29 novembre 2013

Marmellata di cachi



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Sono proprio contenta, che vedendo l'avvicinarsi del mal tempo,  ho raccolto e messo a dimora alcuni cachi ....... con questa bella neve che mi fa stare dentro casa è un'ottima occasione per fare la marmellata e come promesso ecco la ricetta:
Per ogni kilo di cachi, già belli puliti e sbucciati, consideriamo:  1 mela; 1 limone con relativa scorza; 600 gr. di zucchero; 100 ml di liquore all'arancio o anche all'amaretto; 1 pezzetto di stecca di vaniglia ( io ho la fortuna di avere l'essenza liquida e aggiungo 1/2 cucchiaio). 




                                                   La prima cosa da fare è togliere il picciolo e sbucciare  i cachi che devono essere maturi, eliminando eventuali macchiette nere.
I cachi sono un frutto che difficilmente legano, per questo viene aggiunta la mela; io personalmente preferisco grattugiarla, ma va benissimo tagliata a piccoli pezzetti.
In una pentola metteremo i cachi, la mela, il succo di limone e la scorza grattugiata, la vaniglia e lo zucchero e faremo cuocere a fuoco medio girando e schiumando fino a che diventi corposa, al incirca una 40 di minuti.
Spegniamo il fuoco e, una volta tolta la stecca di vaniglia  aggiungiamo il liquore, giriamo ancora bene e poi invasiamo con la marmellata fino al bordo del barattolo, mettendolo poi sottosopra per una quindicina di minuti, per far creare il sottovuoto.

Io non nascondo che da anni uso Fruttapec per ridurre notevolmente lo zucchero, soprattutto quella con il dosaggio  3:1, ed anche perché si riduce notevolmente il tempo di cottura, sperando che così non si perdano completamente tutte le caratteristiche della frutta.
 Il procedimento è identico con la differenza che insieme allo zucchero va aggiunta la bustina di fruttapec.

Comunque sia il modo in cui decidiate di prepararla, avrete una marmellata dal sapore tipico autunnale, da utilizzare sia spalmata sul pane che per fare dei dolci e per ogni altro utilizzo che la vostra fantasia vi suggerisca, e come sempre non mi resta altro da dirvi che........
BUEN PROVECHO!!!!

27 novembre 2013

Due giorni lontani dal mondo

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Pochi giorni fa parlavo dei primi freddi che stavano cominciando a frasi sentire, senza immaginarmi minimamente di ciò che stava per arrivare...Siamo andati a dormire lasciando fuori il nostro universo quotidiano che al risveglio già non esisteva!!!! Apri le persiane chiedendoti chi ha avuto la forza di fare quel gigantesco cambio in una sola notte?! e tra il sonno e la meraviglia non capisci bene se sei sveglia o se devi uscire fuori correndo come una bambina.....
Che pace incredibile, che luce abbagliante, che grande silenzio.... Due giorni senza luce, senza telefono....completamente fuori dal mondo.....riassaporando di nuovo vecchi lenti ritmi....ammirando questa distesa bianca....sperando che si sciolga molto lentamente......

25 novembre 2013

Torta di cioccolato e nutella



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Dico sempre che non sono brava a fare i dolci....tanto che li preparo molto di rado. Sono rimasta sempre all'ombra tra le capacità di mia madre e di mia sorella, cercando di brillare di luce propria dedicandomi di più alla pasta e ai pesci.
Immaginate allora, come mi sento felice quando vedo che la torta finisce velocemente tra vari complimenti!!!.  
Vi racconto come l'ho fatta e cosa occorre per farla:


 100 gr. di zucchero; 100 gr. di farina; 150 gr. di cioccolato fondente; 60 gr. di burro; 5 uova; panna; nutella; cocco grattugiato e zucchero a velo.









 Per cominciare facciamo sciogliere il cioccolato a bagno maria, così avrà il tempo di intiepidirsi un pò. Separiamo li albumi dai tuorli delle uova, i primi li montiamo a neve con un pizzico di sale, mentre i tuorli li sbatteremo bene con lo zucchero. Aggiungiamo il burro, la cioccolata, la farina ed in ultimo li albumi, avvolgendoli molto delicatamente, con movimento dal basso in alto..... è questo che darà la sofficità alla torta.
 Cuociamo in forno ad una temperatura bassa: 120° per circa mezz'ora. Lasciamo raffreddare, la tagliamo a metà e la spalmiamo prima con la nutella e dopo con la panna montata. Copriamo con l'altra metà della torta e ai bordi a me piace mettere il cocco grattugiato e concludere con una bella spolverata di zucchero a velo.

Un piccolo consiglio, se la preparate il giorno prima sarà molto più buona!!, in questo caso lo zucchero a velo aggiungetelo solo all'ultimo.
E cosa altro posso dirvi....
 




BUEN PROVECHO!!!!!!

