolo... e adesso sì a riposare.....per sei mesi. Non siate impazienti e aspettate!!!!

Terza fase:


Essendo rimasto fermo per sei mesi, quella parte di polpa che si è disciolta è andata depositandosi nel fondo, adesso con pazienza bisognerà tirare sù solo la parte liquida....Per questa operazione la cosa fondamentale è di non inclinare il barattolo, per evitare che la polpa si mischi nuovamente:  possiamo farlo per mezzo di un mestolo, senza agitare per niente!!; o, per chi si sente capace, con un sistema molto casalingo, tramite un tubo di plastica: un'estremità andrà dentro il barattolo senza toccare il fondo!!! e l'altra estremità, una volta che abbiamo aspirato l'aria, la lasceremo cadere dentro un recipiente, senza alzare il tubo fino a quando non si è finito il travaso. (Non ho pensato di fare una foto di questo, sarà per la prossima!?)
E adesso sì, è pronto per essere imbottigliato ed assaporato....
Un consiglio, la polpa, come la frutta che rimane, potete benissimo utilizzarla per fare una torta, un semifreddo, da mettere sul gelato, nell'insalata di frutta; non bisogna sprecare nulla, e......  
CHIN CHIN!!!!

23 febbraio 2014

Crocchette di patate e cavolfiore



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Qui continuiamo con il tuo pranzo, ho pensato che delle crocchette potevano essere un buon proseguo, che ne dici?
Quello che ti consiglio è di cominciare a preparare prima le crocchette e dopo, che occorre meno tempo, passi alla pasta.....
Vediamo gli ingredienti che ti servono: 



 patate medie 3; cavolfiore piccolo 1; uovo 1; gorgonzola dolce 50 gr.: olive verdi; maggiorana; pan grattato; olio e sale. 



 Prima di tutto metti a bollire le patate con la loro buccia in acqua fredda per 20 minuti circa. Intanto, tagli alla base il cavolfiore, togliendo le foglie e, aiutandoti sempre con il coltello, vai tagliando le cimette affinché rimangano separate. Una volta che le hai tagliate tutte, lavale e se ti è possibile le cuoci a vapore altrimenti le lessi in acqua bollente salata per circa 6-8 minuti, per essere certa fai la prova della forchetta: se all'infilzarla scivola con facilità, pero mantiene una leggera resistenza, sono pronti! Scolale bene onde evitare che quando le andrai a schiacciare non ricaccino acqua!


  Con lo schiaccia patate fai un purè con il cavolfiore e le patate, (alle quali naturalmente hai tolto la buccia!); schiacciale bene, sala ed unisci l'uovo, il gorgonzola a pezzettini, le olive verdi tagliate e la maggiorana (al suo posto puoi utilizzare il prezzemolo tritato), mischia bene e con questo composto prepara le crocchette. Una volta pronte le passi nel pangrattato e le adagi in una teglia foderata con carta da forno....Le cuoci in forno caldo a 200°, dopo circa 10-15 minuti le rigiri e le lasci cuocere per altri 10-15 minuti...come sempre tutto dipende dal forno!!!  Devono diventare dorate.


Adesso si, ti auguro un
FELIZ DOMINGO y BUEN PROVECHO!!!!

mafaldine con zucchine e formaggio caprino

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 Oggi sono stata a pensare ad un pranzo molto leggero per una domenica di fine estate e soprattutto che sia indicato per tutti i vegetariani..... in special modo pensando di coccolare a mia nipote:

Ti servirà, se devi cucinare per 4 persone:

 mafaldine corte 400 gr.; zucchine 2; cipolla 1; formaggio caprino 160 gr.; latte 2 ccucchiai; erba cipollina; olio di oliva; sale.

 L'ingrediente principale di questa ricetta è dato dal formaggio caprino che gli dona un gusto saporito ed al tempo stesso fresco; un formaggio di capra molto digeribile e che non irrita l'intestino.
Non so si trova in Argentina, se hai il coraggio di farlo tu, ho trovato una ricetta Come Preparare il Formaggio di Capra...; ho esagerato, eh??
Comunque si può utilizzare benissimo qualsiasi formaggio cremoso bovino.





