9 ottobre 2013

basilico come seminarlo e coltivarlo

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 Sì, lo so molto bene di essere un po' in ritardo, per l'emisfero sud..... ma visto che, in Argentina, il clima non è stato dei migliori fino adesso, possibilissimo che si possa ancora fare in tempo a piantare il basilico.........mentre per l'emisfero nord bisognerà attendere marzo.... ma ovunque vi troviate non puo' mancare assolutamente, nel nostro balcone-orto, una pianta di basilico, visto che è il simbolo delle piante aromatiche: ci riempie del suo profumo e arricchisce i nostri piatti!!!  


Ci sono diverse varietà di basilico, quella più comune e che viene utilizzata per la maggiore è l' Osimum Basilicum, con le sue foglie verdi larghe ed ovali, che crescono in forma opposta. Quest'anno ho fatto la prova con il Basilicum Purple Ruffles, con le sue foglie color porpora, anche se  personalmente mi risulta troppo forte come aroma nelle pietanze; ho provato ad utilizzarla nelle insalate, visto quel sapore un po' piccante,  ed è stato gradevole nell'insieme.

Il basilico va seminato ad inizi-metà primavera e possiamo farlo direttamente nel terreno o nei vasi, oppure in semenzaio, trapiantandoli successivamente. Teme le gelate, e non sopporta temperature basse per crescer, se eventualmente dovesse scendere al di sotto dei 10° bisognerà posizionarlo all'interno della casa, in un posto dove riceva molta luce, per germinare.   
E' una pianta annuale, che preferisce il sole, e la temperatura ideale va dai  20-25°, nelle zone dove l'estate è molto arida è importante che abbia delle ore di ombra ed un terreno umido, però senza ristagno d'acqua.
 Dobbiamo tenere conto che, se  la trattiamo bene, crescerà in altezza più o meno di circa 40-80 cm. e potrà svilupparsi in larghezza in proporzione a quanto la cimerete.





E' molto importante come si raccoglie il basilico, visto che sarà questa azione che permetterà alla nostra pianta di crescer bene: non sono le foglie laterali che dobbiamo togliere, bensì la cima per far sì che continui a crescere; perchè in caso contrario fiorirà velocemente senza svilupparsi rimanendo rachitica come questa:


E cosa ancora molto più importante dobbiamo continuamente asportare con le mani le infiorescenze che continuamente andranno crescendo sulle cime appena queste nascono, quando sono solo un accenno di fiore .



E solo a fine autunno, quando già cominciano a cadere le foglie, che alla nostra pianta lasceremo la possibilità di fiorire liberamente per poter raccogliere i semi che sono racchiusi nella sommità.
Lasceremo che si secchino nella pianta stessa prima di raccoglierli ed estrarre i semi, che conserveremo in un luogo asciutto aspettando l'inizio della primavera per seminarli.


Come abbiamo detto, il basilico è il Re nella cucina mediterranea, è molto utilizzato nella preparazione dei sughi, a patto di utilizzarlo a crudo affinché non perda la sua fragranza; sulla pizza, nell'insalata di pomodori, nella "caprese"..... pensiamo poi al pesto alla genovese, con il quale possiamo preparare le trofie al pesto con patate e fagiolini.... o semplicemente come decorazione.   
Non tralasciamo poi le proprietà terapeutiche che questa pianta ha: è diuretico; digestivo ed antiinfiammatorio, consigliato per chi ha una cattiva digestione; antispasmodico, recando beneficio a chi soffre di acidità di stomaco; sedativo, nei casi di agitazione ed insonnia; stomachico; espettorante.....
Dicono che il suo profumo tenga lontane le zanzare.
Tante ragioni in più per mettersi i guanti e.........
BUON LAVORO!!!!!! 

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