23 novembre 2013

Primi giorni di freddo




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E' arrivato così improvvisamente, come succede ormai da diversi anni, quel freddo, che in certi momenti ti da quella sensazione così gradevole, anche se ti punge sul viso...........e ti piace rimanere guardando fuori dalla finestra mentre il vento fa svolazzare le foglie secche o quando la pioggia batte cosi forte su ogni cosa che tocca e ti passano per la mente tutto ciò che immediatamente ti procura calore e che ti fa sentire protetta: una squisita tazza di cioccolato bollente; una comoda poltrona con plaid dove sprofondare a leggere un bel libro; udire lo scoppiettio della legna mentre guardi la danza delle fiamme.....
E appena le nuvole nere si diradano ed il cielo comincia ad aprirsi .....ti sorprende quella bellissima ed eterna magia chiamata neve!!!!
 





17 novembre 2013

Dolcetti alle noci

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L'autunno porta con sé tante tonalità di giallo, di arancione, di rosso, di marrone e se andiamo ad osservare bene sono gli stessi colori che ci offre con i cibi: i cachi, le zucche, le melagrane, le castagne, le noci, ed è proprio con queste che oggi andremmo a preparare un dolce che mi hanno insegnato, che tanto mi piace e che richiede pochissimo tempo per farlo...naturalmente se avete le noci già sgusciate!!!!
Prepariamo gli ingredienti:



noci 1 kg. circa;  uova 4;  zucchero 200 gr.; farina 250 gr.; uva passa 100 gr.; limoncello 1 bicchierino da liquore   
 Una volta che abbiamo sgusciato bene le nostre noci (stando attenti che non rimangano pezzettini di gusci, saranno un pericolo per i nostri denti una volta che li andremo a mangiare!!) le schiacciamo fino a sbriciolarle grossolanamente.

 Nel frattempo accendiamo il forno a 200°.
 Sbattiamo bene le uova con lo zucchero, aggiungiamo la farina ed il limoncello ed in ultimo l'uva passa e le noci. Mettiamo il composto in uno stampo, se è antiaderente non occorre imburrarlo; volendo potete foderare lo stampo con della carta forno. Inforniamo abbassando la temperatura a 180° per circa 20-30 minuti all'incirca, tutto dipende dai forni. Comunque, la prova migliore da fare sempre per vedere se all'interno e veramente cotta, è quella dello stuzzicadenti: se, infilato nella torta, una volta tolto esce asciutto vuol dire che è cotta!


Intanto che aspettiamo che si cucina, devo farvi una piccola confessione: io personalmente non amando l'uva passa, non le aggiungo nell'impasto, ma il risultato è altrettanto buono.
Una volta pronto, lo togliamo dallo stampo ancora leggermente tiepido, facendo attenzione a che non si rompa e lo tagliamo a quadretti; a me piace ripassarli al forno per pochissimi minuti ancora per darli quella consistenza di un pò più croccante e........





BUEN PROVECHO!!!!



16 novembre 2013

Cachi sott'olio



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Avendo due bellissime piante di cachi cerco sempre di trovare qualche ricetta per utilizzarli: mi piace tanto farci la marmellata, e mentre aspetto che si maturino ancora un pò, quest'anno ho provato a farli sott'olio. Sono riuscita ad avere due ricette, le ho provate tutte e due e devo dire, modestamente, che sono uscite buone. Condivido con voi tutte e due le versioni, io personalmente ho trovato più sbrigativa la seconda, e ringrazio di tutto cuore chi me l'ha data......
Ma  a voi vi dico: bisogna sempre provare, fra tutte e due, per credere!!!

 Qualsiasi delle due decidiate di fare gli ingredienti sono gli stessi:

Cachi un pò verdi; aceto bianco, vino bianco, sale; prezzemolo; aglio e olio. 
 Il segreto sta nel riuscire a raccogliere i cachi alla giusta maturazione, devono essere verdi, ma non acerbi.     Il periodo più adatto, nella zona del centro Italia, è a metà-fine ottobre, ma ancora adesso si riesce a trovare qualcuno che sta diventando leggermente giallo e se sono belli sodi vanno benissimo!

Prima versione trovata su tutti i blog di internet:

Dopo averli lavati togliete solo il picciolo e sistemateli in un grande recipiente che possa contenerli e copriteli con 1/2 dose di aceto bianco e 1/2 di vino bianco fino a coprirli bene. Adesso dovete lasciarli a riposare per 15 giorni in un posto freso e un pò buio.  
Trascorso questo tempo toglieteli dall'aceto ed affettateli molto sottili e metteteli ad asciugare su uno strofinaccio per 24 ore circa.
A questo punto sono pronti per essere invasati, aggiungete il prezzemolo e l'aglio tritati e copriteli con l'olio. Lasciate insaporire per un mese prima di assaggiarli..