Come prima cosa, dopo aver lavato e tagliato la parte superiore delle zucchine, tagliali a giulienne dal lato più corto (la foto dovrebbe essere più esplicita delle mie parole!); una volta finito, li metti in una padella con olio d'oliva, la cipolla tagliata a rondelle fine e sali lasciando stufare a fuoco medio per circa 7-10 minuti, non appena cominciano a colorirsi spegni il fuoco. 
 Nel frattempo avrai messo a bollire, in una pentola, l'acqua per cuocere la pasta e prepari la salsa: metti in un piatto il formaggio e lo schiacci con una forchetta, aggiungendo del latte continui ad amalgamare fino a quando non prende consistenza, attenta!, non deve venire troppo liquido! triti delle foglie di erba cipollina e le aggiungi.



 Una volta cotta la pasta, la scoli, mettendo da parte sempre un bicchiere dell'acqua di cottura, può sempre servirti; e rimetti la pasta nel tegame, la condisci con un goccino d'olio di oliva e la salsina di formaggio, giri delicatamente, e lì, se ti serve, perchè diventa un pò appiccicosa, le aggiungi un goccino della famosa acqua. A questo punto hai quasi finito, versi la pasta in una terrina, giri delicatamente e sopra ci versi le zucchine...e adesso andiamo a preparare il secondo......

18 febbraio 2014

Coda di rospo in salsa di pomodorini

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Questo è un piatto molto semplice e veloce da realizzare, ma non per questo meno gustoso, il sapore lo dà questo pesce molto particolare ma squisito!
E visto che la pasta la abbiamo fatta in bianco il secondo lo condiremo con del pomodoro. Vediamo gli ingrediente che ci servono, io non lo dico mai, pero io considero sempre le dosi per 4 persone:



Code di rospo di media grandezza 4; pomodori a pezzetti circa 200 gr.; denti d'aglio 2; prezzemolo; timo; olio d'oliva; sale.


In un tegame mettiamo l'olio d'oliva, i denti d'aglio ed i pomodori a pezzetti, copriamo e lasciamo cuocere a fuoco medio per una diecina di minuti circa, momento in cui andremmo ad aggiungere le code di rospo private dalla loro pelle e tagliate le pinne sul dorso. Saliamo ed uniamo il prezzemolo ed il timo tritati; copriamo nuovamente e lasciamo cuocere per altri 15 minuti circa, rigirandoli una volta sola. Se poi volete darle un tocco in più aggiungete dei capperi e delle olive nere e............ adesso si......
BUEN PROVECHO!!!!!!!

Rana pescatriceCuriosità: La coda di rospo altri non è che la rana pescatrice privata dalla sua grande testa; che fra l'altro è ottima da usare nella preparazione delle zuppe o del fumetto di pesce; quindi se la trovate intera acquistatela tranquillamente!!
La rana pescatrice o coda di rospo è un pesce prelibato e le sue carni, sode e compatte, sono magre, ricche di sali minerali quali potassio, fosforo, sodio; ma è abbastanza carente dei famosi omega 3.
Non so se è per colpa del suo aspetto, ma è un pesce solitario, che vive nascosto nei fondali dei mari munito di una grandissima pazienza aspettando che arrivino le sue prede.

Adesso io ho una grande curiosità vorrei sapere se la rana pescatrice è un pesce che si mangia anche nel Sud America? E in Spagna? Qualcuno sa rispondermi? Chiunque sappia darmi una risposta le sarei molto grato.......invitandola a pranzo!!!!!!!

Paccheri con coda di rospo e zafferano



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Tantissimi anni fa, quando abitavo vicino al mare, eravamo soliti, con i miei genitori, andare a fare una passeggiata sul lungomare per comprare il pesce appena pescato, direttamente dai pescatori, oppure andavano fino al porto......Invece, da quando abito qui, cosa che ancora mi sembra strana, aspetto il suono del clacson del furgoncino di  una gentilissima coppia che vengono dal mare e, due volte alla settimana, fanno il giro dei paesini collinari portandoci direttamente a casa, il pesce fresco!!! se poi ti manca un'idea sul come cucinarlo sono sempre molto gentili ad offrirti una nuova ricetta.
Oggi, solo dopo essere rientrata in casa, mi sono accorta che i gamberi che li avevo chiesti per fare la pasta non mi li aveva messi nella busta insieme alle code di rospo, e così ho improvvisato questo primo il cui risultato è stato molto gradito:  

Paccheri 400 gr.; Coda di rospo 1 di circa 400 gr.; scalogno 1; brandy 1/2 bicchierino; zafferano 1 bustina; olio d'oliva; sale.


Come prima cosa togliere la pelle alla coda di rospo e tagliarla a cubetti liberandola dalla lisca centrale, e metterlo in un tegame con dell'olio d'oliva a soffriggere insieme allo scalogno tritato. Salare e bagnare con il cognac lasciando evaporare e cuocere ancora per qualche minuto a fuoco medio e solo alla fine aggiungere lo zafferano.











