5 novembre 2013

Festeggiamenti del vino novello

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11 di Novembre San Martino di Tours. 
In tutta italia, in questi giorni, si unisce il sacro al profano, tra commemorazioni religiose e i festeggiamenti popolari per la maturazione del vino.                       
Dice il proverbio: "A San Martino il mosto diventa vino"
Dal nord al sud d'Italia continua a rispettarsi questa antica tradizione popolare, dove si brinda al vino novello, festeggiando, cantando e, salutando l'autunno, si offrono i prodotti della staggione. E' per questo che insieme al vino non possono mancare le castagne e i dolci tipici di ogni regione.
In Abruzzo abbiamo i tarallucci, le "sgajuzze", fatte con patate, zucchero, uova, uva passa e poi fritte.  Anita, dal suo ricordo di infazia, mi racconta di una "pizze sotte lu coppe", fatta semplicemenete con farina e acqua e cotta al caminetto sotto il coppo ( di questo ne parleremo in un'altro capitolo!).
Foto di CHIARA CESARONE
Foto di CHIARA CESARONE

Fotos de la PRO LOCO
Fotos de la PRO LOCO
L' 8 e il 9 sono state due notti di festa grande nel mio paese, dove ognuno ha dato il meglio di sè: una parte degli abitanti si é prodigata decorando le strade, creando angoli dove offrire ristoro con le buonissime specialità preparate da mani sapienti,  dove sono state aperte le porte alle case in disuso, addobbandole  
Fotos de la PRO LOCO

 magistralmente per l'occassione  e  il divertimento è stato garantito da diversi gruppi musicali e, l'altra parte degli abitanti, più tantissimi forestieri, hanno dimostrato tutto il loro apprezzamento!!!


  Si lo sò che non si sente un grande trasporto da parte mia per questa festa, e chiedo scusa, però che posso fare, non è colpa mia:  sono astemia!!!
Credo sinceramente che a questo punto non mi rimane altro che raccontarvi della leggenda di San Martino:
In un giorno di pioggia, freddo e gelo del 337 in Amiens, Francia, facendo la ronda come serivitore dell'esercito romano, Martino trova un mendicante seminudo tremante dal freddo, vedendolo soffrire taglia a metà il suo mantello e lo copre. Contento per aver fatto la carità si allontana con il suo cavallo sotto una pioggia battente ogni volta più forte. Fa solo qualche passo e la pioggia cessa, il vento si calma ed il cielo si schiarisce portando con sè un clima mite.
Nella notte a Martino compare Gesù in sogno vestito con la metà del suo mantello che parlando con gli angeli dice di come un soldado romano, non battezzato, lo abbia vestito. Al suo risveglio Martino ritrova il suo mantello integro. 
Da allora, in questo periodo si vive l' Esate di San Martino......solo che bisogna riconoscere che tutto sta cambiando nel nostro mondo e anche questo: dopo casi un mese di sole continuo e di temperature quasi estive, oggi è arrivato l'inverno, con freddo, pioggia e neve a bassa quota in tutta Italia....!?

 Credo che a questo punto mi conviene rimanere tranquilla a casa a mangiare le castagne.......

Va bene, non mi dite niente, lo sò che quello è il tarallo della tresca e che non c'entra niente con questo periodo......... copritemi, in Argentina questo non lo sanno!!!!

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