Seconda versione:













Dopo aver lavato i cachi, togliete loro il picciolo, sbucciateli e tagliateli molto sottilmente. Io utilizzo, in tutte e due le versioni, la mandolina tagliaverdure per farli venire ben sottili e soprattutto tutti della stessa altezza, ma chi è più abile può benissimo usare il coltello. Una volta affettati andranno messi in uno scolapasta e ricoperti di sale grosso a sgocciolare per tutta la giornata, se ci mettete un bel peso sopra andrà ancora meglio! Prima di andare a dormire sistemate i cachi in un recipiente dove, sommersi da 700 ml di aceto bianco e 300 ml di vino bianco, rimarranno per tutta la notte e anche qualche oretta della mattina seguente.
Adesso dovete farli asciugare molto bene, anche fino al giorno dopo se necessario, dopodiché potete invasarli condendoli sempre con prezzemolo e aglio tritati.... a me piace aggiungere anche una spolverata di origano e qualche peperoncino di quelli piccolini. Questi potete assaggiarli già il giorno dopo, e 
quindi.......
BUEN PROVECHO!!!!!!

14 novembre 2013

bucatini con cozze e zucchine


 
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Oggi unisco le mie due passioni: il mare e la terra per preparare un piatto saporito e veloce...dato che vado di fretta.... 

Per prepararlo, considerando che cuciniamo per 4 persone, ci occorre:



 Cozze 1 Kg.; zucchine 3; cipolla 1; vino bianco 1/2 bicchiere; prezzemolo; olio e sale. Come pasta prediligo i bucatini perchè esalta il sapore. il sughetto entra dai fori!!!!, ma si possono usare gli spaghetti o le linguine, e per ogni persona calcolo un 80-100 gr.

 Utilizzo le cozze fresche, ma nulla vieta che si possano usare quelle congelate o quelle al naturale.
Se utilizziamo quelle fresche prima dovremmo pulirle: togliendo loro la barbetta e dopo, con l'aiuto di un coltello e di una spazzola, toglieremo le incrostazioni più grandi.
A questo punto riempiamo il lavandino con del acqua fredda ed un pizzico di sale grosso e li sfreghiamo bene uno contro l'altro. Diamo un'ultima sciacquata e sono pronti.


Laviamo e tagliamo le zucchine a cubetti e li mettiamo in un tegame a cuocere a fuoco medio con la cipolla tagliata a rondelle fine aggiungendo poco sale, il sapore lo daranno le cozze. Rigiriamo delicatamente ogni tanto ed una volta che cominciano a prendere colore aggiungiamo le cozze ed il vino bianco, copriamo per permettere al vapore di dar loro una mano ad aprirsi.
Nel frattempo facciamo cuocere la pasta ed una volta cotta la facciamo saltare in padella con il nostro sughetto di cozze e zucchine.
Al momento di impiattare spolveriamo con il prezzemolo tritato. 
Se invece siete degli appassionati dei primi con il pomodoro, sarà sufficiente preparare una salsina di pomodori con olio ed aglio e a questa, dopo averla fatta cuocere per circa 15 minuti, versarci le zucchine con le cozze.... decoriamo con dei fiorellini di zucchina e...... 

a me non rimane altro che dirvi.......

                                      BUEN PROVECHO!!!!!

11 novembre 2013

Raccolta dell'ulivo

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Come tradizione vuole, a casa mia, dopo il 1 Novembre comincia la raccolta dell'ulivo. Non posso negare che questo é un momento un pò contraddittorio per me, perche da una parte c'è il lavoro fisico che questo comporta e dall'altro lato c'è una bellissima esperienza che si vive tutti insieme ...... sono giorni interi all'aria aperta, si lavora, ma allo stesso tempo si ride; si raccontano aneddoti; a momenti qualcuno canta, in altri momenti, dove la stanchezza comincia a farsi sentire, c'è un grande silenzio ed in altri momenti qualcuno protesta: le olive sono sempre poche (renderà poco olio), sono sempre tante (per il grande lavoro da fare), non si sta collaborando come si deve,......Ma il momento più bello in assoluto è quando arriva l'ora del pranzo e lì si trasforma in un pic-nic... (questo naturalmente se il tempo è bello!!!).





 Momento di relax.....rimango assorta ascoltando i familiari più anziani che raccontano di quando, negli anni passati, raccogliere l'ulivo, non solo era molto faticoso, ma non avevano neanche i mezzi per farlo: " Essendo bambini, il nostro lavoro era raccogliere per terra le olive cadute per colpa del vento o perchè erano già mature, chinati tutto il giorno; gli uomini e le donne raccoglievano le olive con le mani, utilizzando alte scale di legno e le saccute" ( nome dialettale che si da ad un sacco di iuta cucita ad una stecca di legno e tramite una corda si attacca alla vita, spero che la foto renda un'idea più precisa.)

 Vi racconto che ho avuto occasione di usare una di queste scale e vi assicuro che sono pesantissime da spostare da una parte all'altra della pianta! Dovranno trascorrere diversi anni per vedere le reti, i rastrelli, le scale di alluminio, i guanti per proteggere le mani e molti altri ancora affinchè arrivino gli abbacchiatori.




E se, una volta finita la raccolta, mi fermo a pensare a tutto questo e soprattutto assaporo il risultato di tanta fatica, che vi posso dire.......spero tanto che l'anno prossimo gli ulivi siano ben carichi!!!!