Nel  frattempo avrete cotto la pasta e, una volta scolata, versatela nel tegame facendola saltare per qualche minuto, se fosse necessario aggiungete uno-due cucchiai dell'acqua di cottura della pasta.
Impiattate e spolverizzate con del prezzemolo tritato e......prima di dirvi buon appetito vi do la ricetta per il secondo, fatto sempre con la coda di rospo:
coda di rospo in salsa di pomodorini.

12 febbraio 2014

Pasta con cozze e fagioli tondini


 
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Nella regione dove abito, nella valle del fiume Tavo, tra i paesi da Farindola a Cappelle sul Tavo, si coltiva una varietà di fagioli che si chiama "tondino" per la forma rotondeggiante che ha, e sono un specialità. Ieri sera li ho messi a bagno: questo significa lasciare i fagioli "secchi" per tutta la notte in una pentola capiente, visto che crescono di volume!, coperti abbondantemente con acqua  fredda. Questa mattina, dopo averli scolati, li ho messi in un'altra pentola ancora più grande con acqua fredda, una cipolla intera, sedano ed una foglia di alloro a cuocere lentamente per circa un ora, non devono rimanere duri ma neanche farse purè!. Personalmente il sale lo aggiungo a metà cottura. Naturalmente io sto utilizzando questa varietà di fagioli, ma va benissimo usare anche i cannellini e d'altra parte nessuno vieta di utilizzare quelli in scatola! Chiarito questo vediamo gli ingredienti:

 Pasta corta gr. 300; fagioli all'incirca 200 gr.; cozze già pulite 300gr.; pomodori freschi 2; cipolla meta; sedano; olio e sale. 

 Dopo aver pulito le cozze, le faremo aprire in una pentola coperta a fuoco medio. Toglieremo i molluschi dai gusci, filtrando il liquido di cottura che metteremo da parte.
Prepariamo un trito di cipolla e sedano che andremmo a mettere in una pentola con olio  a soffriggere; aggiungiamo i pomodori tagliuzzati ed i fagioli lasciando insaporire per qualche minuto. A questo punto incorporiamo la pasta, 
 il liquido di cottura delle cozze e copriamo con l'acqua di cottura dei fagioli. Lasciamo cuocere a fuoco medio, rigirando ogni tanto e se fosse necessario si aggiungerà altra acqua. Nel caso avesssimo utilizzato i fagioli in scatola: preparate un brodo vegetale da utilizzare al posto dell'acqua di cottura dei fagioli.
Quando la pasta sarà quasi cotta aggiungiamo le cozze. Un consiglio, prima di salare assaggiate il sapore, dato che il liquido delle cozze è già saporito di per se.
Come ultimo tocco ho messo delle cimette di broccoli ripassati in tegame con l'olio. 
Una curiosità, per fare questo piatto possiamo utilizzare, come pasta, i ditali o simili, io oggi, per variare ho utilizzato le tripoline che ho tagliato con le mani.
E a questo punto che cosa posso aggiungere





BUEN PROVECHO!!!!

8 febbraio 2014

Gazza ladra (Pica pica)

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Foto de Wikipedia
 Sono anni che, nella mia fattoria, si sono stabiliti coppie di gazze, che hanno nidificato nei rami più alti dei pini ed hanno allevato le proli, che a loro volta hanno generato altri piccoli e a loro volta....
Sicuramente il suo gracidare non è uno dei più melodiosi, ma sono spettacolari volando ed il colore del loro piumaggio ha dei riflessi che cambiano con i raggi della luce; sono buffi quando, stando al suolo, camminano saltando.
Curiosa come sono, ho cercato delle informazioni anche su questi volatili e ho imparato che:
La gazza o pica pica é un uccello dell'ordine dei passeriformi, della famiglia dei corvidae ed è appartenete al genere pica. 
Nella mitologia germanica, la gazza, era messaggera degli dei ed era il volatile della dea della morte Hel, motivo per cui ha fama di essere un uccello del mal augurio. Invece per gli amerindi (indigeni americani) era un aiuto molto apprezzato quando effettuavano grandi traversate, dato che avvertivano gli indigeni dei possibili pericoli e/o ostacoli nel cammino.
La fama di ladra è data in parte perchè  le gazze depredano i nidi degli altri uccelli e , dall'altra parte, per la sua abitudine, che ha in comune con tutti i volatili rapaci, di essere attratta per tutto ciò che brilla, sotterrandolo con il becco. 
La gazza è un uccello molto intelligente e astuto, ed essendo onnivoro, è capace di sopravvivere in quasi tutti gli ambienti per poveri che siano, nutrendosi di uova di altri uccelli, di insetti, di ragni, di frutti.






 Però non ho trovato in nessuna pagina, di internet o dei libri che sia, che le piace molto mangiare la pasta!!! o questo è dovuto al suo spirito di adattamento?!  E' frequente che quando cucino ai miei cani e gatti, (ai quali cucino, tra le varie cose, anche la pasta) se avanza qualcosa nella ciottole, una volta che non c'è più nessuno nei paraggi, la gazza madre si avvicina così agilmente e velocemente e ruba il mangiare!!!  E' capace di fare tanti viaggi fino a quando non rimane più nulla.....è così veloce che per quanto mi sia sforzata a fotografarla, quelle rare volte che da lontano sono riuscita a vederla, non sono mai stata capace di fotografarla!!!
L'altro giorno c'è stato molto vento ed un nido 
con il suo piccolo sono caduti a terra; l'ho trovato immobile dallo spavento: i cani giravano intorno per la curiosità!  Troppo piccolo ancora per saper volare, ma dovevate vedere con quale rapidità correva saltando mentre, gracchiando, cercava sua mamma, però, ben civettuolo, si è fermato per permettermi di farle una foto!!!

3 febbraio 2014

come si comunicava nei tempi passati

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Settimane fa, come vi ho già raccontato, per un'abbondante nevicata, siamo rimasti due giorni senza luce, senza riscaldamento e senza telefono. Adesso, per altri motivi, per più di due settimane, siamo rimasti senza telefono ne internet.
Naturalmente non è mia intenzione utilizzare questo sito per le mie lamentele o per dei reclami; voglio solo condividere quei ricordi che sono venuti a galla, ( che son passati nella mia mente solo nei momenti di calma interiore!!); perchè è proprio in queste situazioni che uno pensa a come si viveva neanche troppi anni fa.....
Il telefono non lo aveva quasi nessuno a casa ed in quelle rare occasioni dove c'era il bisogno di comunicare con qualcuno, per chiamarlo, era normale andare con i gettoni ad uno dei telefoni pubblici che si trovavano per le strade.......ma se volevi parlare, veramente con una persona, la cosa più normale da fare era di andare a trovarla a casa sua!

 








In occasioni ancora molto più rare, per poter ascoltare la voce dei familiari che si trovavano in altri posti nel mondo, si andava al Posto telefonico pubblico, di norma ce ne era uno solo in pieno centro nelle città principali: bisognava fare delle lunghe file, come prima cosa bisognava comunicare all'impiegata il paese ed il numero di telefono che si desiderava chiamare, dopo si aspettava un bel pò, prima che riuscissero ad ottenere la comunicazione, e nel momento che questo succedeva, quando tu non te lo aspettavi più, dicevano al microfono: " Argentina è in linea, cabina n°..." vedevi che si illuminava l'interno della cabina e lì andavi correndo con il cuore che batteva forte....Le chiamate erano molto corte, visto che il costo era molto alto e si riusciva solo a chiedere come stavano e si ripeteva di quanta nostalgia uno avesse. 
A quei tempi le poste avevano un gran da fare fra tutte le lettere e cartoline che si spedivano da una città ad un'altra, da un paese ad un'altro......Tutti i giorni si aspettava il postino, lui ti conosceva molto bene e sapeva che aspettavi dietro le finestre; molte volte ti faceva cenno da lontano, per avvertirti che c'era posta per te.....che emozione quando ti consegnava più di una lettera, e dallo spessore della busta già sapevi se era una di quelle lettere lunghe dove ti raccontavano tutto quello che era successo in quelle settimane di silenzio......una lettera impiegava 15 giorni per attraversare l'oceano ed arrivare a casa tua!!!!
 E nei giorni a seguire, oltre a leggere e rileggere quei fogli sottili, uno si sedeva con tutto il tempo possibile per rispondere a tutta la corrispondenza.




E che dire dei bellissimi francobolli che decoravano le buste? Un aspetto da non sottovalutare assolutamente: " la filatelia"; ogni francobollo rappresenta un pezzo di storia, di geografia, di arte, di flora, di fauna, di anniversari e di accadimenti.... Ancora conservo l'abitudine, appena vedo una lettera, di guardare come prima cosa il francobollo....

Sembra così lontano tutto, come se fosse un argomento letto, in qualche libro di storia, nei tempi della scuola.......